Sayonara Wild Hearts, duelli a ritmo di musica – Recensione

Un album pop mascherato da folle avventura videoludica

Recensione
A cura di Francesco Corica - 21 Ottobre 2019 - 11:46

Fin dai primi momenti in cui abbiamo avuto modo di assistere a filmati di Sayonara Wild Hearts, l’ultima fatica del team Sinogo, ne siamo rimasti affascinati pur senza comprendere pienamente che cosa stesse succedendo. Si tratta di un titolo infatti molto difficile da descrivere a parole, più simile ad un album musicale interattivo che ad un videogioco vero e proprio, ma che riesce a catturare l’attenzione in ogni singolo istante.

Cuori indomiti

La narrazione (con la voce di Queen Latifah) anche una volta messe le mani sul titolo è abbastanza criptica, ma in poche parole una giovane donna del nostro mondo viene condotta da un essere simile ad una fata a salvarne un altro, composto da idee astratte e da Arcani che stanno causando il caos. La nostre giovane eroina assumerà l’identità del Matto (“The Fool”) e andrà a sfidarli raccogliendo diversi cuori lungo la strada.

Le ambientazioni sono ognuna diversa dall’altra ed offrono sempre qualcosa di unico: passeremo infatti da folli battaglie in motocicletta con spade a sparatorie, corse nel bosco in groppa ad un cervo e perfino in un mondo virtuale. La fantasia è sicuramente il punto di forza di questo progetto e la miccia che accende la nostra voglia di giocare. Sarà impossibile infatti non farsi venire voglia di scoprire che cosa succederà subito dopo e quali folli immagini vedremo successivamente.

Sayonara Wild Hearts, duelli a ritmo di musica – Recensione

L’amore trionferà

Il gameplay è davvero semplice e immediato: dovremo semplicemente muoverci a sinistra e destra al momento opportuno per raccogliere oggetti o schivare ostacoli e attacchi nemici, occasionalmente premendo un pulsante con le tempistiche opportune. La semplicità dei comandi non vuol dire però ripetitività: come già menzionato ogni livello di Sayonara Wild Hearts è completamente diverso dagli altri e cambierà anche la sensibilità dei comandi, oltre al tempo di reazione previsto da noi.

Non vi è alcun numero di vite e potrete riprovare determinati segmenti tutte le volte che vorrete (va sottolineato che i collezionabili che appaiono su schermo in quella sezione verranno riposizionati, quindi non è uno stratagemma abusabile per collezionare punti) e, se proprio doveste avere difficoltà, vi verrà addirittura offerto l’invito a saltare interamente una fase in cui riscontrate difficoltà. È possibile disattivare permanentemente questa funzione e difficilmente non riuscirete a superare tutte le sezioni dopo alcuni tentativi, ma è un’opzione facoltativa che sottolinea come Sayonara voglia essere un’esperienza da vivere, più che intrattenimento videoludico vero e proprio.

Sayonara Wild Hearts, duelli a ritmo di musica – Recensione

Velocità e passione

La colonna sonora è di elevata qualità, e non è un caso se gli sviluppatori lo considerino più un album musicale che un videogioco: tantissime musiche pop tutte orecchiabili e che completano l’esperienza nel suo insieme. Le visuali folli completano l’esperienza di un album interattivo in cui noi non siamo semplici spettatori, ma parte integrante della sua arte.

Avremmo voluto che questa esperienza durasse il più a lungo possibile, ma sfortunatamente dopo circa un’ora il nostro viaggio giungerà già al termine. Non vi sono nemmeno molti incentivi per tornare continuamente a giocarvi, se non il riuscire ad ottenere una prestazione d’oro in ogni livello.

Fantasia a grandi livelli
Ottima colonna sonora
Gameplay semplice ma vario
Dura solo un’ora circa
Pochi incentivi per la rigiocabilità
Non offre molta sfida

8.1

Descrivere Sayonara Wild Hearts è davvero difficile: si tratta di un’esperienza audiovisiva unica e riteniamo che ogni appassionato della cultura pop dovrebbe aver modo di provarla. Visuali belle e folli, gameplay semplice ma dinamico ed un’ottima colonna sonora sono tutti elementi chiave di questo album interattivo, che ha come unica vera pecca il fatto che si concluda davvero troppo in fretta. Un’esperienza breve, ma intensa.




TAG: Sayonara Wild Hearts