The Witcher: Monster Slayer è tornato a vivere, anche se non per iniziativa di CD Projekt RED. A più di tre anni dalla chiusura dei server, un gruppo di appassionati è riuscito a rendere nuovamente giocabile lo spin-off mobile attraverso un progetto di revival non ufficiale, attualmente disponibile in una versione ancora sperimentale.
Il gioco originale, sviluppato da Spokko, proponeva una formula ispirata ai titoli basati sulla geolocalizzazione: il mondo reale diventava una mappa popolata da creature da rintracciare e affrontare nei panni di un witcher. Pubblicato nel 2021 su iOS e Android, Monster Slayer ha chiuso definitivamente i server il 30 giugno 2023, dopo che il progetto non aveva raggiunto le aspettative commerciali del gruppo.
Il nuovo lavoro della community punta a recuperare proprio quell'esperienza. La pagina GitHub del Revival Project spiega che il team ha ricostruito un server personalizzato capace di dialogare con il client del gioco. L'operazione si basa sulla versione 1.1.116, l'ultima precedente al grande aggiornamento 2.0, e consente di giocare completamente offline.
Secondo gli autori, quasi tutte le funzioni principali sono già operative. Restano escluse le componenti legate al negozio e alcune caratteristiche multigiocatore, mentre missioni, combattimenti e progressione risultano accessibili. Il risultato è particolarmente significativo per un titolo che sembrava destinato a scomparire insieme alla sua infrastruttura online.
Ci sono però limiti importanti. Al momento il revival funziona soltanto su dispositivi Android moderni, mentre un'eventuale versione iOS rimane incerta. L'installazione richiede inoltre un account Google che abbia scaricato Monster Slayer quando il gioco era ancora disponibile ufficialmente, una condizione che restringe parecchio il pubblico potenziale.
Anche la procedura non è immediata: servono temporaneamente circa 6-10 GB di spazio libero, mentre l'installazione completa occupa tra 2 e 3 GB. Gli sviluppatori avvertono che il processo può richiedere una quindicina di minuti e che, trattandosi di una release iniziale, bug e malfunzionamenti sono ancora da mettere in conto.
Il Revival Project rientra in quel lavoro di conservazione portato avanti sempre più spesso dalle community quando un gioco dipende interamente da server che vengono spenti. In questo caso non si tratta di una nuova pubblicazione ufficiale né di un ritorno commerciale di Monster Slayer, ma di un'iniziativa tecnica costruita intorno al client esistente e a un backend realizzato da zero.
L'interesse arriva in un momento particolarmente vivace per la saga, tra nuovi progetti e iniziative dei fan. Di recente, per esempio, la community ha anche riportato alla luce contenuti tagliati da The Witcher 3, confermando quanto il mondo dello Strigo continui a stimolare lavori indipendenti molto ambiziosi.
Per ora, dunque, è meglio considerare questa versione come un primo passo promettente e non come un prodotto pronto per il grande pubblico. Per chi possiede i requisiti necessari e accetta una procedura più tecnica del normale, però, la caccia ai mostri può davvero ricominciare.