Need for Speed Heat – Asfalto rovente di giorno, sirene impazzite di notte

Le corse clandestine di Need for Speed provano a rinnovarsi con Heat: la nostra prova dalla Gamescom di Colonia

PROVATO
A cura di Matteo Bussani - 22 Agosto 2019 - 15:36

Quando il gioco si fa duro è importante ricordarsi che ad aver reso grande la serie di Need for Speed quando lo street racing aveva raggiunto l’apice, spinto da film come Fast & Furious, sono stati tre giochi: Need for Speed Underground, Underground 2 e Most Wanted. Inutile attribuire ad altre congiunzioni astrali o ad altre bislacche motivazioni il successo di quei racing arcade. Erano tamarri, con un driving system semplice e avevano dalla loro un’atmosfera mozzafiato. Pochi ingredienti che con un paio di mingonne, una vernice opalescente e qualche neon bizzarro avevano conquistato il pubblico.

Il Need for Speed di cui avevamo bisogno?

Un pubblico che a distanza di anni ricorda ancora quei fasti e ciclicamente spera, ad ogni nuovo annuncio di un Need for Speed, che possa arrivare il momento buono per ritrovare lo spirito dei capitoli perduti, anche al costo di un azzeramento delle novità, anche a costo di rigiocare in 16:9 quegli stessi capitoli con la parola remake posta a lato.
Heat non è esattamente quello, ma se vi diciamo che prova ad essere il punto d’unione fra quelle atmosfere che rispettivamente i tre capitoli di cui sopra erano riusciti a centrare, credeteci, o perlomeno questo è ciò che ci hanno confermato senza mezzi termini durante l’intervista che abbiamo realizzato durante i giorni di fiera.

Non che fosse difficile arrivare a questa conclusione. Il trailer d’annuncio mostrato recentemente aveva chiaramente dato quell’impressione, che non è tardata a farsi sentire forte e chiara alle orecchie dei nostalgici che probabilmente in autunno avranno pane per i loro denti.

In realtà sappiamo poco del gioco in sé: sappiamo che avrà il ciclo giorno e notte, che ci sarà la polizia, che il parco auto spazierà dai veicoli storici della serie fino agli ultimissimi bolidi e che avrà un fattore di customizzazione forte tanto dell’auto quanto del personaggio. Se la prima avrà aggiunte interessanti come la modifica della mappatura della centralina manuale, la seconda sarà una vera e propria personalizzazione dell’avatar. A detta degli sviluppatori proprio questo ultimo punto è di fondamentale importanza.

Need for Speed Heat – Asfalto rovente di giorno, sirene impazzite di notte

Si tratta del punto di contatto più diretto con le giovani generazioni che, come si constatava in seguito a una domanda, hanno un diverso attaccamento allo street racing e al tuning perché non lo stanno chiaramente vivendo in prima persona. Pur essendo stato in Italia un fenomeno limitato dalle regole all’immatricolazione stradale, il boom dei film dedicati alla disciplina e i tentativi più o meno gloriosi di emularli facevano notizia agli inizi degli anni 2000.

Ora Need for Speed ha anche il compito di diventare esso stesso veicolo di una cultura quasi completamente assente, una cultura da strada che affascina per il suo misto di tecnica, ma anche di sfida e di ostentazione di superiorità nei confronti degli altri piloti come anche di libertà nei confronti della legge.
Gli ultimi due aspetti si notano fortemente nella struttura di gioco di Need for Speed Heat che abbiamo provato a Gamescom 2019 in una demo divisa proprio in due sezioni complementari.

La prima è ambientata di giorno. Con il sole alto nel cielo le gare sono organizzate con la concessione della legge. Non ci sarà la polizia a interferire e dovremo semplicemente arrivare primi al traguardo sfruttando a pieno le caratteristiche dell’auto scelta.
In caso gareggiassimo di notte, la natura illegale delle corse lascerebbe sempre aperto uno spiraglio di intervento della polizia che farebbe di tutto per impedirci di fuggire con blocchi stradali, strisce chiodate, macchine lanciate a massima velocità contro la nostra fiancata e così via.

Need for Speed Heat – Asfalto rovente di giorno, sirene impazzite di notte

Derapata? Con moderazione.

Il sistema di guida rievoca i fasti passati, riduce drasticamente l’effetto della derapata controllata che è richiamabile solo a comando, o con i veicoli appositamente dedicati al drifting. Si torna alle ruote incollate all’asfalto che stridono fino al momento della perdita di aderenza, in alcune curve a gomito comunque consigliata. A una prima impressione c’è l’idea che si voglia tornare a dare più peso alla guida piuttosto che al contorno, che invece si affida all’usato garantito che in apertura di articolo citavamo.
 Ovviamente la demo era davvero molto breve e siamo curiosi davvero di capire di più del gioco e in che modo le varie modalità andranno a sfruttare tutti questi contenuti a disposizione.

Sempre grazie all’intervista sappiamo che ci sarà sicuramente un supporto post-lancio ma ancora non è stato definito il modo in cui esso andrà a comporsi. Grande attenzione è stata poi dedicata alla colonna sonora (non esiste guida arcade senza una buona musica) ma anche lì per capire la direzione di genere e artisti ci sarà da aspettare ancora del tempo.

Grande plauso invece alla grafica che seppur non particolarmente rifinita spinge l’acceleratore su contrasto e saturazione di giorno, neon e riflessioni di notte – per un impatto che si fa subito riconoscere. L’unico neo da segnalare sono i rallentamenti del frame-rate in occasioni di scontri con i veicoli della polizia, quando il loro numero supera una certa soglia. Anche in questo sembra di essere tornati ai tempi di Most Wanted…

- Comparto grafico molto curato...
- Tanta personalizzazione, anche del proprio personaggio
- ... ma frame-rate non sempre impeccabile

La volontà di Need for Speed: Heat di guardare ai fasti del suo passato è stata palese fin dall’annuncio e si è confermata controller alla mano. Heat proverà a proporre novità nel sistema di guida e nella personalizzazione, sposando a queste l’adrenalina delle corse alle luci al neon – anche se per ora c’è ancora più di qualcosa da fare sul fronte tecnico. Aspettiamo ovviamente di approfondire ulteriormente la conoscenza con il gioco e di parlarvene, dopo questo primo breve assaggio dalla Gamescom 2019.




TAG: gamescom 2019, need for speed heat

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