-
Pro
- Un porting bilanciato e con compromessi sensati.
- Colpo d'occhio impressionante per essere su Switch 2.
- Ottimo utilizzo del DLSS.
-
Contro
- Filmati in FMV eccessivamente compressi.
- Qualche sbavatura nel frame rate.
- In mobilità perde un pochin in termini di pulizia dell'immagine.
Conclusioni Finali di SpazioGames
Disponibile su: PC, PS4, PS5, SWITCH2, XSX
Informazioni sul prodotto
Quando Square Enix ha annunciato Final Fantasy VII Remake Intergrade su Nintendo Switch 2, la reazione iniziale è stata una miscela di curiosità e scetticismo, soprattutto in seguito alle dichiarazioni che sostenevano una resa grafica vicina a quella della versione PS5.
Portare una produzione di questa portata, che al suo debutto faticava anche su PS4, su una piattaforma inevitabilmente più limitata sul piano della potenza bruta rispetto all'ultima ammiraglia di Sony, non era una sfida banale. Eppure, dopo una demo giocabile già di per se molto convincente, la versione definitiva sorprende sotto molteplici punti di vista.
Il gioco, di per se, è lo stesso già recensito su queste pagine e, a parte l'aggiunta di una modalità facilitata (che porta i personaggi al livello 45 e aggiunge numerose risorse nell'inventario), tutto è esattamente identico alla versione uscita nel 2021 su PS5.
Quello che cambia è che, con le giuste premesse, ci si trova di fronte alla versione portatile del gioco più bilanciata, in termini di prestazioni e resa visiva, attualmente disponibile sul mercato.
Più PS5 che PS4
Il primo elemento che colpisce non appena si inizia a giocare a Final Fantasy VII Remake Intergrade su Nintendo Switch 2, è la vicinanza complessiva alla versione PS5. Illuminazione, volumetrici e gestione della luce ambientale risultano sorprendentemente simili all’edizione Intergrade del 2021, distanziandosi notevolmente dalla versione del 2020 per PS4.
L'unico aspetto che, a colpo d'occhio, fa notare la differenza rispetto alla versione per PS5 è la qualità delle ombre. Su Switch 2 queste appaiono più morbide, meno definite e caratterizzate da un evidente dithering. È un compromesso visivo chiaro, già visto anche nel porting di Assassin's Creed Shadows per la nuova ammiraglia di Nintendo, ma anche uno dei pochi realmente percepibili durante il gioco.
Le texture, invece, non mostrano downgrade evidenti rispetto alla versione PS5. Ogni tanto si incappa in qualche contorno zigrinato in mobilità, ma la visione di insieme è indubbiamente convincente. Indubbiamente su un PC Handheld di ultima generazione si possono ottenere prestazioni migliori, ma considerando che si tratta di un porting per una console portatile con consumi, e dimensioni, notevolmente inferiori, siamo di fronte a un'eccellenza in termini di ottiizzazione.
Dove invece si nota un leggero cedimento di questa ottima conversione, è negli ambienti più ampi. Chiunque oramai sa che Final Fantasy VII Remake Intergrade è un titolo principalmente lineare e strutturato in ambienti chiusi, ma se in quei contesti si riesce a gestire tutto al meglio, non appena ci si trova in sezioni più aperte come i quartieri urbani di Midgar, si incappa in qualche pop-up di alcuni elementi a schermo.
Nulla di troppo aggressivo, ma risultano comunque evidenti e percepibili durante le fasi esplorative. Graficamente parlando, però, rimane uno dei porting attualmente più belli da vedere su Nintendo Switch 2, praticamente analogo a quanto visto con il superbo lavoro svolto da CD Projekt RED con Cyberpunk 2077.
DLSS “tiny”
La differenza più radicale rispetto a qualsiasi altra versione di Final Fantasy VII Remake è la gestione dell’immagine. Switch 2 introduce per la prima volta una ricostruzione basata su machine learning, attraverso una variante proprietaria del DLSS definita, scherzosamente, “tiny” da NVIDIA.
In modalità docked, il gioco gira a una risoluzione base di 1080p, che viene poi upscalata. Il risultato, nelle immagini statiche, è sorprendentemente nitido. Anzi, in alcuni frangenti la pulizia dell’immagine supera persino quella della modalità performance di PS5, che soffre maggiormente di shimmering per riuscire a garantire i 60 FPS.
