Konami ha deciso di sorprendere i fan americani di Metal Gear Solid con la Collector’s Edition di Delta: Snake Eater, un'edizione che difficilmente passerà inosservata.
Non tanto per la ricchezza dei contenuti, quanto per un approccio che sembra voler continuare a deridere i collezionisti videoludici, trasformando l’esperienza di unboxing in un esercizio di pazienza e manualità.
Il cuore della confezione è infatti un diorama esclusivo che, a differenza di quanto ci si aspetterebbe da un’edizione da ben 200 dollari, non arriva preassemblato. Niente istruzioni, niente manuali di montaggio: l’unico riferimento è una foto sul sito ufficiale.
Il risultato? I clienti diventano costruttori improvvisati, sperando che la resa finale sia almeno vagamente vicina a quella mostrata nelle immagini promozionali.
Le critiche, però, maggiori però non sono rivolte al fatto che la collector arrivi da assemblare, quanto alla pessima qualità dei materiali e, soprattutto, alla pessima qualità della figure di Snake.
La statuetta, sapientemente posizionata con lo sguardo verso il basso, ricorda più una involontaria caricatura che un reale omaggio all'icona della saga. A peggiorare la situazione arriva il fatto che a fronte dei 200 dollari richiesti, la Collector’s Edition non offre alcun contenuto aggiuntivo di rilievo, se non il discusso diorama.
Un dettaglio che ha alimentato la sensazione di trovarsi di fronte a una vera e propria truffa, o meglio, a un prodotto fatto tanto per "spennare i fan". In molti hanno fatto un rapido paragone con le statue offerte da altri costruttori per la stessa cifra, che offrono un dettaglio migliore e, materiali molto più raffinati.
La Collector’s Edition americana di Metal Gear Solid Delta si sta, quindi, imponendo non come una delle edizioni più ricercate e bramate, ma come un vero e proprio "meme", rendendo quella europea decisamente più interessante.
Un prodotto che invece di tributare una serie che ha fatto la storia del gaming, si sta rivelando l'ennesimo caso di un tipo di edizioni che non hanno più senso di esistere, vista la scarsa qualità infusa dai produttori.