GOG guarda oltre la distribuzione digitale e coltiva un obiettivo che sembrava ormai appartenere al passato: riportare i giochi PC in formato fisico sugli scaffali degli appassionati. Non si tratta ancora di un prodotto annunciato o di un servizio pronto al debutto, ma di una possibilità che la piattaforma DRM-free sta valutando da tempo.
A delineare questa ambizione è stato Marcin Paczynski, senior business development and partnerships manager di GOG, in un’intervista a GamesRadar+. Lo scenario immaginato è semplice dal punto di vista dell’utente: aprire la propria libreria, scegliere un titolo e ordinare una copia fisica da ricevere a casa.
L’idea somiglia a un sistema su richiesta, capace di collegare direttamente il catalogo digitale a un’edizione concreta da conservare. Per GOG, però, trasformare questa visione in un’attività sostenibile significherebbe entrare in un settore molto diverso da quello in cui opera oggi.
Il problema non è il desiderio, ma la logistica
Produzione, magazzino e spedizioni sono alcuni dei nodi principali. A questi si aggiunge la necessità di ottenere ulteriori autorizzazioni dagli editori, perché la licenza per distribuire un gioco online non implica automaticamente il diritto di venderne una nuova edizione fisica.
Al momento GOG non ha indicato quali supporti potrebbe utilizzare, quali giochi sarebbero coinvolti o quanto costerebbero le copie. Non esiste nemmeno una finestra di lancio: Paczynski ha spiegato che l’idea circola internamente da anni, ma che la sua realizzazione resta complessa. In altre parole, è una direzione auspicata, non un piano commerciale già definito.
Un altro passo per la preservazione dei giochi
La proposta è comunque coerente con il percorso recente della piattaforma. A settembre GOG ha ampliato il suo programma di preservazione con scansioni 3D e confezioni stampabili dedicate ad alcuni classici, realizzate insieme a Big Box Collection. Quel progetto permette di ricostruire a casa le storiche scatole PC e rappresenta, nelle parole del responsabile, un piccolo passo nella stessa direzione.
Il GOG Preservation Program nasce per mantenere compatibili i giochi classici con i sistemi moderni e affianca a questo lavoro installer offline privi di DRM. Una copia fisica prodotta professionalmente aggiungerebbe una dimensione da collezione, ma il valore dell’iniziativa dipenderebbe anche da ciò che verrebbe realmente conservato sul supporto e dalle condizioni d’uso stabilite dagli editori.
Per ora, quindi, gli appassionati non possono ancora ordinare una nuova big box dalla propria libreria. Il segnale resta però interessante: mentre il mercato si sposta sempre più verso accessi digitali e servizi, GOG continua a legare il concetto di proprietà a quello di preservazione, esplorando anche soluzioni che possano tornare a occupare uno spazio reale nelle collezioni.