Dungeons & Dragons perde uno dei progetti videoludici più interessanti tra quelli non ancora annunciati ufficialmente. Il gioco in sviluppo presso Giant Skull, lo studio fondato dal director di Star Wars Jedi, è stato cancellato prima di arrivare a una presentazione pubblica completa.
La decisione arriva da Wizards of the Coast, che avrebbe interrotto l’accordo con Giant Skull per un action adventure ambientato nell’universo fantasy del celebre gioco di ruolo. Non si tratta quindi di un rinvio o di un cambio di finestra: il progetto, per come era stato impostato, non andrà avanti.
Il nome che rende la notizia particolarmente pesante è quello di Stig Asmussen. Dopo aver guidato Star Wars Jedi: Fallen Order e Jedi: Survivor, il director aveva fondato Giant Skull proprio con l’idea di lavorare a esperienze d’azione in terza persona di alto profilo.
In questo quadro, un action adventure fantasy legato a Dungeons & Dragons sembrava una combinazione naturale. Il franchise ha un’identità fortissima, ma nel mondo dei videogiochi moderni non ha ancora trovato una continuità paragonabile al suo peso culturale, fatta eccezione per casi enormi e molto specifici.
È impossibile non pensare a Baldur’s Gate 3, che ha dimostrato quanto il marchio possa parlare anche a un pubblico molto più ampio di quello da tavolo. Proprio per questo il nuovo progetto cancellato aveva una potenziale rilevanza diversa: avrebbe potuto esplorare la licenza con un linguaggio più vicino all’azione cinematografica di Star Wars Jedi.
Non è la prima volta che il percorso dei videogiochi D&D si rivela complicato. Anche guardando alla storia recente, il caso di Baldur’s Gate 3 ricorda quanto possano cambiare rapidamente priorità, partner e ambizioni quando un grande marchio passa da un piano editoriale all’altro.
La cancellazione non significa che Wizards of the Coast voglia ridurre il peso dei videogiochi nel futuro del marchio. Al contrario, il punto sembra essere una selezione più rigida dei progetti: meno esperimenti paralleli, più controllo sulle produzioni che possono davvero sostenere il nome di Dungeons & Dragons.
Per Hasbro, proprietaria di Wizards of the Coast, il problema è anche strategico, come mostra la cancellazione di un progetto AAA legato a Wizards of the Coast. Dopo l’esplosione di interesse generata da Baldur’s Gate 3, ogni nuovo videogioco D&D viene misurato contro aspettative molto alte, e un titolo non ancora annunciato può essere fermato prima di diventare un impegno pubblico difficile da gestire.
Resta da capire cosa farà ora Giant Skull. Lo studio non perde automaticamente identità o talento, ma vede cadere un primo progetto dal peso simbolico notevole. Per i fan di Dungeons & Dragons, invece, la notizia lascia soprattutto una domanda: quale sarà il prossimo grande videogioco capace di raccogliere davvero l’eredità lasciata da Larian?