Sam Fisher torna ancora una volta sotto i riflettori, ma non nel modo che i fan di Splinter Cell continuano ad aspettare da anni. Il celebre agente stealth di Ubisoft è infatti pronto a comparire in un nuovo videogioco, che però non ha nulla a che vedere con un vero capitolo inedito della saga.
Secondo quanto riportato da Insider Gaming, l’iconico equipaggiamento di Sam Fisher arriverà in Ghosts of Tabor, sparatutto VR extraction-based che combina elementi PvP e PvE. Il titolo si definisce come un’esperienza di sopravvivenza in realtà virtuale in cui i giocatori devono affidarsi a strategia, abilità e gestione delle risorse per uscire vivi dalle missioni.
La collaborazione con Ubisoft porterà all’interno del gioco una serie di oggetti a tema Splinter Cell, tra cui il coltello karambit, skin per armi come FN 57 e MP7, i visori notturni Third Echelon, un giubbotto tattico in kevlar e la classica tuta da infiltrazione. In sostanza, sarà possibile “vestire” Sam Fisher e ricrearne lo stile, ma senza il personaggio vero e proprio e senza la voce storica di Michael Ironside.
Per i fan della serie, si tratta dell’ennesima apparizione simbolica che continua una lunga tradizione di cameo e crossover. Dal 2013, anno di uscita di Splinter Cell: Blacklist, Sam Fisher è comparso come operatore in Rainbow Six Siege, è stato protagonista di missioni crossover in Ghost Recon Wildlands e Breakpoint, ha fatto parte dell’universo di XDefiant e ha persino ottenuto una serie animata su Netflix.
Con l’arrivo del 2026, saranno passati dodici anni dall’ultimo capitolo principale di Splinter Cell, mentre l’industria è ormai prossima alla decima generazione di console. Nel frattempo, il remake annunciato da Ubisoft ha attraversato una fase produttiva complicata, con cambi di direzione creativa e continui rimescolamenti interni, senza ancora offrire una finestra di uscita concreta.
Il risultato è una situazione paradossale: Sam Fisher continua a essere ovunque, ma sempre lontano da una nuova missione Third Echelon tutta sua. Una condizione che rende l’attesa dei fan sempre più lunga e frustrante, mentre il personaggio rimane sospeso tra nostalgia, celebrazioni trasversali e un futuro ancora incerto.