PlayStation, gli sviluppatori non sarebbero contenti dei live service

La scelta di PlayStation di puntare verso i live service non sarebbe stata accolta con favore dai team di sviluppo interni, secondo il papà di God of War.

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a cura di Francesco Corica

Staff Writer

Negli ultimi mesi Sony ha reso ben chiaro che l'obiettivo di PlayStation per il prossimo futuro è rafforzare il supporto e lo sviluppo dei giochi live service, un settore in cui la compagnia ha avuto in passato non poche difficoltà.

La scelta di puntare maggiormente sui GaaS è stata alla base della maxi acquisizione di Bungie ed era uno dei più grandi desideri di Jim Ryan, che nelle scorse settimane ha annunciato ufficialmente il suo addio.

Tuttavia, non solo il pubblico sembra restio a questo cambiamento, abituato ad esclusive single player di spessore come il recente Marvel's Spider-Man 2 (che trovate su Amazon), ma presumibilmente anche gli stessi team di sviluppo.

Il giornalista Jason Schreier di Bloomberg aveva già sottolineato la preoccupazione di diversi team: un'indiscrezione confermata anche da David Jaffe, il papà di God of War, nel suo ultimo video pubblicato su YouTube (via Twisted Voxel).

Jaffe segnala di aver saputo che moltissimi studi first party di PlayStation sarebbero arrabbiati per questa nuova direzione che punta fortemente verso i live service.

Una decisione che, appunto, partirebbe fortemente dalla convinzione di Jim Ryan come questo fosse il futuro, ma la rabbia degli sviluppatori, oltre allo stato del multiplayer di The Last of Us che potrebbe essere stato cancellato, avrebbe provocato diversi disordini interni in Naughty Dog e in tanti altri studi di sviluppo.

Le presunte fonti di David Jaffe gli avrebbero riferito che Sony avrebbe incolpato di questo la storica producer Connie Booth, motivo per il quale sarebbe stata licenziata insieme a tanti altri suoi collaboratori.

Di conseguenza, adesso non è chiaro quanto Sony sceglierà di continuare a investire nei live service o se ci sarà un eventuale ridimensionamento.

Ovviamente, trattandosi di indiscrezioni non confermate da fonti ufficiali, non possiamo che invitarvi a prendere il tutto con le dovute precauzioni: vi terremo aggiornati sulle nostre pagine non appena ne sapremo di più.

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