Sephiroth – Final Fantasy VII | Il salone degli eroi

L'icona di una generazione di giocatori

Il salone degli eroi
A cura di SirFran Snee - 8 Aprile 2019 - 9:20

The winged one
Of the lower reaches

Ogni storia ha il suo lato oscuro; a ogni eroe corrisponde il suo antieroe e spesso quest’ultimo sa  un appeal quasi morboso e diabolico. Dovrebbe essere sbagliato, innaturale e peccaminoso essere affascinati dal male, ma la storia insegna che questo accade spesso e in tanti frangenti della vita. Oggettivamente, un’anima come quella di Sephiroth non può che far quasi tifare per lui, per quanto sia un freddo calcolatore e terribilmente freddo. Può sembrare al limite della ridondanza analizzare un personaggio noto come questo, ma proprio in virtù delle sue caratteristiche non può che meritarsi un posto nel nostro salone degli eroi, tracciando di nuovo il percorso della sua storia.

Parliamo dunque dell’acerrimo nemico di Cloud Strife in Final Fantasy VII, una delle migliori opere di Square, ora rieditata per Nintendo Switch dopo la sua uscita su PS1 nel lontano 1997. Non è ovviamente un caso che un gioco ormai in “età adulta” sia ancora sotto i riflettori della critica videoludica e nei cuori del fandom, complice un’alchimia di elementi ben miscelati tra loro. Uno di questi è l’uomo in questione, vera e propria macchina mortale programmata per uccidere, un essere letteralmente alieno al mondo in cui si trova. Affascinante per i fan e pieno di misteri, uno dei più grandi riguarda la sua origine, da sempre ignota e solo di recente indicata come Nibelheim, ma l’unico elemento di certezza risiede nel fatto che sia stato generato da esperimenti di laboratorio di Hojo. Un fattore per nulla trascurabile, avendo determinato il suo ruolo nell’universo in cui gravita: si tratta di uno dei migliori soldati facenti parte del programma SOLDIER di Shinra Electric Power Company. La sua incontrastabile potenza lo porta di riflesso a diventare celebre per le sue prodezze militari. La verità è un’altra: Sephiroth nacque dall’unione del professor Hojo e dalla professoressa Lucrecia Crescent, entrambi alle dipendenze come assistenti del professor Gast sul Progetto Jenova, finalizzato a studiare una misteriosa creatura extraterrestre. Gast la aveva erroneamente classificata come appartenente all’antica razza Cetra e Hojo, interessato a scoprire la verità, Hojo iniettò campioni di cellule di Jenova nel feto che Lucrecia portava in grembo. Bruscamente, quando la gravidanza fu completa, il piccolo fu portato via prima che la madre avesse la possibilità di vederlo.

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Inutile dire che le rivelazioni sulla sua nascita lo hanno talmente sconvolto da voler distruggere il mondo intero, profilando già con questa sua reazione una personalità tanto decisa, quanto spietata e fortemente turbata dalla sua stessa identità. Per quanto i dossier sotto sigillo alla Shinra contengano i segreti imperscrutabili circa la sua nascita, Sephiroth si è fatto conoscere molto bene nel corso dei vari episodi in cui lo abbiamo incontrato: a 20 anni la prima apparizione in Crisis Core, a 27 in Final Fantasy VII, il personaggio segue una sorta di cammino di sviluppo dell'(anti)eroe, presentandoci un uomo per cui tanto sono ignote le sue caratteristiche fisiche e biologiche, quanto sono note le sue abilità e le vicissitudini che ne hanno tracciato il percorso. Sephiroth si chiede se non sia diverso dai mostri che abitano il mondo e Genesis Rhapsodos sembra confermare le sue ipotesi. Chiuse dietro di sé le porte di Shinra, legge dei documenti relativi al progetto Jenova, uscendone sconcertato e convinto di essere l’erede di Cetra. Secondo una credenza incorretta, Sephiroth crede che Jenova fosse uno degli Antichi, radendo al suolo la città dandole fuoco e  e dirigendosi nel Reattore Mako, denominato “Reattore di Jenova”, perché è lì che è conservato il corpo dell’alieno, che Sephiroth considera essere sua madre.

