La cancellazione dell'E3 2020 potrebbe portare i publisher ad organizzare solo eventi digitali?

Con Los Angeles passata in stato di emergenza l'organizzazione dell'E3 2020 è a rischio

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a cura di Antonello Buzzi

Senior Staff Writer

La contea della California ha dichiarato lo “stato di emergenza” a causa della crescente diffusione del Coronavirus e l’Electronic Software Association (ESA), ente che si occupa dell’organizzazione dell’E3 2020, ha dichiarato di aver a cuore la salute e la sicurezza di personale, partner, publisher  e di tutti coloro che dovranno partecipare all’evento. Per questo motivo continuerà a monitorare e valutare la situazione quotidianamente.

A differenza di altri eventi (come il Mobile World Congress 2020 o GDC 2020) che sono stati cancellati, sembra che, nonostante la situazione, l’ESA sia piuttosto riluttante a rimandare l’evento.

Jason Schreier di Kotaku, tramite un messaggio pubblicato su Twitter, ha affermato che se l’E3 2020 venisse cancellato i publisher di videogame ripiegherebbero sull’organizzazione di eventi digitali online e si renderebbero conto che risparmierebbero molto denaro senza perdere visibilità, seguendo l’esempio di Sony.

Cosa ne pensate a riguardo? Allo stato attuale eventi come l’E3 2020 sono diventati quasi superflui? Ditecelo nei commenti qui sotto!

Ricordiamo che l’E3 2020 si terrà, almeno stando alle ultime informazioni, dal 9 all’11 giugno.

Fonte: Twitter

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