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Outriders: Worldslayer | Provato – Ritorno su Enoch

Arriva la prima grande espansione per Outriders chiamata Worldslayer, il looter shooter di Square Enix.

Aggiornamento 10 giugno, ore 21.00: l’articolo, originariamente pubblicato ad aprile dopo la nostra prova sul campo, è stato aggiornato in seguito alle ultime novità presentate per Outriders. Trovate in chiusura un nuovo paragrafo dedicato all’approfondimento hands-off dell’endgame.

Piattaforma:
PC, PS4, PS5, XONE, XSX
Genere:
azione, sparatutto
Data di uscita:
30 Giugno 2022
Sviluppatore:
People Can Fly
Distributore:
Koch Media

Lo scorso anno Square Enix pubblicò un nuovo sparatutto in terza persona chiamato Outriders (se siete curiosi di saperne di più, ecco la recensione), sviluppato dal talentuoso team polacco di People Can Fly, famoso per aver collaborato con Epic Games nella realizzazione di Gears of War: Judgment, spin-off della saga, e dell’ottimo Bulletstorm.

Il titolo era un looter-shooter che permetteva a gruppi di massimo tre giocatori di affrontare insieme orde di mostri e nemici, con un focus maggiore sulla storia e sul gameplay da sparatutto in terza persona, piuttosto ben riuscito. A distanza di un anno dalla sua uscita (il titolo originale è disponibile a un prezzo molto scontato su Amazon), ora People Can Fly, insieme a Square Enix, è pronta a rivelare la prima grossa espansione, chiamata Outriders: Worldslayer, in arrivo il prossimo 30 giugno.

Sono tante le novità che troveremo in questa espansione, a cominciare da una nuova campagna, che promette di approfondire ancor di più la storia del pianeta Enoch e degli Outriders, e da una nuova e carismatica nemica.

In un recente evento virtuale abbiamo avuto l’opportunità di parlare con gli sviluppatori di People Can Fly e di provare per circa un’ora la nuova espansione Worldslayer e ora siamo pronti a raccontarvi tutti i dettagli di quanto abbiamo visto.

Le grandi novità di Worldslayer

Il broadcast di Outriders: Worldslayer ha evidenziato le grandi novità che verranno introdotte in questa espansione. Innanzitutto ci sarà una nuova campagna, che riprenderà le vicende direttamente dalla conclusione della storia del titolo originale.

In questa nuova avventura l’anomalia presente su Enoch sembra espandersi pericolosamente, portando terribili tempeste di ghiaccio e di neve, talmente violente da distruggere persino le coriacee forme di vita mutate del pianeta. Oltre a ciò, ci sarà anche la minaccia di una nuova e temibile avversaria chiamata Ereshkigal, una delle prime a ottenere enormi poteri dalla mutazione, e tra gli avversari più forti che gli Outriders abbiano mai affrontato.

Nella nuova campagna di Outriders: Worldslayer affronteremo zone gelide colpite da furiose tempeste di neve

Gli sviluppatori non si sono sbilanciati troppo sulla durata di questa nuova campagna, limitandosi a dire che tale durata varierà a seconda delle abilità del giocatore e da quanto tempo verrà speso nelle attività secondarie e nel potenziamento del proprio personaggio, ma garantiscono almeno una decina di ore.

I giocatori potranno anche decidere di iniziare direttamente dalla campagna di Worldslayer saltando quella precedente: in questo caso il proprio personaggio salirà subito al livello 30, così da poter affrontare la nuova campagna, ma si potrà tornare in qualsiasi momento alla storia del titolo di base.

Altra importante novità è l’introduzione dell’Apocalypse Tier, che va a rimpiazzare il Livello del Mondo del gioco originale. Questo sarà composto da 40 livelli e permetterà di accedere a sfide sempre più complesse sia nella campagna principale che nelle spedizioni e nelle attività secondarie. Ovviamente anche le possibilità di ottenere un bottino di rarità ancora più ricco aumenterà con il livello dell’Apocalypse Tier, introducendo l’Apocalypse Gear.

Questo nuovo equipaggiamento sarà più potente e raro del normale e permetterà di trovare persino armi con tre slot per le mod da equipaggiare, così da rendere tutte le bocche di fuoco ancora più letali. Non mancheranno poi nuove armi e set di armature leggendarie introdotte appositamente per questa espansione.

La nuova villain di Worldslayer, Ereshkigal, sarà un'avversaria temibile

La progressione del personaggio godrà di ben due nuovi strumenti di potenziamento. Il level cap rimarrà a 30, ma una volta raggiunto questo livello sarà possibile ottenere Ascension XP uccidendo i nemici (ma non tramite le quest). Quando ne avrete abbastanza, otterrete un livello e dei punti da spendere in quattro diverse categorie: Endurance, Brutality, Anomaly e Prowess, che aumenteranno i danni delle armi, dei poteri, le difese ecc. del vostro personaggio oltre il limite massimo.

