Per Mark Darrah, la richiesta di Electronic Arts di pubblicare un gioco BioWare ogni anno ha contribuito al fallimento di Dragon Age: The Veilguard. L'ex responsabile della serie ha ricostruito in un video i problemi organizzativi dello sviluppo, collegando il risultato del gioco alla pianificazione delle uscite e alla distribuzione dei dirigenti fra progetti diversi.
Darrah ha ricoperto ruoli di primo piano lungo tutta la saga di giochi di ruolo fantasy e ha annunciato il proprio addio a BioWare alla fine del 2020. La sua ricostruzione delle difficoltà di Dragon Age parte quindi dall'esperienza maturata all'interno dello studio, durante il percorso che avrebbe portato al quarto capitolo.
Fra il 2017 e il 2019, ha spiegato, il progetto procedette senza la propria leadership più esperta: Darrah era impegnato su Anthem. Lo spostamento dei responsabili sottrasse alla produzione figure senior durante quel periodo dello sviluppo. Nel suo racconto, questa distribuzione del personale rappresenta una delle cause delle difficoltà incontrate dal gruppo di lavoro.
A complicare la produzione furono poi i rinvii a piccoli passi. La data prevista cambiò numerose volte, ma gli spostamenti lasciavano sempre il team vicino alla scadenza successiva. Anche mentre il progetto accumulava ritardo, gli sviluppatori continuavano dunque a lavorare con un'uscita percepita come imminente: il tempo concesso da ciascun rinvio non offriva lo spazio necessario per portare il gioco in condizioni di essere pubblicato.
Questa successione di scadenze, sostiene Darrah, impediva anche una revisione complessiva del progetto. Non ci fu una fase in cui l'uscita apparisse abbastanza lontana da consentire di riesaminare il lavoro, smontarne alcune parti e valutarle da una prospettiva nuova. La difficoltà riguardava quindi anche la possibilità di rimettere mano alle scelte di sviluppo con un margine più ampio.
Il calendario immaginato per lo studio prevedeva, a partire dal 2013, un'uscita all'anno: Dragon Age: Inquisition, Mass Effect: Andromeda, Anthem e quello che allora era Dragon Age 4. La sequenza non si concretizzò. Secondo Darrah, i ritardi delle singole produzioni alimentarono un effetto domino, contribuendo a spostare l'arrivo del quarto episodio fino alla fine del 2024, quando il gioco ricevette un'accoglienza tiepida.