SpazioGames Logo
Vai a Cultura POP
  • News
    News Recensioni Anteprime Rubriche Speciali Guide Prossime Uscite
  • Recensioni
    Scegli per console
    • Playstation 5
    • Xbox Series X/S
    • Nintendo Switch 2
    • Win / Steam
    Editor's Choice

    Scopri i titoli premiati
    dalla redazione di
    SpazioGames

    Ultimi giochi »
    Recensione Call of Duty Modern Warfare 4, una campagna esplosiva
    8

    Recensione Call of Duty Modern Warfare 4, una campagna esplosiva

    Com'è LEGO Batman: L'eredità del Cavaliere Oscuro su Switch 2?
    -

    Com'è LEGO Batman: L'eredità del Cavaliere Oscuro su Switch 2?

    Recensione Castlevania Belmont's Curse, il ritorno che aspettavamo?
    8

    Recensione Castlevania Belmont's Curse, il ritorno che aspettavamo?

    Editor's Choice
    Recensione Gears of War E-Day, bentornati COG!
    9

    Recensione Gears of War E-Day, bentornati COG!

    Recensione Ace Combat 8: Wings of Theve, leggenda dei cieli
    9

    Recensione Ace Combat 8: Wings of Theve, leggenda dei cieli

    Com'è Dragon Quest XI: Echi di un'era perduta su Switch?
    -

    Com'è Dragon Quest XI: Echi di un'era perduta su Switch?

    Ultimi prodotti »
    Recensione Secretlab Magnus Pro, la miglior scrivania che si possa desiderare
    9

    Recensione Secretlab Magnus Pro, la miglior scrivania che si possa desiderare

    Editor's Choice
    Recensione ASUS ROG Flow Z13 Kojima Productions, bello e impossibile!
    9

    Recensione ASUS ROG Flow Z13 Kojima Productions, bello e impossibile!

  • Originals
  • Quiz
  • Forum
  • Social
      Youtube Facebook Twitter Threads Tiktok Twitch Instagram Telegram Feed
Vai a Cultura POP
Accedi a Xenforo

Recensione

What did I do to deserve this, My Lord 2?

Advertisement

Avatar di Gianluca Arena

a cura di Gianluca Arena

Editor @SpazioGames

Pubblicato il 21/07/2011 alle 00:00
Quando acquisti tramite i link sul nostro sito, potremmo guadagnare una commissione di affiliazione. Scopri di più

Il Verdetto di SpazioGames

7.2

Giunta quasi alla fine del suo ciclo vitale, PlaystationPortable, nonostante le critiche indirizzate a Sony da più parti, può vantare una serie di esclusive di primo piano, giochi particolari e che hanno saputo portare una ventata d’aria fresca al settore, in ambito portatile ma non solo. Pensiamo a Jeanne D’Arc, al trittico dei Patapon ma anche, in maniera meno mainstream, a piccole gemme come quelle made in NIS, da Z.H.P. Unlosing Ranger all’impronunciabile What did I do to deserve this, My Lord?, di cui ci apprestiamo a recensire il seguito, da poche settimane disponibile anche in versione retail, dopo essere sbarcato sul PSN da ormai un anno.

Helping BadmanCome spesso accade quando al timone c’è Nippon Ichi Software, parlare di trama è quasi del tutto superfluo, visto che il titolo è un crogiuolo di nonsense, freddure e giochi di parole, figlio di uno dei gruppi di sviluppatori più fuori di senno dell’attuale scena videoludica. Come per la stragrande maggioranza dei punti che affronteremo in questo articolo, una rilettura della recensione di Spaziogames aiuta: nel gioco impersoneremo un dio malefico, invocato da un altrettanto crudele signore degli abissi, in cerca di qualcuno che gli tolga di torno tutti gli avventurieri della domenica, i quali, in cerca di gloria, si avventurano in ogni dungeon pur di scovarlo e porre fine al suo regno di terrore. Togliete ogni velleità di raccontare una storia un minimo credibile, aggiungete tonnellate di ironia e di auto-referenzialità e un continuo dileggio degli standard che il genere dei giochi di ruolo ha imposto al pubblico da oltre vent’anni a questa parte e avrete l’essenza di questo seguito, o almeno della sua parte narrativa.