Solo in seguito si scontra con Cloud che lo sconfigge, almeno all’apparenza, facendolo sprofondare nelle profondità del reattore (la versione della storia descritta in Last Order: Final Fantasy VII e Final Fantasy VII: Before Crisis, Sephiroth si getta volontariamente nell’abisso). Ovviamente non poteva chiudersi così facilmente il sipario su un nemico del genere: le radiazioni Mako nella zona gli conferiscono poteri straordinari, al di sopra di quelli che già possedeva, trasformando il suo corpo in modo irreversibile. Tutta la parte inferiore verrà a mancare, ma non gli impedirà di tornare sulle scene nonostante fosse stato dichiarato morto: ritorna dopo 5 anni a Midgar, dove uccide il Presidente Shinra conficcandogli la sua spada in corpo. Il gruppo da lì in poi lo incontrerà spesso in vari luoghi, soprattutto dopo che l’ingresso nel flusso vitale abbia generato una serie di cloni.

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Grazie alla sua personalità, senza trascurare il carisma innato che lo connota, Sephiroth è divenuto presto noto come uno dei più popolari personaggi di tutta la saga di Final Fantasy, comparendo anche in altri titoli successivi a quello originale. Lo ritroviamo come personaggio giocabile in Dissidia Final Fantasy e Dissidia 012 Final Fantasy, ma anche successivamente in numerosi spin-off, oltre ad apparizioni nel picchiaduro Ehrgeiz, come personaggio sbloccabile. Tutto qui? Niente affatto: non poteva mancare nemmeno nei due capitoli centrali della saga parallela di Kingdom Hearts, dove aveva il ruolo di potente boss opzionale. Un personaggio a cui nemmeno la colonna sonora è rimasta indifferente: il tema omonimo a lui dedicato celebra con toni trionfali le sue gesta, in un brano che ci regala sonorità molto simili a quelle che faranno da corollario in toto agli eventi del successivo Final Fantasy VIII.

In Kingdom Hearts e in Final Fantasy VII: Advent Children, un’enorme ala nera spunta dalla sua spalla destra, per coerenza con questo tema musicale, One Winged Angel; l’ala era già presente nel gioco originale, e sostituiva il braccio destro nella sua forma finale. Prima della sua follia, Sephiroth era molto apprezzato tra i SOLDIER, era disponibile verso i suoi compagni e caratterizzato da un forte senso del rispetto, pur essendo tormentato dalla sensazione che gli mancasse qualcosa. A volte poteva sembrare arrogante, ma la sua saggezza era seconda solo alla sua forza: sempre calmo, non si scomponeva mai e affrontava ogni situazione con dignità e classe. Dopo gli eventi di Nibelheim però, la sua personalità subì cambiamenti radicali: il SOLDIER divenne molto più suscettibile e arrivò a credere di essere il “Prescelto” per governare il mondo come divinità.

Bisogna ammettere che, oltre al collegamento della colonna sonora tra il settimo e l’ottavo capitolo della saga, si denota una certa assonanza tra il nome di Sephiroth e quello di Seifer, il nemico di Squall in FF VIII. Senza dilungarsi oltre, l’origine di questi due nome potrebbe risiedere nella radice ebraica SFR, che significa “emanazioni”: le Sefirot nella Cabala ebraica sono le dieci modalità o gli “strumenti” di Dio, un significato che ben si apparecchia con l’importanza che i due personaggi attribuiscono a se stessi. Uomini dannati, dalle origini poco chiare, ambiscono al potere e all’elevazione suprema ed estrema, un volo pindarico che per sua stessa definizione non può che terminare con il precipizio nel baratro.

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L’angelo con una sola ala ha vissuto così un’esperienza che la letteratura ci ha già raccontato con la vicenda di Lucifero, per non abbandonare ancora lo sfondo a tratti religioso che accompagna questi personaggi. Una serie di morti, resurrezioni e moltiplicazioni di sé che lo paragonano facilmente agli Horcrux di Lord Voldemort in Harry Potter, a dimostrazione del fatto che tutti i villain hanno sempre qualcosa in comune fra loro, ma al tempo stesso riescono a distinguersi sempre e comunque per qualche tratto che li rende unici e indimenticabili.




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