L’altro sistema introdotto saranno i poteri Pax, che in pratica aggiungeranno due nuovi skill tree indipendenti alla nostra classe. Durante le quest della campagna di Worldslayer verremo premiati con dei Pax Point che potranno poi essere spesi nei Pax Tree, così da ottenere nuove abilità attive e passive. I Pax Point saranno spendibili soltanto in questi nuovi rami di abilità e non potranno essere utilizzati in quelli vecchi del gioco originale, stesso principio che varrà per i Class Point.

L'Apocalypse Tier sarà un livello di difficoltà inedito che offrirà tante nuove ricompense

Il broadcast ha infine rivelato l’esistenza di una nuova modalità Endgame chiamata Trial of Tarya Gratar, su cui ancora non ci sono stati comunicati ulteriori dettagli.

Le prove che rappresenteranno il nuovo Endgame di Worldslayer saranno infatti il focus di uno dei futuri broadcast legati a Outriders in arrivo probabilmente prima del 30 giugno, data in cui la nuova espansione sarà disponibile per tutti.

La prova della campagna

Dopo aver appreso di tutte le novità di Outriders: Worldslayer dalla voce diretta degli sviluppatori, abbiamo anche potuto provare il gioco per poco più di un’ora tramite cloud. Abbiamo velocemente creato un personaggio di classe Devastatore e siamo stati subito lanciati all’interno dell’azione.

Durante la nostra prova abbiamo affrontato le prime due missioni principali della nuova campagna, venendo mandati in un’area inedita ricoperta da ghiaccio e sferzata da violente tempeste di neve. Qui siamo stati subito messi alla prova da alcuni nuovi nemici, tra cui un primo boss, una grossa creatura chiamata Snow Behemoth in grado di caricarci con le sue possenti zanne.

Sconfitto il boss abbiamo potuto fare la conoscenza di diverse nuove creature presenti nell’area innevata, tra cui degli enormi insetti volanti capaci di sparare una sostanza nociva a distanza e delle creature umanoidi dotate di spuntoni e in grado di sputare veleno. Indubbiamente delle belle aggiunte al già ricco bestiario dell’originale Outriders (disponibile anche per PS5 su Amazon).

Ovviamente non mancheranno nuovi equipaggiamenti leggendari

La seconda missione da noi affrontata ci ha invece riportato ad atmosfere più familiari: abbiamo infatti esplorato un villaggio portuale alla ricerca di una barca. Qui ci siamo dovuti fare strada contro un esercito di nemici umani capitanati da una possente Mutazione chiamata Fisherman, il boss da sconfiggere per completare l’area.

La battaglia è stata lunga e difficoltosa, anche per via del fatto che Fisherman aveva una quantità davvero spropositata di HP, cosa che lo ha reso la classica spugna per danni (bisogna aggiungere che non avevamo a disposizione armi eccelse da utilizzare durante questa prova).

Purtroppo, in effetti, non ci è stato possibile valutare molti degli elementi promessi per Outriders: Worldslayer. Non abbiamo infatti potuto sfruttare le nuove armi Apocalypse né i rami di abilità Pax, ma d’altronde era prevedibile, avendo vissuto solo la prima ora di gioco della nuova campagna.

Abbiamo trovato delle armi interessanti soltanto alla fine della sessione di gioco e non c’è stato il tempo di testarle a dovere. Abbiamo però giocato a difficoltà Apocalypse, arrivando fino al Tier 4; la nuova modalità si è dimostrata piuttosto impegnativa, ma mai proibitiva. Come nel titolo originale bisogna giocare in maniera aggressiva, spostandosi di continuo per evitare di venire accerchiati dai nemici e sfruttando il più possibile le abilità della propria classe così da rimpinguare la propria salute in caso scenda troppo.

Nell'espansione ci saranno molti nemici originali

Il gameplay funziona sempre molto bene e diverte, soprattutto in compagnia di altri giocatori umani. Bisognerà infatti coordinarsi sempre, in modo da adattare le tattiche di combattimento ai nemici che ci si troverà davanti (quelli nuovi da noi affrontati si sono dimostrati piuttosto elaborati).

Come già detto, però, ci auguriamo che i boss non diventino tutti delle spugne per danni senza particolari meccaniche che possano rendere la battaglia più avvincente. Lo scontro con Fisherman non brillava per design ed è risultato troppo lungo, proprio per via dei pochi danni che il grosso nemico subiva, ma speriamo sia solo un caso dovuto al nostro equipaggiamento non molto potente e che nella versione finale dell’espansione non si ripetano situazioni simili.

Da quanto abbiamo visto in questa prima prova di Outriders: Worldslayer, le premesse per una gran quantità di contenuti in grado di tenere impegnati i giocatori ancora per molte ore ci sono tutte, tra nuovi sistemi di progressioni, nuove armi, nuovi equipaggiamenti e un’intera campagna inedita.

