Per inquadrare meglio la notizia, quanto già raccontato su «LEGO Speed Champions estate 2026» resta un precedente riferimento che Nuove indiscrezioni tornano a mettere al centro Ubisoft e due progetti molto attesi dal pubblico: il remake di Splinter Cell e Far Cry 7. Le informazioni circolate descrivono due strade quasi opposte per i franchise, con il ritorno di Sam Fisher pensato come un recupero dell'identità classica e il prossimo Far Cry orientato verso una formula più rischiosa.
Per quanto riguarda Splinter Cell, il progetto sarebbe ancora impostato come un'esperienza stealth lineare e basata su missioni, costruita con il motore Snowdrop. L'obiettivo indicato sarebbe quello di mantenere una struttura più vicina all'originale, evitando una trasformazione in reboot open world e puntando invece su infiltrazione, pianificazione e progressione controllata.
Il remake darebbe grande spazio al gioco non letale, ai sistemi di visibilità, agli ambienti distruttibili e agli strumenti tipici della serie. Tra gli elementi citati compaiono telecamere adesive, granate a gas, scivolate lungo i tubi, zipline e gadget pensati per sostenere un approccio tattico, più in linea con la tradizione di Splinter Cell che con le formule action più moderne.
Il progetto sarebbe ancora in vita nonostante rinvii, licenziamenti e cambi di leadership che avrebbero coinvolto Ubisoft Toronto, lo studio principale al lavoro sul remake. La finestra temporale, però, appare meno vicina: le precedenti voci parlavano del periodo 2026-2027, mentre il nuovo scenario indica un lancio non prima del Q2-Q4 2027.
Il quadro resta delicato perché lo sviluppo viene descritto come in uno stato molto fragile, con il rischio che il gioco possa non arrivare sul mercato se la produzione non riuscisse a stabilizzarsi. Non si parla quindi soltanto di una lunga attesa, ma di un percorso produttivo che Ubisoft dovrà consolidare prima di poter trasformare il ritorno di Splinter Cell in un annuncio più concreto.
La situazione di Far Cry 7 sarebbe invece molto diversa. Il nuovo capitolo punterebbe a una struttura extraction-survival PvE/PvEvP, basata su raccolta di risorse, una meccanica di salvataggio limitata, un rifugio, durabilità delle armi e una fazione antagonista chiamata Sons of Truth. La campagna dovrebbe essere ancora presente, ma non è chiaro se questa componente survival sia separata o integrata nella struttura principale.