ROG Phone II, una console nel palmo di uno smartphone – Provato

Uno smartphone bello e potente, per giocare al massimo - Il ritorno

Provato
A cura di Matteo Bussani - 5 Settembre 2019 - 10:06

Se l’industria del gaming ha numeri da capogiro lo si deve alla crescita degli ecosistemi storici (PC e console), ma soprattutto agli smartphone che hanno aperto le porte dell’intrattenimento all’intera popolazione globale, con scarsissime eccezioni.  Una percentuale consistente di persone gioca, e lo fa quotidianamente, in maniera più o meno programmatica e in maniera più o meno “hardcore”. Un fenomeno così grande ha tantissime sfaccettature e anche nel “solo” universo smartphone i modi di affrontare una partita possono essere diversissimi. Questo è ciò che ci vogliono mostrare i cosiddetti gaming phone: dispositivi high-end votati interamente a ibridare la natura telefonica e operativa con quella da gioco.
ROG Phone II, una console nel palmo di uno smartphone – Provato

ROG Phone di seconda generazione

Ecco che entra in gioco così ROG Phone II: la seconda generazione di gaming smartphone di ASUS, che cerca di limare tutte quelle spigolosità che il genitore aveva e che i giocatori avevano segnalato al produttore. In più, la continua evoluzione dei processi produttivi e lo sviluppo costante di nuove architetture CPU e GPU rimane sempre un buon pretesto per sostituire anche a breve distanza il comparto tecnico di uno smartphone con una sua nuova versione, e nello smartphone ROG Phone 2 non è altrimenti.

Partendo dalle specifiche che saltano all’occhio e che abbiamo messo alla prova in un rapido hands-on, ma che approfondiremo con la recensione dedicata, troviamo l’accoppiata più performante sul mercato Snapdragon 855+ e Adreno 640. Si tratta del massimo, spinto alla più alta frequenza possibile, durevole e garantita da un sistema di dissipazione interno mutuato dall’esperienza storica di ASUS nel campo PC, che fa il paio con un ulteriore sistema esterno, ma incluso nella confezione, agganciabile al retro dello smartphone, che con un sistema di dissipazione attiva a ventole, favorisce il raffreddamento in maniera tangibile.

A sorprendere, però, al primissimo contatto è lo schermo. Primo e unico display AMOLED da 6,59” al mondo con 120Hz/1ms, tecnologia HDR a 10-bit, Delta-E <1. Una eccellente fedeltà cromatica fa il paio a una reattività sorprendente, con una latenza al touch inferiore ai 49 ms. Dal primo contatto sembra di avere un prima e un dopo l’esperienza con il ROG Phone II, e in un mondo di smartphone medi di gamma che risparmiamo proprio sulla componente dello schermo, il passaggio è proprio netto.

ROG Phone II, una console nel palmo di uno smartphone – Provato

Due modelli, stessa filosofia

Il ROG Phone II arriverà in due forme: élite e ultimate. La prima vanta una memoria e 512Gb di secondaria, mentre l’ultimate ha dalla sua rispettivamente 1TB e il modem LTE cat.20 (rispetto al 18 del primo). Si potranno distinguere facilmente dalla colorazione glossy (lucido) black per il primo e matte (opaca) per il secondo. Una differenza concettuale ed estetica più che di sostanza, perché dubito che ne derivi una variazione di esperienza così sentita.
Di sicuro la colorazione matte rende lo smartphone meno “tamarro”, e più elegante, e lascia al posto delle tipiche ditate, degli aloni più morbidi alla vista, che si confondono facilmente durante l’utilizzo. Indipendentemente dalla scelta fra i due, l’ergonomia è ottima, anche se il peso di 240g si fa sentire . La forma mutuata dal primo e i materiali utilizzati sono una combinazione vincente. Nonostante le dimensioni maggiorate rispetto a ROG Phone, entrambi i materiali utilizzati consentono di avere un grip molto più solido rispetto al vetro che tanto va di moda, con l’unico svantaggio di perdere la compatibilità con la modalità wireless.

6000mah di batteria sulla carta e dai numeri offerti da ASUS sembrano la migliore soluzione per supportare le partite con l’ASUS ROG Phone II e noi siamo abbastanza inclini a creder loro, se non fosse che la prova più approfondita che arriverà con la recensione risolverà tutti i nostri dubbi definitivamente. La presenza del caricatore Hypercharge a 30W, però, assicura tempi di ricarica ridotti nonostante la dimensione della batteria gigantesca.

ROG

Potente e pieno zeppo di accessori

A portare totalmente nella sfera videoludica questo interessante smartphone non è il comparto fotografico, che rientra in una sfera di “normalità” utilizzando i sensori più comuni nel parco attuale, ma il grande numero di accessori esterni e funzionalità software di cui il ROG Phone 2 è provvisto.

Li abbiamo provati tutti, dal Controller KUNAI, che come i Joycon Switch ha un sistema modulare, fino ad arrivare alla dock con doppio schermo che trasforma totalmente l’esperienza con ROG Phone II. I giochi che lo supportano aumentano le proprie funzionalità interne, ma in generale ne guadagna notevolmente il multi-tasking. C’è anche una dock più classica che collega il telefono al televisore, estremamente funzionale se accoppiata ai controller. Immaginatevi, in poche parole che da un momento all’altro il vostro telefono diventi una switch con a disposizione l’intero parco android. E che su un numero considerevole di titoli, complici alcune collaborazioni, come quella con Madfinger, il framerate arriva super i 60fps o addirittura raggiunge tranquillamente i 120 permessi dal display.

Non stiamo qui a elencare tutte le funzionalità del software integrato, ci sarà tempo, ma vi diciamo soltanto che la modalità hardcore/advanced sblocca a livello di kernel almeno una trentina di impostazioni per modificare nel minimo dettaglio il comportamento del ROG Phone II, tra memoria, cpu, gpu e sistema. Molti BIOS desktop impallidirebbero al confronto.

ROG Phone II sembra prima di tutto uno smartphone fatto come si deve, e poi investe il suo costo high-end in tutti quegli aspetti che a un primo sguardo sembrano essere il perfetto punto di incontro fra giocatore hardcore e smartphone. Questo molti utenti sembrano averlo già capito, visto che nel momento in cui scriviamo questo articolo ci giunge la notizia che i preordini in Italia sono già andati esauriti. Vi invitiamo quindi a rimanere sintonizzati sulle pagine di Spaziogames per la recensione di questo smartphone e per tutti gli aggiornamenti sul brand ASUS e, in particolare, la divisione gaming ROG.




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