A capo della catena alimentareSe si eccettua la presenza della Chamber privata di Badman, nella quale sbizzarrirsi in ogni tipo di esperimento per affinare e rendere le nostre truppe un’armata invincibile, e qualche nuovo mostro (dai nomi impronunciabili come da tradizione), il gameplay è rimasto praticamente immutato rispetto al prequel, uscito due anni e mezzo fa, e questo, a seconda dei punti di vista, potrebbe rappresentare la miglior virtù piuttosto che il limite più grande di questo secondo capitolo made in NIS: le meccaniche di gioco difficili da digerire, un tutorial lacunoso (e con alcuni capitoli bloccati all’inizio del gioco), un livello di difficoltà che riporta le lancette indietro di almeno 20 anni, quando finire un gioco di questo tipo era una cosa di cui vantarsi e non la normalità, ma anche allo stesso tempo una profondità incredibile, un sistema che offre grandi soddisfazioni a chi riesce, con pazienza, a padroneggiarlo. Insomma, c’è tutto quello che c’era, e nessuno ha pensato né ad abbassare il livello di difficoltà né a offrire variazioni consistenti sul tema, riproponendo con coerenza, ma anche con un pizzico di pigrizia, una formula che non avevamo esitato a definire di nicchia già in sede di recensione del primo Badman!.Far propri i meccanismi che regolano la catena alimentare alla base del titolo non sarà semplice, ma, d’altronde, il gioco è leale nella sua estrema difficoltà e, anche nei momenti che più si avvicinano alla frustrazione, restituisce sempre l’impressione che esista una via d’uscita la quale, in genere, passa per un trial and error nel quale dovremo impiegare tutta la materia grigia a disposizione. Il resto lo fanno il limitato numero di picconate che potremo dare, il tempo (invero molto esiguo, anche più del primo episodio) che intercorre tra la nostra prima picconata e l’arrivo degli eroi all’ingresso del nostro dungeon e l’ibridazione con dinamiche tipicamente puzzle, derivate dalla possibilità di piazzare Badman nel punto che riteniamo più inviolabile del nostro dungeon e dal creare un percorso obbligato per gli avventurieri, costringendoli, di fatto, a venire a contatto con il nostro simpatico bestiario. Giocare a questo titolo, come anche al capostipite, è un esercizio che richiede dedizione, una buona quantità di tempo e certamente la pazienza di digerire un gran numero di sconfitte, necessarie a padroneggiare al meglio tutte le sfaccettature che il prodotto offre, che, si badi bene, sono necessarie e non accessorie. Questa è una differenza da non sottovalutare, soprattutto per l’utenza portatile: molti titoli offrono una abnorme quantità di contenuti, ma molto spesso solo una parte di questi è di fondamentale importanza per arrivare ai titoli finali. In What did I do to deserve this, My Lord 2? non vedrete mai la fatidica scritta The End se riterrete di lasciare per strada anche solo una delle sottili dinamiche di gioco, con tutto ciò che ne deriva.

Il passato che ritornaPotremmo saltare a piè pari l’usuale paragrafo dedicato agli aspetti tecnici: esattamente come da copione, anche questo secondo episodio tralascia clamorosamente (e volutamente, come altri della stessa softco prima di lui) ogni lustrino grafico, proponendo un adorabile aspetto da produzione 8-bit della seconda metà degli anni ’80 che, se mantiene uno stile inconfondibile, colpisce meno della sua prima uscita in assenza dell’effetto sorpresa.Medesimo discorso per la colonna sonora, inclusa per dovere di firma ma del tutto insipida e, anzi, ripetitiva già dopo 4-5 ore di gioco, tanto da incitare ad abbassare il volume e risparmiare batteria.Eh sì, perché la batteria della vostra PSP, se vi lascerete sedurre da questo piccolo (ma grande) gioco, andrà inevitabilmente incontro ad un tour de force, indici di valori di giocabilità e longevità decisamente sopra la media.Eppure, in chiusura di recensione, non possiamo non sottolineare nuovamente come questo sia un prodotto difficile, diverso, non troppo adatto a sessioni di gioco “on the go”, di certo non per tutti.

– Intrigantemente diverso

– Profondo

– Longevità superiore alla media

– Curva di apprendimento più ripida che mai

– A volte poco “portatile”

7.2

Due giochi speculari, difficili, per pochi, eppure molto affascinanti, latori di meccaniche, grafica e concept di gioco molto “vecchia scuola”: NIS si conferma una software house che non ha paura di osare, di proporre qualcosa di diverso, che esuli dall’ennesimo sparatutto in prima persona ad ambientazione militare o dal racing game tutto grafica e supercar.

Cionondimeno, nemmeno What did I do to deserve this, My Lord 2?, come il suo predecessore, è esente da difetti, che risiedono soprattutto in un livello di difficoltà che metterà a dura prova la pazienza di molti e nella scarsa fruibilità quando non si hanno almeno una quarantina di minuti a disposizione.

