Secondo un recente studio condotto da un’università australiana non c’è alcun legame tra la violenza nei videogiochi e i comportamenti anti-sociali di un determinato soggetto. Lo studio si è svolto attraverso tre esperimenti separati che hanno coinvolto 160 studenti (il 55 per cento di sesso maschile) di età compresa tra i 17 e 43 anni. Gli studenti hanno giocato un titolo ritenuto anti-sociale (Grand Theft Auto IV), uno violento (Call of Duty Black Ops in modalità Zombie), uno non violento (Portal 2) e infine uno pro-sociale (World of Zoo); altri esperimenti sono stati condotti con giochi diversi. Ecco il risultato finale di questa ricerca:“Tre esperimenti non sono riusciti a individuare un effetto dannoso dei videogiochi violenti sul comportamento pro-sociale, nonostante siano stati usati giochi contemporanei e classici con diversi tipi di esposizione. Anche se questo studio non è la prova definitiva che i videogiochi violenti non hanno alcun effetto dannoso sul comportamento pro-sociale, è comunque possibile che le preoccupazioni sollevate finora riguardo a questo tipo di giochi siano eccessive e sproporzionate.”