Il futuro di Dragon Age potrebbe essere molto più fragile di quanto sperano gli appassionati. L’ex producer Mike Darrah, figura a lungo legata alla saga, ha espresso forti dubbi sulla possibilità che BioWare torni davvero a lavorare su un nuovo capitolo dopo l’accoglienza riservata all’ultima uscita.
Nel corso di un’intervista, Darrah ha spiegato di non essere sicuro che qualcuno, all’interno di BioWare, proverà ancora a presentare a Electronic Arts un progetto dedicato al franchise. La sua valutazione riguarda il percorso necessario per trasformare un’idea in una produzione approvata, prima ancora che possa iniziare lo sviluppo vero e proprio.
Secondo quanto riferito dall’ex producer, il principale ostacolo sarebbe rappresentato dal processo di approvazione interna. Darrah avrebbe sentito parlare di proposte legate alla proprietà intellettuale osteggiate e cancellate dopo l’intervento di altre figure dello studio, una dinamica che renderebbe particolarmente rischioso sostenere un nuovo progetto della serie davanti a EA.
Il quadro tracciato dall’autore arriva dopo il ritorno del franchise con Dragon Age: The Veilguard, pubblicato al termine di una lunga assenza. Il gioco ha ottenuto un’accoglienza tiepida e non ha raggiunto le aspettative di EA, che contava sulla popolarità della saga e sull’attesa accumulata durante gli anni trascorsi dal precedente episodio.
Darrah ha inserito la serie tra le numerose proprietà intellettuali dormienti controllate dall’editore. BioWare aveva costruito gran parte della propria reputazione attraverso giochi di ruolo narrativi come Dragon Age e Mass Effect, ma il risultato dell’ultimo capitolo potrebbe aver ridotto ulteriormente lo spazio concesso a una nuova proposta ambientata nel Thedas.
Nella valutazione dell’ex producer, The Veilguard potrebbe quindi aver rappresentato il colpo decisivo per il franchise all’interno dello studio. La sua ricezione ha alimentato anche speculazioni su una possibile vendita di BioWare, mentre l’eventualità di avviare un altro capitolo richiederebbe prima il sostegno delle figure incaricate di decidere quali progetti portare davanti all’editore.
Le priorità produttive risultano intanto concentrate sul prossimo Mass Effect. Darrah ritiene perciò improbabile un ritorno di Dragon Age e, anche qualora la serie riuscisse a ottenere una nuova occasione, prevede che trascorrerà molto tempo prima di vederla nuovamente al centro dei piani dello studio.