Henry Cavill è «la voce giusta» di Geralt, per il papà di The Witcher

Andrzej Sapkowski, l'autore di The Witcher, sostiene che l'attore Henry Cavill sia andato molto vicino a quella che ritiene essere la vera voce di Geralt.

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a cura di Francesco Corica

Staff Writer

Se avete giocato ai videogiochi della saga The Witcher, probabilmente nella vostra testa la voce di Geralt sarà estremamente vicina a quella di Doug Cockle, l'attore che lo interpreta nella serie di CD Projekt.

La sua interpretazione nei videogiochi (trovate The Witcher 3 su Amazon) ha però ispirato di conseguenza anche la serie Netflix ufficiale basata sui romanzi: l'attore Henry Cavill, che lo ha interpretato fino alla Stagione 3, è infatti un grande fan sia dei libri che dei giochi a tema.

L'interpretazione dell'attore britannico ha però convinto pienamente Andrzej Sapkowski, l'autore della saga letteraria: in un'intervista rilasciata al canale YouTube tedesco Beyond Pixels (tradotta da Redanian Intelligence), ha ammesso di essere rimasto particolarmente colpito dall'interpretazione di Cavill nella serie TV.

«[Nei miei libri] esistono solo lettere. Ma poi ho visto la serie di Netflix e direi che la voce di Cavill è quella giusta per me.

Quindi la mia idea per la voce di Geralt sarebbe la stessa di Cavill».

Un riconoscimento molto importante quello dell'autore, ma che allo stesso tempo non può che accendere i rimpianti dei fan, dato che la star non sarà più l'interprete di Geralt nello show.

Già in passato Sapkowski aveva elogiato la performance di Henry Cavill come Geralt, paragonandola a quella di Viggo Mortensen come Aragorn nella trilogia de Il Signore degli Anelli per via del suo impegno nel ruolo (via People).

Ed è forse per questo motivo che nella stessa intervista ha ammesso che la serie Netflix gli è piaciuta molto — sebbene non molto tempo fa la avesse criticata per non aver mai richiesto il suo contributo.

Non sappiamo invece cosa pensi l'autore della performance di Doug Cockle nei videogiochi, dato che, per sua stessa ammissione, non li ha mai giocati e non intenderà mai farlo. Non che abbia nulla contro i giochi in sé, ma semplicemente non sono un medium che fa per lui.

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