SEGA non ha intenzione di abbandonare i supporti fisici. La posizione è stata espressa dal presidente e COO Shuji Utsumi, intervenuto sul futuro della distribuzione dei videogiochi e sul rapporto che l'azienda vuole mantenere tra copie tradizionali e software digitale. Per il dirigente, il formato fisico conserva ancora un valore preciso all'interno dei piani del gruppo.
La linea indicata non prevede una scelta esclusiva tra i due modelli. SEGA sta lavorando a una strategia parallela, nella quale il formato tradizionale possa continuare a esistere mentre l'azienda sviluppa ulteriormente le proprie attività nel digitale. Le due forme di distribuzione vengono quindi presentate come complementari, non come fasi consecutive destinate a sostituirsi automaticamente.
Utsumi ha collegato questa posizione alla storia della compagnia. Prima di concentrarsi interamente sulla produzione e sulla pubblicazione di software, SEGA è stata anche un produttore di piattaforme: un passato che, nelle parole del dirigente, ha contribuito a costruire una vera e propria cultura fisica all'interno del gruppo. Quell'eredità continua a influenzare il modo in cui l'azienda considera confezioni, dischi e cartucce.
Il presidente ha però riconosciuto anche la necessità di cambiare approccio sul fronte digitale. La sfida interna consiste nel riuscire a individuare gli aspetti più importanti di questo mercato e trasformarli in decisioni operative, senza cancellare il modello precedente. L'obiettivo illustrato è dunque far avanzare i due canali nello stesso momento, adattando la struttura aziendale alle abitudini di acquisto e distribuzione che convivono nel settore.
Le dichiarazioni definiscono un orientamento generale e non sono legate all'annuncio di una specifica edizione fisica, di un nuovo prodotto o di una piattaforma. Utsumi ha parlato della direzione complessiva di SEGA, descrivendo un lavoro strategico ancora rivolto al futuro e fondato sulla coesistenza dei formati. Il sostegno alle copie tradizionali viene così inserito nelle politiche dell'azienda, anziché essere trattato come una semplice iniziativa dedicata a una singola uscita.
L'intervento si colloca nel dibattito crescente sul possibile arretramento dei supporti fisici, alimentato anche dalle discussioni attorno ai piani di Sony per il 2028. La risposta di Utsumi riguarda però esclusivamente la posizione di SEGA: il dirigente ha rivendicato l'identità maturata dalla compagnia e la volontà di non rinunciare completamente a una parte storica del proprio rapporto con il pubblico.
La prospettiva aziendale delineata da Utsumi punta quindi a preservare la distribuzione fisica mentre competenze, processi e iniziative digitali vengono sviluppati in parallelo. SEGA non considera i due modelli incompatibili e intende costruire la propria strategia futura mantenendo entrambi, con il formato fisico ancora riconosciuto come una componente dotata di valore.