Recensione 5 min

OkunoKA Madness | Recensione – Morto, di nuovo

OkunoKA Madness ha messo a durissima prova i nostri nervi. Riscopriamo questo plaftform hardocre tutto italiano nella nostra recensione.

OkunoKA Madness è la riproposizione di un platform mefistofelico che recensimmo quasi due anni fa su queste pagine, mettendo in rilevo l’enorme difficoltà come vera ragion d’essere per un prodotto che puntava davvero tutto su questa caratteristica. D’altra parte, la creatura degli italiani Caracal Games è figlia dell’onda lunga generata da quei platform indie che ancora oggi vengono ricordati per aver raggiunto vette di sadismo non indifferente, sfidando il giocatore a una lotta contro se stesso, prima ancora che contro il gioco. Non è dunque un segreto che OkunoKA Madness, così come la prima apparizione del gioco, sia di fatto un titolo sulla stessa falsariga di classici moderni come Super Meat Boy e i suoi epigoni, che accompagnarono al boom dei platform indie un forte apprezzamento da parte di critica e pubblico.

La storia di OkunoKA Madness

Okunoka Madness

Piattaforma:
PC, PS4, SWITCH, XONE
Genere:
platform
Data di uscita:
8 Settembre 2020
Sviluppatore:
Caracal Games
Distributore:

Come spiegavamo nella nostra precedente recensione, “La storia di OkunoKA ci viene narrata attraverso gradevoli illustrazioni che ci mostrano come il pacifico mondo degli spiriti venga messo a soqquadro dal malvagio Os, intenzionato a trasformare i benevoli spiriti in macchine. Fortunatamente, Ka, uno spirito amante del sonno e del cibo prima di ogni altra cosa, è pronto a sbarrare la sua strada, salvando il mondo degli spiriti da un destino apocalittico“.

In OkunoKA Madness, naturalmente, nulla è cambiato. D’altra parte l’abbozzo narrativo era ed è rimasto solo una scusa per lanciarvi nella pletora di mini livelli che vi attenderanno al varco con la promessa di atroci sofferenze videoludiche, dove le morti continue diventano ben presto un’abitudine a cui non si potrà in alcun modo sfuggire.

La coordinazione e la rapidità saranno davvero tutto per poter superare i livelli.

Da OkunoKA Madness non aspettatevi nulla di davvero solido dal punto di vista della storia, perché al di là di qualche breve e insignificante filmato c’è ben poco su cui si possa elaborare, anche all’interno di questa recensione, che non può – come quella precedente – elogiare nemmeno “il motivo” per cui vi troverete ad affrontare i livelli. Livelli che possono essere portati a termine anche con la formula del mordi e fuggi, a cui probabilmente è proprio Switch ad adattarsi nella maniera migliore.

In OkunoKA Madness ci si ritroverà dunque all’interno di alcuni mondi che si dividono idealmente in blocchi in cui sono incastonati i livelli. Già dal primo mondo, potrete affrontare anche le sfide in ordine sparso, ma considerando la curva crescente della difficoltà non è mai la migliore delle scelte. Va tuttavia ammesso che OkunoKA Madness – come talvolta accade in platform di questo tipo – non sempre riesce a seguire questa rotta, presentando ad esempio alcune situazioni avanzate che risultano essere meno ostiche di quelle precedenti, con buona pace di chi avrebbe desiderato una progressione più equilibrata.

Si tratta senza dubbio di eccezioni e non della regola, ma è bene segnalare che qualche défaillance in termini di equilibrio è presente. A chiusura di ogni mondo è invece presente l’immancabile boss fight, unico reale momento in cui OkunoKA Madness spezza davvero le consuetudini alle quali ben presto dovrete sottostare, con cambi di ritmo non più legati alla folle rapidità e alla grande abilità che dovranno sempre andare di pari passo in un legame indissolubile, ma anche a soluzioni nettamente differenziate che fungono a loro modo da coronamento di un percorso irto d’insidie e colmo di fisiologiche frustrazioni.

Diciamo fisiologiche perché OkunoKA Madness è un gioco basato proprio sul trial & error e sulla resilienza del giocatore, che dovrà imparare dai propri errori, allenarsi, trovare le soluzioni migliori e arrivare alla fine del livello dopo aver memorizzato con disinvoltura tutti i movimenti e i tempi di azione utili per avere la meglio e chiudere la sfida proposta.

 

Il gameplay di OkunoKA Madness

OkunoKA Madness prevede un sistema di punteggio basato sulle lettere che con grande difficoltà può premiarvi con la medaglia più sgargiante. Già superare tutti i livelli è di per sé una sfida per nulla scontata, figuriamoci ambire all’alta classifica già dominata da giocatori in piena sperimentazione per infrangere ogni record. C’è a tal proposito una modalità che è appunto studiata proprio per gli speedrunner, chiaramente indicata a chi ha già impiegato un quantitativo di ore imponente per conoscere a menadito tutto ciò che offre OkunoKA Madness.

