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PES 2021 Season Update non aggiorna molto

Abbiamo provato la nuova edizione di PES e, in attesa della recensione, vi spieghiamo cosa aspettarvi

È un’annata molto particolare per lo sviluppo di videogiochi e per il mondo intero, e più di ogni altro gioco in circolazione la serie PES ha pagato lo scotto del COVID-19 facendo sacrifici enormi pur di lanciare una nuova iterazione. PES 2021 Season Update porta nel nome la sua costituzione estremamente atipica, che lo ha reso un caso più unico che raro, difficile da decifrare per gli appassionati quanto lo è per i recensori discuterne.

Abbiamo ricevuto un codice per la versione PS4 soltanto ieri, ad un giorno dall’uscita ufficiale di oggi 15 settembre, e anche per rispetto nei vostri confronti non vi proporremo subito una recensione con voto.

Saltiamo sino alla fine della settimana l’appuntamento col voto per due ragioni specifiche: abbiamo bisogno di altro tempo per valutare un prodotto tanto strano come questo PES 2021 Season Update, che rappresenta una situazione eccezionale in cui non ci eravamo mai imbattuti prima; non vogliamo che le contingenze legate ad un fattore squisitamente temporale, come le difficoltà dettate dalla realizzazione di un titolo in tempi di pandemia, minino l’ottima base gettata da Pro Evolution Soccer nell’ultimo paio di anni e in particolare nel 2020, che rimane godibile ancora adesso.

Dybala nella sua nuova maglia Juventus inseguito da due calciatori del Barcellona.

Tuttavia, dal momento che c’è molta, comprensibile, confusione intorno al gioco, abbiamo preferito non aspettare fino alla recensione e informarvi subito su cosa sia questo Season Update, cosa porti in dote rispetto al PES 2020 già esistente, come funzioni, e in definitiva se e quanto valga la pena fare l’investimento richiesto per portarselo a casa istantaneamente al day one odierno. Le considerazioni che faremo in questa sede ovviamente avranno un’influenza sul voto finale, ma per il momento concentriamoci solo sull’offerta dell’aggiornamento, partendo da quello che non cambia a confronto con il gioco originale.

Cosa non cambia

Togliamoci subito il dente: basandoci su quello che abbiamo dedotto dopo un giorno di gioco, possiamo dire che PES 2021 ha un gameplay praticamente identico a quello di PES 2020. Potrebbe non sembrare una notizia, ma in realtà lo è: Konami ci aveva parlato di miglioramenti applicati alla base di successo dello scorso anno, senza tuttavia fornirci una lista di questi cambiamenti, per cui non possiamo al momento identificarne con sicurezza e, quand’anche ce ne fossero davvero, non si tratterebbe di molto altro all’infuori di materiale che viene di norma implementato tramite una comune patch.

Abbiamo ad esempio avvertito un cambiamento nel comportamento dell’arbitro: la gestione dei cartellini ci è parsa migliorata sensibilmente, dal momento che sulla versione 2020 ogni minimo contatto veniva punito con un giallo, mentre è ancora fallace la rilevazione delle collisioni, che non ammette possano esistere interventi in cui si prenda prima la palla e poi il corpo dell’avversario senza che ciò costituisca un fallo (né tanto meno un fallo grave).

Non è giallo, almeno.

Si vociferava prima del lancio di un possibile, leggero rallentamento del ritmo dell’azione ma, almeno a questa prima giornata passata insieme al gioco e al microscopio, non abbiamo avuto questa stessa impressione, e qualora ci fosse non sarebbe comunque un ritocco tale da essere rilevante.

Su questo punto, comunque, non ha neppure troppo senso premere, dal momento che era stato abbastanza chiaro il messaggio dello sviluppatore giapponese in fase di presentazione: non sarebbe stato toccato, se non marginalmente (e non ci è dato tuttora sapere come), il gioco dello scorso anno, per dare tempo e spazio al team di realizzare un PES 2022 realmente next-gen basandosi su Unreal Engine.

In quanto Season Update, similmente a quanto accade alla serie FIFA sulle console di Nintendo da qualche anno, un prodotto del genere dovrebbe però basare la sua proposta sull’aggiornamento delle rose e dei kit, ed è qui che sorgono – com’è tradizione del franchise, del resto – i problemi più marcati: sotto il profilo dell’aggiornamento, PES 2021 è profondamente incompleto, e rimarrà tale almeno fino al 22 ottobre, quando verrà lanciato il primo Data Pack con tutti i dati.

Un Inter-Milan molto triste.

Ciò è stato bene o male la norma per anni su PES ma in questo caso, proprio perché parliamo di un prodotto che ha ragion d’essere soltanto in presenza di un aggiornamento di rose e kit, non ha troppo senso commercializzarlo prima che sia disponibile il Data Pack di cui sopra. Diversamente dagli altri anni, non hai un gioco con gameplay nuovo e meccaniche nuove a giustificare l’acquisto, ché nel frattempo potresti dire “potete modificare le rose da voi”; letteralmente, si sta vendendo un aggiornamento che non è stato ancora fatto. Perché perché prenderlo subito, allora?

Quest’anno il gioco è lo stesso dello scorso anno, e proporre un update tanto frammentato e carente per più di un mese spinge seriamente a consigliare di aspettare almeno fino a quando l’aggiornamento non sarà completo prima di effettuare l’acquisto. Allo stato attuale, premiando Konami con un acquisto al day one vi portereste a casa lo stesso PES 2020 che possedete già più una parte (buona) di kit aggiornati alla stagione attuale.

