Final Fantasy Resonance è arrivato sul mercato senza i sottotitoli in italiano e una parte della community sta provando a richiamare l'attenzione di Square Enix. Al centro dell'iniziativa c'è una petizione avviata da Rosario Di Stefano, illustratore siciliano, con l'obiettivo di chiedere all'editore di valutare l'aggiunta della nostra lingua al nuovo gioco di ruolo.
Stando all'ultimo aggiornamento fornito dal promotore, la raccolta avrebbe raggiunto 1.457 firme nell'arco di circa quattro mesi. La pagina della petizione presenta la localizzazione italiana come una questione di accessibilità per chi vuole seguire una storia molto incentrata sui dialoghi, senza sostenere che le firme possano da sole determinare una scelta commerciale.
Il punto di partenza è verificabile nelle specifiche ufficiali. Square Enix indica giapponese, inglese, francese, tedesco e spagnolo tra le lingue disponibili sulle versioni console; su PC e Xbox si aggiungono anche cinese tradizionale, cinese semplificato e coreano. L'italiano non compare nell'elenco pubblicato sul sito del gioco.
La richiesta arriva a pochi giorni dal debutto di Final Fantasy Resonance, avvenuto il 22 ottobre 2026 su PS5, Nintendo Switch, Nintendo Switch 2 e Xbox Series X|S, seguito il 23 ottobre dalla versione Steam. Il titolo è il primo Final Fantasy realizzato in stile HD-2D e ricostruisce come esperienza premium per PC e console il primo arco narrativo di Final Fantasy Brave Exvius.
Nel frattempo, l'assenza di una localizzazione ufficiale ha già spinto altri appassionati a muoversi in autonomia. Come abbiamo raccontato nel nostro approfondimento sulla traduzione italiana non ufficiale di Final Fantasy Resonance, è in lavorazione una patch amatoriale che usa strumenti di intelligenza artificiale come supporto, mantenendo una revisione umana dei testi.
La petizione segue però un percorso diverso: non vuole sostituire il lavoro dell'editore, ma chiede una soluzione ufficiale, disponibile direttamente nel gioco e supportata nel tempo. Il promotore ha anche realizzato un video di presentazione nel quale affronta il peso del mercato videoludico italiano, alcuni precedenti nel catalogo di Square Enix e le difficoltà incontrate da chi non può giocare nella propria lingua.
Il tema resta complesso. Una localizzazione comporta costi di traduzione, revisione, integrazione e controllo qualità, mentre un editore deve stimare vendite e risorse necessarie per ogni mercato. Dall'altra parte, una campagna sostenuta da oltre un migliaio di persone può offrire un'indicazione dell'interesse della community, soprattutto per un gioco di ruolo nel quale la componente narrativa ha un ruolo centrale.
Al momento Square Enix non ha annunciato i sottotitoli italiani per Final Fantasy Resonance. La petizione non garantisce quindi un cambiamento, ma rende visibile una richiesta precisa e quantificabile. L'eventuale risposta dell'editore, se arriverà, chiarirà se la localizzazione potrà essere presa in considerazione attraverso un aggiornamento successivo al lancio.