Di base, gli sviluppatori lo hanno giustamente definito un platform “masocore”, termine che nasce dalla crasi di due parole che non lasciano grande spazio alla fantasia e identificano in modo netto il prodotto: masochista e hardcore. Hardcore perché si tratta di un titolo assolutamente sconsigliato ai giocatori della domenica e a chi non ha pazienza e un incrollabile spirito di abnegazione; masochista perché è dai dolori del fallimento che si possono trarre le migliori soddisfazioni.

Ecco dunque che se inizialmente il gioco v’ingannerà con la sua grafica colorata, l’aspetto dolce del suo protagonista e le musiche tutto sommato soavi e tranquille, basteranno pochi minuti per ritrovarvi sopraffatti da piattaforme infide, nemici a velocità variabili, trappole ambientali, punti di appoggio calcolati al millimetro e tutta una serie di impedimenti di difficoltà crescente che, quando sommati, vi renderanno la vita un inferno. Ka ha però a sua disposizione il potere di poter cambiare la natura di alcune piattaforme, rendendole solide quando serve e “disattivate” quando bisogna passarci attraverso o lasciarsi cadere dopo un salto per evitare un ostacolo che si frappone tra un mini area e l’altra.

Considerando che le tipologie sono diverse, e che è prevista una continua alternanza dei tasti dorsali, si capisce come questa capacità vada allenata con precisione onde evitare altre morti inutili, rese già frequenti dalla necessità di dover superare delle sezioni con rapidità assoluta o facendo correre il protagonista al fine di sfruttare l’abbrivio e atterrare dove altrimenti non sarebbe possibile.

OkunoKA Madness è un platform dove i riflessi, la memoria muscolare e la voglia di migliorarsi vanno di pari passo. Proseguendo, poi, la velocità con cui bisogna alternare salti, corse, sparizioni/apparizioni di pareti e piattaforme diventa davvero folle, trasformandosi in una danza perfetta dove il ragionamento si perde del tutto e si fanno avanti con prepotenza degli automatismi impeccabili. O meglio, che in qualche modo dovrebbero sempre essere impeccabili, altrimenti il gioco è sempre lì a punirvi senza crearsi nessun tipo di problema sulla vostra tenuta psicologica.

Di OkunoKA Madness non ci è però piaciuta la sostanziale assenza di ammodernamenti. Nel 2020 (e in verità anche quasi due anni fa) è davvero inconcepibile assistere a un gioco con assoluta mancanza di opzioni, fosse anche solo per adattare la risoluzione a dei monitor con aspect ratio differenti. Non ci sentiamo di fare un disservizio a OkunoKA Madness quando affermiamo che tecnicamente abbiamo di fronte un gioco per smartphone, che non tiene conto delle esigenze del mercato a cui adesso si sta rivolgendo con questa riedizione. Si tratta infatti di un porting estremamente pigro, con aggiunte trascurabili che di certo non faranno riavvicinare i vecchi giocatori.

E questo è un peccato, perché OkunoKA Madness è sì un gioco di nicchia, ma anche un prodotto che con qualche accortezza in più avrebbe senz’altro potuto sfondare con maggiore decisione tra i platform hardcore, approfittando magari del periodo di stanca che sta vivendo il genere. Genere che è tornato al passato e che ha in parte dimenticato la moda estrema lanciata dal sottobosco indipendente che al tempo spopolò e produsse una quantità considerevole di cloni e idee riproposte in una salsa dal sapore mai così diverso. C’è ancora spazio per OkunoKA Madness su questo mercato?

Versione recensita: PC

Se i platform così estremi non fanno per voi, approfittatene per portare a casa Super Mario 3D All Stars, che include dei classici senza tempo solo per un periodo davvero limitato.

7,8

Okunoka Madness

Piattaforme: pc, ps4, switch, xone
OkunoKA Madness dei nostrani Caracal Games si ripropone sul mercato con novità davvero trascurabili, rivelandosi un porting pigro che avrebbe dovuto approfittare del tempo intercorso tra la prima uscita e oggi per adeguarsi agli standard moderni. Non è successo, ma la base da platform hardcore è ancora piuttosto valida e sa in effetti essere un gioco di una difficoltà estrema, dove coordinazione, abilità e rapidità saranno i vostri migliori alleati per non perire in continuazione mentre urlate in preda alla disperazione.

Pro

  • Estremamente difficile e appagante
  • Preciso e ben strutturato, con una formula orientata ai micro livelli da memorizzare

Contro

  • Nessuna novità degna di nota
  • Gli sviluppatori avrebbero dovuto approfittare della riedizione per ammodernare il prodotto
7,8