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PS5, nemmeno gli sviluppatori sapevano dell’aumento dei prezzi a 80 euro

Gli sviluppatori di Returnal hanno scoperto che sarebbe costato 80 euro proprio come tutti gli altri fan.

Come ormai gli utenti PS5 sapranno bene, Sony ha deciso di proporre i propri giochi next-gen ad un prezzo maggiorato rispetto agli standard della scorsa generazione, facendo dunque costare le esclusive 80 euro.

Quello che in molti però non sapevano è che perfino alcuni sviluppatori che stavano attualmente lavorando ad esclusive PS5, come Returnal di Housemarque, non erano a conoscenza di questo cambiamento, scoprendolo insieme al pubblico.

Questa decisione ha scatenato un dibattito molto acceso sul web, con gli utenti divisi se si trattasse o meno di un cambiamento equo: un report aveva addirittura suggerito che Sony avrebbe voluto aumentarne il prezzo ancora di più.

Sony ha poi smentito categoricamente quel rumor, difendendo comunque il proprio operato e sostenendo che 80 euro a gioco fossero un prezzo più che giusto.

In un’intervista fatta ai microfoni di Axios, Housemarque ha evidenziato come Sony fosse rimasta talmente impressionata dal lavoro svolto su Returnal da aver deciso di garantirgli un maggiore supporto e risorse.

Perfino gli sviluppatori di Returnal non sapevano che il gioco sarebbe costato 80 euro.

Grazie a ciò, il titolo è diventato una vera e propria release completa, spingendo la produttrice di PS5 a rendere anch’essa un titolo dal prezzo consigliato al pubblico di 80 euro.

La software house finlandese ha però dichiarato di aver scoperto questo cambiamento esattamente come tutti gli altri utenti, rimanendone sorpresi.

Una volta appresa la notizia, hanno deciso di sforzarsi il più possibile per giustificare l’aumento di prezzo, essendo abituati fino ad allora ad aver prodotto titoli con un prezzo budget.

Di conseguenza, Returnal si è trasformato dall’essere un semplice esperimento per realizzare il loro primo titolo 3D ad una vera e propria esclusiva che potesse mettere in luce le caratteristiche del DualSense, in particolar modo grazie al feedback aptico ed ai trigger adattivi.

Il marketing director di Housemarque ha inoltre sottolineato come un gioco come Returnal non sarebbe, probabilmente, stato possibile su PS4 a causa dei requisiti di performance richiesti, che la next-gen riesce a sfruttare adeguatamente.

Gli sviluppatori hanno dunque cercato di fare tutto ciò che era in loro potere per giustificare il prezzo finale di 80 euro, una volta che l’hanno scoperto proprio come tutti gli altri giocatori.

Inizialmente era previsto che tutte le esclusive, o quasi, di PS5 sarebbero costate 80 euro ma, almeno in un caso, ci sarebbe stato un ripensamento da parte di Sony: dopo l’uscita su PlayStation Plus il prezzo di Destruction AllStars è letteralmente crollato.

L’industria è ancora oggi ancora divisa se seguire Sony nel suo cambiamento o se confermare i prezzi della precedente generazione: Take-Two si è dichiarata a favore, sottolineando come i giocatori siano pronti a pagare di più.

Non è però dello stesso avviso l’analista Michael Pachter, secondo il quale l’unico motivo per cui l’industria farebbe pagare di più i videogiochi sarebbe la loro avidità.

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