Hideo Kojima ha raccontato per la prima volta nel dettaglio che cosa accadde quando Sony Interactive Entertainment decise di interrompere il proprio sostegno a PHYSINT. Il game designer ha spiegato a IGN che la comunicazione arrivò durante una chiamata su Zoom dello scorso giugno e che la notizia lo colse completamente impreparato.
Secondo Kojima, Sony gli disse che non avrebbe più finanziato lo sviluppo del progetto. Il creativo non ricevette una motivazione precisa e descrive quella conversazione come una comunicazione definitiva, tanto improvvisa da lasciargli pochi ricordi dei dettagli. Nonostante una collaborazione con PlayStation lunga circa trent’anni, ha precisato di non provare rancore e di comprendere il momento difficile attraversato dall’industria.
La prima preoccupazione non riguardò però il destino del gioco, bensì quello di Kojima Productions. Lo studio indipendente vive attraverso contratti legati ai singoli progetti, aveva ampliato il personale per lavorare contemporaneamente a PHYSINT e OD e conta circa 200 dipendenti. Per questo la perdita di un accordo avrebbe potuto creare seri problemi di liquidità, anche nei rapporti con le banche che avevano sostenuto la crescita della società.
Kojima mantenne inizialmente la notizia tra sé, il presidente Shinji Hirano e Aki Saito. Tre giorni dopo informò i responsabili del team, assicurando che avrebbe cercato un nuovo partner. Una parte degli sviluppatori venne spostata su OD, ma nessuno lasciò l’azienda e il nucleo rimasto continuò a lavorare sul concept, sul mondo di gioco, sul sistema, sul casting e sugli esperimenti legati all’intelligenza artificiale dei nemici.
Il racconto aggiunge così nuovi dettagli ai rischi emersi dopo il passaggio di PHYSINT a Xbox. Kojima ha ribadito che lo sviluppo non si è mai fermato del tutto: il progetto opera ancora con una squadra ridotta, mentre gran parte degli animatori è concentrata su OD. Anche la scelta del motore grafico non è stata ancora finalizzata.
Per salvare PHYSINT, Kojima decise di non proporre soltanto un videogioco da finanziare. Preparò invece una visione più ampia per una nuova proprietà intellettuale, capace di estendersi in futuro a cinema, serie, anime, fumetti, musica e merchandising. Dopo aver valutato interlocutori anche fuori dall’industria videoludica, si rivolse a Xbox, con cui il suo studio aveva già costruito un rapporto attraverso OD.
Microsoft poteva offrire non solo fondi, ma anche il supporto tecnico, il marketing e l’organizzazione dei test necessari. La presentazione convinse rapidamente Xbox e, secondo Kojima, le due parti si trovarono soprattutto sulla stessa idea: costruire una IP destinata a vivere oltre la sola console. È questa comunanza di visione ad aver reso possibile il nuovo accordo.
Resta invece aperta la questione delle piattaforme. Kojima non sa se PHYSINT arriverà anche su PlayStation e ha rimandato ogni decisione a Xbox. Il progetto continua comunque a prendere forma: il casting procede, Bill Skarsgård sarà il protagonista e l’autore considera il gioco il punto d’arrivo di quarant’anni di carriera.
Nei giorni successivi alla separazione sono circolate ricostruzioni su scadenze mancate, budget e prospettive commerciali, ma Kojima sostiene che Sony non gli abbia mai spiegato le ragioni della decisione. In una dichiarazione separata, Kojima Productions ha definito lo studio sano e profittevole, ha confermato che PHYSINT avanza con Xbox e ha assicurato che il rapporto con PlayStation resta solido.
Per Kojima, dunque, il cambio di editore non ha ridimensionato l’ambizione. Il suo obiettivo rimane completare PHYSINT e trasformarlo in una proprietà intellettuale più ampia, con il videogioco come primo passo e una possibile espansione live action in futuro.