Okunoka Recensione

By |10/12/2018|Categories: In Evidenza, Recensione|Tags: , |

Da qualche anno a questa parte, abbiamo visto aumentare a dismisura il numero di quei titoli che si propongono, come loro obiettivo principale, di mettere a dura prova i giocatori grazie a un livello di difficoltà volutamente impervio. Solitamente il primo esempio che viene in mente è la serie dei Souls; ma anche i platform hanno la loro buona schiera di titoli decisamente fuori dagli schemi della semplicità, tra i quali spicca senza dubbio il nome di Super Meat Boy quasi a ruolo di capostipite, insieme a tanti altri.

Okunoka Recensione - 3

Okunoka viene inserito dai suoi sviluppatori, gli italiani Caracal Games, nel filone dei platform “masocore” in 2D, avvertendo così fin da subito i potenziali acquirenti di questa avventura, al momento disponibile esclusivamente su Nintendo Switch (le altre versioni seguiranno nel 2019), dei pericoli che andranno ad incontrare qualora decidano di abbracciare la sfida. Noi lo abbiamo fatto, e siamo pronti a darvi il nostro verdetto.

Il mondo degli spiriti è in pericolo

La storia di Okunoka ci viene narrata attraverso gradevoli illustrazioni che ci mostrano come il pacifico mondo degli spiriti venga messo a soqquadro dal malvagio Os, intenzionato a trasformare i benevoli spiriti in macchine. Fortunatamente, Ka, uno spirito amante del sonno e del cibo prima di ogni altra cosa, è pronto a sbarrare la sua strada, salvando il mondo degli spiriti da un destino apocalittico. Come spesso capita nei platform, la trama è poco più di un mero pretesto per gettare il giocatore nel bel mezzo dell’azione. Così, dopo una manciata di secondi ci troviamo già alle prese con il primo livello di gioco. Fin da subito possiamo ammirare l’ispirata direzione artistica che si cela dietro Okunoka: i fondali di ogni livello sono di squisita fattura e sprizzano vivacità da tutti i pori grazie ad una sapiente scelta di colori. Se a livello estetico Okunoka è encomiabile, anche a livello tecnico non abbiamo rimostranze da portare avanti: l’azione di gioco scorre fluida e senza alcun singhiozzo di sorta, pregio di importanza fondamentale in un platform che fa della precisione millimetrica la sua parola d’ordine, come vedremo tra poco. Una nota marginale vogliamo però metterla: Ka risulta eccessivamente piccolo, il che può risultare problematico a seconda della propria configurazione di gioco. Niente che vada ad inficiare irrimediabilmente l’esperienza di gioco, comunque. Il comparto sonoro è abbastanza gradevole: sebbene non ci siano tracce che rimangono impresse, la musica del gioco svolge degnamente il suo lavoro di accompagnamento all’azione.

Platforming estremo

Come abbiamo già detto, Okunoka è un platform in 2D che vuole mettere a dura prova i giocatori fin dall’inizio. Non c’è una vera e propria curva di apprendimento, nel senso che il gioco si rivela ostico fin dai primi schemi. Superare un livello è semplice, almeno concettualmente: basta arrivare alla fine del breve schema ed inghiottire lo spirito nero che segnala il traguardo di fine livello, stando attenti ad evitare gli ostacoli disposti lungo la strada. Le mosse a disposizione di Ka sono tra le più classiche dell’armamentario platform: Ka può correre, saltare, arrampicarsi sulle pareti e rimbalzare su di esse. Queste abilità devono essere combinate con estrema precisione per arrivare alla fine del livello: qualsiasi danno ricevuto ci riporterà immediatamente ad inizio livello. E, ve lo diciamo subito, in Okunoka morirete davvero, davvero spesso. Superare un livello richiede numerosi tentativi: dovremo raggiungere una totale dimestichezza con il layout dello schema, oltre che un’assoluta perfezione nel tempismo delle nostre mosse.

Il livello di sfida si complica ulteriormente con l’introduzione di un’altra meccanica di gioco: Ka ha il potere di far scomparire ed apparire delle piattaforme sparse nei diversi livelli. Spesso saremo chiamati a farle comparire e scomparire in tempi rapidissimi per superare indenni un burrone, o per scampare al raggio laser di alcuni nemici. Insomma, Okunoka non è certamente adatto a chi ama rilassarsi durante le sue partite; il gioco intende rivolgersi esclusivamente a chi è in cerca di una sfida ostica, che gli farà sudare le proverbiali sette camicie. Se si accetta questo contratto, Okunoka è in grado di regalare un’elevata dose di divertimento, grazie ad un level design intelligente che vi metterà costantemente alla prova. I livelli sono brevi, rivelandosi particolarmente adatti a partite mordi e fuggi, magari approfittando della modalità portatile di Nintendo Switch. Certo, non tutti i livelli godono della stessa originalità, ed alcune soluzioni vengono proposte qualche volta di troppo; ciò non ci ha impedito, però, di provare quella voglia di “ancora un livello e poi smetto” che i videogiocatori conoscono bene.

Non mancano le boss fight, tanto impegnative quanto divertenti. Sono presenti anche dei collezionabili sparsi in alcuni livelli che permettono di sbloccare protagonisti alternativi da utilizzare durante l’avventura, una vera chicca. A fine livello, inoltre, si viene premiati con una votazione che tiene conto del tempo impiegato e delle vite sprecate. Il gioco non offre un grande incentivo a migliorarsi, ma i veterani che non hanno mai scordato la mentalità arcade potranno confrontare i loro punteggi nelle classifiche online, trovando un buon motivo per tuffarsi nuovamente nelle sfide già superate.

+ Stile carismatico
+ Ottimo level design...
+ Alto livello di sfida...
- ... seppur alcune soluzioni si ripetano
- ... che non lo rende adatto a tutti

8.2

Okunoka è un platform che intende rivolgersi ad un pubblico ben preciso, quello di chi cerca un livello di sfida ben superiore alla media, che sia in grado di metterlo in seria difficoltà fin dalle prime battute di gioco. Se rientrate in questa categoria di persone, non possiamo fare a meno di consigliarvi Okunoka: grazie al suo carismatico stile ed al suo ingegnoso level design saprà divertirvi a lungo, scandendo il tempo a suon di morti virtuali. Sia chiaro, però, che non si tratta di un titolo pensato per tutti.