Chiaramente abbiamo potuto scalfire soltanto la superficie dell’espansione, non notando differenze enormi rispetto al titolo di base, ma è ovvio che bisognerà scavare più a fondo per comprendere il vero potenziale di Worldslayer e restiamo in attesa del suo arrivo il prossimo 30 giugno per scoprire in cosa consisterà la modalità endgame, ossia Trial of Tarya Gratar, che dovrebbe avere una presentazione a parte prima della data di lancio.

Primo sguardo all’endgame

Aggiornamento del 10 giugno, ore 21.00 (hands-off)

Finalmente abbiamo potuto vedere in anteprima il funzionamento del nuovo endgame di Outriders: Worldslayer. Durante la precedente prova si era solo accennato a questa modalità chiamata Trial of Tarya Gratar, che a poco meno di tre settimane dal lancio dell’espansione finalmente ci è stata mostrata con un lungo filmato esplicativo.

Le prove di Tarya Gratar non saranno una semplice modalità endgame a sé stante, ma il luogo in cui queste si svolgeranno avrà anche una certa importanza nella storia dell’espansione. I dettagli per il momento non sono stati rivelati giustamente per evitare spoiler sulla campagna di Worldslayer, ma dalle prime informazioni sappiamo che questa misteriosa e imponente costruzione è legata alla popolazione nativa di Enoch, ossia i Pax.

La struttura dove si terranno le prove di Tarya Gratar ha un aspetto davvero imponente

Da quanto abbiamo visto nel nuovo filmato, Tarya Gratar sarà una sorta di enorme dungeon da esplorare, con una struttura che richiama in parte il genere roguelike. Una volta entrati all’interno di Tarya Gratar potremo uscire soltanto completandolo. Se il nostro party morirà troppe volte o abbandonerà la missione dovrà poi ricominciare dall’inizio. Da quanto detto si potrà comunque conservare l’equipaggiamento trovato fino a quel punto, e tuttavia non è ancora chiaro se sarà possibile arrivare in alcuni punti di salvataggio in cui ci sarà permesso mettere in pausa l’esplorazione per riprenderla in un secondo momento.

L’esplorazione sarà gestita in maniera libera dal giocatore senza nessun limite di tempo. Oltre alla strada principale da seguire, sarà possibile in alcuni punti incontrare alcuni bivi che ci porteranno in aree extra non necessarie per il completamento della modalità, ma che offriranno la possibilità di ottenere del bottino extra di livello estremamente raro.

Queste varieranno durante le diverse run e potranno avere dei modificatori che permetteranno ad esempio di trovare principalmente parti di corazza o determinati tipi di armi. Chiaramente anche il fattore di rischio aumenterà all’interno di queste, dato che i nemici saranno molto più pericolosi.

Questa nuova modalità endgame sembra riprendere alcuni elementi del genere roguelike

La difficoltà delle prove di Tarya Gratar non sarà da sottovalutare, dato che più si andrà avanti e più si affronteranno avversari sempre più agguerriti tra cui alcuni inediti, come gli Shadow: mostri in grado di svanire davanti ai nostri occhi diventando invisibili per poi attaccarci di sorpresa. Il percorso della prova sarà poi disseminato di battaglie con i boss, che saranno spesso obbligatorie per poter proseguire. Anche in questo caso ci saranno alcuni boss pensati esclusivamente per questa modalità, anche se ancora non è chiaro se le boss battle saranno sempre le stesse o varieranno in maniera casuale ad ogni run della modalità endgame.

Ovviamente il motivo principale per affrontare queste prove sarà il loot; la possibilità di ricevere ricompense molto rare, tra cui i nuovi equipaggiamenti di livello Apocalypse saranno maggiori all’interno di Tarya Gratar, specialmente se si aumenterà l’Apocalypse Tier del mondo, cosa che però renderà il gioco anche più difficile. Insomma, la filosofia è sempre quella: maggiori i rischi, maggiore il guadagno.

Dopo questa breve panoramica delle prove di Tarya Gratar non ci resta che attendere di avventurarci nei misteri di questo dungeon in prima persona quando Outriders: Worldslayer uscirà il prossimo 30 giugno.

Piattaforme: pc, ps4, ps5, xone, xsx
Outriders: Worldslayer promette di dare nuova linfa vitale al titolo di People Can Fly e le premesse per un’espansione piena di novità, in grado di tenere incollati al pad i giocatori più accaniti ancora per molte ore, ci sono tutte. Nella nostra prova abbiamo iniziato la nuova campagna, basata su interessanti premesse narrative che andranno ad espandere il mondo di Enoch, ma senza la possibilità di scoprire tutte le nuove aggiunte previste. Attendiamo dunque di poter provare in maniera più approfondita l’espansione, per capire meglio quanto le nuove meccaniche, modalità ed equipaggiamenti andranno a cambiare ed arricchire l’originale Outriders.

Pro

  • Una nuova campagna dalle premesse interessanti
  • Tante novità che ampliano la progressione del gioco dandogli nuova linfa vitale
  • Il gameplay sa sempre divertire

Contro

  • Bisognerà verificare quanto sarà vario e interessante l'endgame
  • Il boss da noi affrontato era la classica "spugna per danni" che speriamo di non vedere nella versione finale