Il "clone" di The Last of Us è una truffa? «Quando uscirà, scoprirete la verità»

Gli sviluppatori di The Day Before si difendono da chi accusa il "clone" di The Last of Us di essere solo una truffa.

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a cura di Francesco Corica

Staff Writer

Continua a far discutere fortemente il caso di The Day Before, l'ambiziosa produzione di Fntastic che dopo l'ultimo controverso rinvio sembra ormai aver perso la fiducia di buona parte della community.

Il "clone" di The Last of Us, come ormai è stato definito per via della sua incredibile somiglianza con l'esclusiva PlayStation (trovate Part I su Amazon), è improvvisamente sparito da Steam per via di una clamorosa vicenda legata ai diritti di copyright.

Gli autori avevano infatti ammesso di non essere riusciti a registrare il trademark e di essere stati costretti a un rinvio per questo, scatenando le perplessità perfino dello staff di volontari che adesso si domanda se questo gioco esista davvero o se sia solo una truffa.

Una polemica decisamente non da poco e su cui gli sviluppatori sono stati costretti a intervenire: in un'intervista rilasciata a IGN.com, il team ha difeso la sua decisione e provato a fare chiarezza, ribadendo che The Day Before esisterebbe davvero.

Contraddicendo la dichiarazione rilasciata in precedenza sui social, il team di sviluppo ora sottolinea che il rinvio sarebbe avvenuto a prescindere dalle controversie sul copyright, ma che la data scelta dovrebbe impedire che il lancio possa essere posticipato ulteriormente:

«Abbiamo lavorato sulla creazione di questo gioco per 4 anni. Tutti questi anni sono stati pieni di sangue e sudore, e per molti membri della nostra squadra non è piacevole sentire accuse del genere.

Non abbiamo preso un penny da nessuno: nessun crowdfunding, nessun pre-order, nessuna donazione. Il gioco è interamente finanziato da Mytona, uno dei publisher mobile più importanti al mondo che ha controllato la nostra build a ogni nostro singolo traguardo, come da contratto.

[...] Crediamo solo nel prodotto finale. Non importa quello che qualcuno potrebbe dire, lo vedrete voi stessi da soli il 10 novembre».

Fntastic ha poi sottolineato che «la tempesta passerà» e che «quando il gioco uscirà, le persone finalmente scopriranno la verità» sui motivi che hanno reso necessario tempi di sviluppo così lunghi e problematici.

Insomma, gli sviluppatori hanno provato a tranquillizzare i fan sull'effettiva bontà del progetto, sottolineando che il video gameplay avrebbe dovuto annunciare anche lo stesso rinvio. Tuttavia, non è stato possibile pubblicarlo proprio per via della clamorosa vicenda legata alla registrazione del trademark.

Consapevole che The Day Before stia effettivamente per diventare "il nuovo caso Abandoned", il team cerca di allontanare le accuse sull'esistenza del progetto: per il momento, possiamo soltanto attendere ulteriori novità sulla vicenda ed eventuali aggiornamenti. Vi terremo informati sulle nostre pagine non appena ne sapremo di più al riguardo.

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