One Piece Pirate Warriors 4: all’arrembaggio sempre e comunque

A tu per tu con il prossimo episodio della serie One Piece: Pirate Warriors alla Gamescom di Colonia

Provato
A cura di Matteo Bussani - 22 Agosto 2019 - 11:51

In Italia il genere dei Musou è un po’ bistrattato. Prima di tutto è colpa del genere che compie piccolissime evoluzioni da un’iterazione all’altra, indipendentemente dalla serie, e poi non riesce a entrare in risonanza con il pubblico occidentale, che è abituato a un concetto di serialità ben diverso da quello che va di moda nella terra del Sol Levante. Unendo queste due cose se siamo a Gamescom a parlare di One Piece Pirate Warriors 4 è sicuramente per merito dell’anime di Eiichirō Oda che fa da base narrativa al gioco. Se il mezzo non è difatti il più sorprendente, non possiamo dire lo stesso del contenuto che risulta sempre più che un valido motivo per far drizzare le orecchie dei fan e portarli subito sull’attenti.

A dir la verità il genere del musou ben si presta concettualmente ai giochi di One Piece, ricordando le tante cavalcate di Rufy, alle prese con scontri fuori scala contro centinaia e centinaia di avversari, ma di certo è anche quello che si allontana maggiormente dalla profondità del combat-system.

One Piece Pirate Warriors 4: all’arrembaggio sempre e comunque

Premesse tutte queste considerazioni è giunto il momento di analizzare le novità del gioco e in che modo si sono riflesse nella recente prova svoltasi durante la fiera.

Prima di tutto One Piece Pirate Warriors 4 arriva con un motore di gioco ampiamente rinnovato. Non aspettatevi di dover recuperare la mascella dal pavimento, ma i miglioramenti generali sono tangibili. A un buon dettaglio dell’ambientazione si combina la distruttibilità di alcuni elementi della mappa. Anche gli effetti delle mosse speciali sembrano più imponenti, con particolare enfasi visiva sugli effetti grafici. Non a caso, sia quelle dei personaggi vecchi e sia quelle dei nuovi sono state realizzate interamente dal principio e sono state aggiornate per rappresentare i personaggi, stando al passo con i tempi. Sappiamo bene che con l’avanzamento della storia ci sono sempre nuove tecniche e mosse che rendono più forti i protagonisti e gli antagonisti della saga, e che devono essere assolutamente inserite nel gioco per sostenere il livello di fedeltà che gli sviluppatori devono mantenere nei confronti dei fan.

One Piece Pirate Warriors 4: all’arrembaggio sempre e comunque

La storia che riprende le vicende canoniche della serie dopo la saga di Dressrosa è il pretesto migliore per continuare a farcire la serie Musou con tutti i personaggi che da qui in poi avranno un ruolo rilevante all’interno della narrazione. Difatti sono stati annunciati sette ulteriori personaggi giocabili: Jimbei, Sanji Vinsmoke, Ichiji Vinsmoke, Niji Vinsmoke, Yonji Vinsmoke, Reiju Vinsmoke.

Noi abbiamo affrontato una di quelle che dovrebbe essere tra le prime sezioni di gioco, ovvero quella ambientata a Whole Cake Island, dove il nostro protagonista è incaricato di sottrarre lo sventurato Sanji dalle grinfie di BigMom, che sta cercando in tutti i modi di farlo sposare con una delle sue figlie, Charlotte Pudding, ma vengono interrotte dal capitano della Thousand Sunny con cui cercherà di sventare la trappola tesa dal pirata per sterminare la famiglia del cuoco gentiluomo.

La demo ci ha condotto per un classico corridoio a bivi estremamente lineare, tipico del genere, che ci ha portato dal punto A al punto B in una sorta di grande avanzata, alla ricerca della temibile pirata. I nemici come al solito, sono rappresentati da gruppi di piccoli minion che, impersonando Rufy, sono finiti a manrovesci gommosi. Sezione dopo sezione, destreggiandoci e facendo uso delle mosse più forti solamente in occasione dei nemici più coriacei, siamo arrivati allo scontro finale con BigMom. La battaglia è ovviamente finita a favore dei due compagni di venture con grande semplicità, senza che il numero dei nemici o la confusione a schermo fossero d’intralcio.

One Piece Pirate Warriors 4: all’arrembaggio sempre e comunque

L’ambientazione colorata della Whole Cake Island, ricca di tutto l’arsenale dolciario che si addirebbe a una festa alla corte di BigMon, riesce a mettere in mostra l’avanzamento tecnico avuto con questa nuova iterazione di One Piece Pirate Warriors. I cali di frame-rate non mancano, ma siamo certi che lo stato di avanzamento della build fosse arretrato al punto da lasciare un margine di miglioramento tecnico non indifferente.

- Ha un engine tutto nuovo...
- Tanti nuovi personaggi
- ... ma in questa versione c'erano palesi cali di frame rate, probabilmente dovuti alla build work-in-progress

One Piece Pirate Warriors 4 continua a mantenere viva la serie Musou dedicata all’opera magna di Oda che non smette di mietere fan in giro per il mondo. Il successo inarrestabile del manga giustifica ampiamente la decisione di ampliare e potenziare (rimanendo fortemente legati alla tradizione e al genere) una formula che sul piano concettuale non ha più molto da dire ma che funziona dannatamente bene per raccontare videoludicamente le avventure di cappello di paglia. In attesa di scoprire nuovi personaggi e altre novità sul titolo pubblicato da Bandai Namco vi rimandiamo al sito con tutti gli aggiornamenti in anteprima.




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