Ci sentiamo di premiare questo secondo capitolo con un voto finale leggermente più alto del primo per sottolineare il coraggio della casa madre, ma le avvertenze e le valutazioni fatte all’epoca sono valide anche oggi.

Aggiungi SpazioGames alle tue fonti preferite su Google

Le notizie più lette

#1
PS6 potrebbe essere svelata presto: ecco quando
4

News

PS6 potrebbe essere svelata presto: ecco quando

#2
In attesa di The Elder Scrolls 6, Morrowind continua a stupire

News

In attesa di The Elder Scrolls 6, Morrowind continua a stupire

#3
PlayStation Store: decine di giochi sotto i 20 euro

News

PlayStation Store: decine di giochi sotto i 20 euro

#4
Chi è davvero Venom Snake? Il finale di Metal Gear Solid V spiegato

Speciali

Chi è davvero Venom Snake? Il finale di Metal Gear Solid V spiegato

#5
Resident Evil, Zach Cregger contro i fan: «Si parla dei giochi, non del film»

News

Resident Evil, Zach Cregger contro i fan: «Si parla dei giochi, non del film»

💬 Vuoi dire la tua? Inizia una discussione e lascia il primo commento.

👋 Partecipa alla discussione!

0 Commenti

⚠️ Stai commentando come Ospite . Vuoi accedere?

Invia

Per commentare come utente ospite, clicca quadrati

Cliccati: 0 /

Reset

Questa funzionalità è attualmente in beta, se trovi qualche errore segnalacelo.

Segui questa discussione

Ti potrebbe interessare anche

Giochi gratis di novembre 2026: Steam, Epic, GOG e Prime fanno il pieno

News

Giochi gratis di novembre 2026: Steam, Epic, GOG e Prime fanno il pieno

Novembre 2026 parte con numerosi giochi gratis su Steam, Epic Games Store, GOG e Amazon Luna: ecco scadenze e titoli da non perdere.

Di Marcello Paolillo
Final Fantasy Resonance cambia volto grazie al lavoro dei fan

News

Final Fantasy Resonance cambia volto grazie al lavoro dei fan

Di Antonello Buzzi
Grand Theft Auto III torna a stupire dopo oltre 20 anni

News

Grand Theft Auto III torna a stupire dopo oltre 20 anni

Gli scatti di Silent Hill 2 e Dead Space hanno un nuovo nemico
1

News

Gli scatti di Silent Hill 2 e Dead Space hanno un nuovo nemico

Petit Planet ha una data d'uscita, poi anche su Switch 2

News

Petit Planet ha una data d'uscita, poi anche su Switch 2

Giochi gratis di novembre 2026: Steam, Epic, GOG e Prime fanno il pieno

News

Giochi gratis di novembre 2026: Steam, Epic, GOG e Prime fanno il pieno

Di Marcello Paolillo
Final Fantasy Resonance cambia volto grazie al lavoro dei fan

News

Final Fantasy Resonance cambia volto grazie al lavoro dei fan

Di Antonello Buzzi
Grand Theft Auto III torna a stupire dopo oltre 20 anni

News

Grand Theft Auto III torna a stupire dopo oltre 20 anni

Di Antonello Buzzi
Gli scatti di Silent Hill 2 e Dead Space hanno un nuovo nemico
1

News

Gli scatti di Silent Hill 2 e Dead Space hanno un nuovo nemico

Di Antonello Buzzi
Petit Planet ha una data d'uscita, poi anche su Switch 2

News

Petit Planet ha una data d'uscita, poi anche su Switch 2

Di Marcello Paolillo

Advertisement

Footer
SpazioGames Logo

Tutto sul mondo dei videogiochi. Troverai tantissime anteprime, recensioni, notizie dei giochi per tutte le console, PC, iPhone e Android.

 
Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità
  • RSS
  • Collabora con noi
  • Notifiche
Legale
  • Privacy
  • Cookie
Il Network 3Labs Network Logo
  • Tom's Hardware
  • SpazioGames
  • Data4Biz
  • SosHomeGarden
  • Aibay
  • Coinlabs

SpazioGames.it - Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Monza dal 22/02/2008 con autorizzazione n.1907. Direttore: Andrea Ferrario.

3LABS S.R.L. • Via Pietro Paleocapa 1 - Milano (MI) 20121
CF/P.IVA: 04146420965 • REA: MI - 1729249 • Capitale Sociale - 10.000 euro

© 2026 3Labs Srl. Tutti i diritti riservati.