Splinter Cell Remake e Beyond Good and Evil 2 sono entrambi titoli che da anni nell'occhio del ciclone dei fan, ma l'analisi dei documenti fiscali più recenti dell'azienda francese solleva interrogativi concreti sul loro futuro prossimo. La loro assenza dalla tabella di marcia ufficiale per i prossimi due esercizi fiscali non è un dettaglio trascurabile.
A guardare i piani programmatici di Ubisoft fino a marzo 2029, emergono con chiarezza i titoli su cui la compagnia punta con decisione: nuovi capitoli delle serie Assassin's Creed, Far Cry e Ghost Recon sono confermati nell'orizzonte temporale indicato. Di Splinter Cell e Beyond Good and Evil 2, invece, non c'è traccia. Un silenzio che, per chi segue l'industria da vicino, parla da solo.
Va precisato che le roadmap finanziarie di questa natura tendono a essere ancora parziali e soggette a revisioni, e non è insolito che le grandi software house mantengano il riserbo su determinati progetti strategici.
Potrebbe trattarsi semplicemente di una scelta comunicativa, e non necessariamente di un segnale preoccupante. Tuttavia, considerando da quanti anni si discute di questi due giochi senza che abbiano mai visto la luce, il dato fa riflettere.
Il contesto aziendale in cui si inserisce questa vicenda non è dei più rassicuranti. Ubisoft ha attraversato un periodo particolarmente turbolento: oltre a importanti tagli al personale, la compagnia ha recentemente operato una revisione profonda del proprio portfolio, cancellando ben sei titoli in sviluppo.
Di questi, l'unico pubblicamente noto era Prince of Persia: The Sands of Time Remake, il rifacimento del celebre gioco uscito originariamente nel 2003. Gli altri cinque restano nell'ombra, alimentando speculazioni su cosa esattamente sia stato eliminato.
Il timore che aleggia tra gli appassionati è che tra i progetti cancellati possano esserci sorprese sgradite. Ristrutturazioni aziendali di tale portata raramente risparmiano i progetti più complessi e onerosi, specie quelli con una lunga storia di sviluppo travagliato alle spalle. E sia Splinter Cell che Beyond Good and Evil 2 rientrano perfettamente in questa categoria.
Ci sono però segnali che suggeriscono una certa vitalità dei due progetti. Lo scorso novembre era emersa la notizia che il nuovo Splinter Cell aveva finalmente trovato il suo game director, una figura cruciale nella guida di uno sviluppo videoludico. A gennaio, invece, il direttore creativo di Beyond Good and Evil 2 aveva pubblicamente rassicurato i fan sullo stato avanzamento del gioco, smentendo le voci più pessimistiche, un segnale che stride con i 40 tagli a Splinter Cell, arrivati sul team del remake durante la riorganizzazione delle produzioni Ubisoft.
Questi aggiornamenti, seppur frammentati, lasciano aperta la possibilità che entrambi i titoli siano ancora in lavorazione attiva. Ciò che appare sempre più certo, però, è che i giocatori dovranno armarsi di ulteriore pazienza: l'assenza dai documenti fiscali di Ubisoft suggerisce che, qualunque sia il loro stato attuale, né Splinter Cell né Beyond Good and Evil 2 sembrano destinati a uscire in tempi brevi, mentre le nuove assunzioni di Ubisoft indicano che il progetto continua a cercare personale dopo anni di silenzio.