La situazione della Serie A è particolarmente drammatica: in Italia non sono state implementate retrocessioni e promozioni (per quanto ci sia la Serie B a disposizione, per cui, se volete giocare come il Benevento, lo trovate nel roster di quella lega), sono spariti divise, nomi e loghi di Milan e Inter, mancano ancora una volta quelli del Brescia, per cui paradossalmente rimanendo rimanendo su PES 2020 vi ritrovereste con dei contenuti in più rispetto all’update.

Gli Azzurri impegnati in un match contro la Svizzera ad Euro 2020.

È rimasta la licenza di Euro 2020, che per via del COVID-19 si disputerà nel 2021, ma le divise delle nazionali, Italia in primis, non sono state aggiornate. Una stortura che abbiamo notato è che la partita inaugurale (Turchia – Italia) viene fatta giocare nello stadio dello Zenit a San Pietroburgo, mentre è noto che questa si terrà all’Olimpico di Roma – un dettaglio, ma visto che c’è la licenza… Da un punto di vista regolamentare, invece, non sono stati assorbiti i cambiamenti apportati in seguito alla pandemia, tra cui l’aggiunta di due sostituzioni che vanno a sommarsi alle tre regolamentari.

Cosa cambia

La situazione delle rose e dei kit, come detto, è altalenante: in Premier League un paio di rose sono state aggiornate (Chelsea e Arsenal hanno ad esempio assestato vari colpi, come Thiago Silva e Willian) ma la gran parte no (l’Everton del grande Carlo Ancelotti non ha ancora Allan e James Rodriguez, per fare dei nomi), mentre in Spagna e Italia non si è mossa una foglia.

Quanto ai kit, invece, le squadre partner (tra cui la novità di questa edizione, la Roma) hanno tutte le nuove divise da gioco, compresa la Juventus, e lo stesso vale per gran parte delle squadre rappresentate con licenza (Atalanta, Genoa, Fiorentina…). Tra le big mancano solo Napoli e Lazio, per le quali bisognerà aspettare il Data Pack di ottobre e fino ad allora pazientare con i kit della passata stagione, per qualche ragione, oltre che con le squadre vecchie.

Notate niente di strano?

Non fosse per questi intoppi difficili da comprendere – il mercato non è stato ancora chiuso e quest’anno lo farà molto tardi per via dello slittamento dell’inizio della stagione, ma sarebbe tanto complicato pensare ad un sistema di update live o scaglionato come quello che riguarda le prestazioni dei singoli calciatori? -, che avrebbero potuto essere risolti semplicemente rinviando l’uscita fintanto il prodotto non fosse risultato completo, l’operazione sarebbe stata condotta anche con una certa trasparenza e onestà.

PES 2021 Season Update viene venduto con un prezzo base di 29,99 euro, meno della metà del prezzo al quale siamo abituati ad acquistare i nuovi capitoli della serie sportiva, e propone le cosiddette Club Edition da 34,99 euro che possono essere comprate con lo stesso prezzo delle versioni lisce grazie ad uno sconto del 20% disponibile sul digitale tramite PES 2020 o Lite fino al 29 ottobre.

Il publisher sa bene che si è trattato di un anno di transizione e non ha provato a nascondere la cosa, prendendo la questione di petto sotto il profilo del modello di vendita, per cui il problema di questo aggiornamento non è da ricercarsi nel modo in cui viene venduto, a nostro dire, una volta tanto; si tratta comunque della sola edizione che verrà supportata con patch e contenuti live per una durata complessiva di un anno, e abbiamo visto moti di pigrizia assimilabili se non peggiori accompagnati da release a prezzo pieno.

Il Momento Iconico di Cristiano Ronaldo.

Il codice che ci è stato fornito ci ha sbloccato una Juventus Edition: fatta la pace con i colori e i campioni bianconeri che tappezzano la home con un tema dedicato, questa versione contiene tutta la rosa juventina da utilizzare a parte nella modalità myClub (compreso il nuovo allenatore Andrea Pirlo, sebbene ancora senza foto) e la carta Momento Iconico di Cristiano Ronaldo, tratta dalla sfida di Champions League vinta 3 a 0 contro l’Atletico Madrid lo scorso anno, da utilizzare però in un nuovo club. Il gioco di per sé include alcuni bonus, tra cui il prestito di Messi e un agente premium per alcune giornate nella stessa modalità.

In conclusione

eFootball PES 2021 Season Update rappresenta una battuta d’arresto inattesa nel processo di crescita del franchise che va avanti da svariati anni, che l’ha portato dall’essere un concorrente fin troppo facile da battere ad una valida alternativa fino a, lo scorso anno, costituire per tanti appassionati la prima scelta dopo numerose edizione non all’altezza della nomea della storica serie. Presto daremo giustizia al pacchetto completo, tornandone a parlare con una recensione completa di voto che terrà conto della bontà del gameplay e dell’impianto scenico, ma al momento in cui scriviamo gli elementi a sfavore dell’acquisto sono più di quelli che lo caldeggiano.

Il caro, vecchio (letteralmente) Allianz Stadium.

Con tutte le giustificazioni del caso dettate dalla pandemia e dall’impatto che ha avuto sia sul mondo dei videogiochi, sia (soprattutto?) su quello dello sport, è un prodotto a dir poco singolare, che mantiene quanto di buono approntato per la passata stagione e un update inspiegabilmente parziale, e uno al quale per ora fatichiamo a consigliarvi di avvicinarvi fino a quando i tempi saranno maturi da un punto di vista contenutistico.

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