L'ultimo aggiornamento di NieR: Automata su Steam ha fatto salire lo spazio richiesto per l'installazione da circa 50 GB a 366 GB. La patch è obbligatoria: chi deve scaricarla si trova quindi davanti a una richiesta di archiviazione molto superiore alle dimensioni precedenti del gioco su PC.
L'aggiornamento introduce il supporto a coreano, cinese semplificato e cinese tradizionale, ampliando le opzioni linguistiche del titolo. È questa l'aggiunta prevista dalla patch, alla quale si è accompagnato il problema riscontrato durante la procedura di installazione della versione distribuita attraverso Steam.
All'origine dell'anomalia ci sarebbe un errore relativo ai contenuti aggiuntivi della YoRHa Edition. Secondo la ricostruzione emersa, a ciascun DLC verrebbe attribuita una dimensione equivalente a quella dell'intero gioco base. La procedura sommerebbe poi queste voci, facendo lievitare il totale richiesto per completare l'installazione.
Square Enix ha riconosciuto il problema attraverso il proprio account giapponese su X. Il publisher ha comunicato di aver avviato un'indagine sulla causa e di essere al lavoro su una soluzione, accompagnando il messaggio con le scuse rivolte ai giocatori per il disagio.
La società ha anche indicato un intervento temporaneo: disattivare i DLC dalle proprietà del gioco su Steam. Togliendo la spunta ai contenuti aggiuntivi nell'apposita sezione, è possibile scaricare il gioco base. L'indicazione arriva direttamente dal publisher e riguarda quindi la selezione dei componenti da installare attraverso il client.
Il malfunzionamento ha provocato proteste nelle recensioni degli utenti su Steam. Un giocatore ha ironizzato sulla necessità di cancellare il 90% del contenuto del proprio PC per procedere con l'installazione; un altro ha contestato il rapporto tra le dimensioni della patch e l'enorme quantità di spazio richiesta.
Il caso arriva nell'anno in cui NieR: Automata ha superato dieci milioni di copie vendute nel mondo. Nel corso del 2026 è stato inoltre anticipato che il progetto continuerà, mentre nel 2025 Yoko Taro aveva raccontato la cancellazione di gran parte dei progetti ai quali stava lavorando.