Il rovescio della medaglia emerge in movimento, dove oggetti dinamici, alcune animazioni e, soprattutto, i capelli mostrano un aliasing più marcato e un ritorno visibile del dithering. A differenza della versione per PS5, dove il TAA di Unreal Engine 4 “media” l’immagine nel tempo, Switch 2 conserva il pattern di dithering, rendendolo più evidente durante le animazioni.
Detto questo, il DLSS “tiny” si sta rivelando la chiave di volta per i porting su Switch 2, superando ogni aspettativa e mettendo nelle main degli sviluppatori uno strumento incredibile se utilizzato con la giusta consapevolezza. Rispetto ad altri titoli che utilizzano la stessa tecnologia su Switch 2, la frammentazione dell’immagine è molto più contenuta, segno che l’upscaling parte da una base di pixel più elevata e meno aggressiva.
Dal punto di vista delle prestazioni, Final Fantasy VII Remake Intergrade su Switch 2 punta a un obiettivo ben preciso: 30 fps stabili. In modalità docked, il titolo li mantiene praticamente sempre e tutti i timori legati a problemi di frame pacing non trovano conferma nell’esperienza diretta.
In modalità portatile, invece, come già accennato poc'anzi, si assiste a dei leggeri cali esclusivamente quando vengono compiuti degli ampi movimenti di camera in momenti specifici. Il framerate non cede mai durante l'azione di gioco, nemmeno nelle situazioni concitate, ma in una manicata di specifici momenti il framerate semplicemente cala in maniera visibile per poi recuperare la sua stabilità un paio di secondi dopo.
Il risultato finale, però, è un sapiente bilanciamento fra risoluzione e prestazioni, pensato in maniera molto conservativa. Final Fantasy VII Remake Intergrade su Nintendo Switch 2 non vuole rischiare di osare, per non inquinare l'impatto visivo che restituisce quando lo si vede in movimento sulla console di Nintendo.
Considerando che su handheld come Steam Deck il titolo è fruibile a 800p/60fps, era ovviamente possibile spingere il titolo verso frame rate più elevati, ma la resa finale sarebbe risultata meno impressionante e soprattutto appagante. Non stupisce, quindi, che Square abbia puntato a bilanciare tutto per garantire un'esperienza complessiva a metà strada fra la versione PS4 e PS5: bella, stabile e godibile.
Per quanto siamo di fronte a uno dei migliori porting attualmente disponibili per Switch 2, non tutto è perfetto. Le sequenze FMV, per esempio, soffrono tutte di una compressione evidente, quasi eccessiva, con macro-blocking e artefatti visivi totalmente assenti sulle versioni per console Sony. Fortunatamente, la maggior parte delle cutscene di Intergrade è renderizzata in tempo reale, limitando l’impatto di questo problema.
Decisamente positiva, invece, l’implementazione dell’HDR. Su pannelli OLED, l’immagine risulta vibrante, con luci incisive e neri profondi, dissipando quei dubbi che da mesi aleggiano sull'impossibilità di implementare questa tecnologia in maniera corretta su Switch 2.
Anche in termini di consumi energetici Final Fantasy VII Remake Intergrade su Nintendo Switch 2 si comporta decisamente bene, riuscendo a garantire quasi due ore piene di gioco prima di prosciugare del tutto la batteria della console.
Ha senso comprarlo?
Final Fantasy VII Remake Intergrade su Nintendo Switch 2 è un porting tecnicamente intelligente, che sceglie di compiere dei compromessi ben precisi invece che dei sacrifici totalmente privi di senso. Non raggiunge la pulizia complessiva della versione PS5 in movimento, ma riesce ad avvicinarcisi pericolosamente nelle scene statiche.
Le prestazioni faranno storcere il naso a chi sperava nei 60 fps, così come in molti criticheranno l'assenza di due modalità grafiche tra le quali scegliere, ma il lavoro svolto per evitare frame pacing di sorta e mantenere l'esperienza sempre fluida, restituisce un'esperienza decisamente convincente, ovviamente tenendo sempre a mente l'hardware su cui gira.
È uno dei porting, insieme a quello di Cyberpunk 2077, meglio riusciti su Nintendo Switch 2 e sicuramente un must have per tutti i possessori di Nintendo Switch 2 che non hanno mai avuto modo di giocarlo fino a oggi. Per tutti gli altri, se non sentite la necessità di giocarlo in mobilità, e avete un PC con hardware recente o una PS5, il consiglio è quello di fruirne su altri lidi per goderne appieno.