Recensione 4 min

Mortal Shell Enhanced Edition | Recensione PS5 – Aspettando Elden Ring

Mortal Shell arriva anche su console di nuova generazione, in 4k e 60 FPS. Varrà la pena recuperarlo in attesa dei big del genere?

Come già spiegato nella nostra recensione di Mortal Shell, il soulslike di Cold Simmetry ha dimostrato che il genere non è affatto stantio e che al suo interno c’è ancora molto spazio per l’innovazione. Sebbene ormai sembrino intrappolati in una struttura che non riesce a mutare, probabilmente perché le certezze che offre sono più comode dei rischi in cui si incorrerebbe con delle coraggiose novità, i souslike non hanno mai davvero avuto flessioni nel mercato.

Mortal Shell Enhanced Edition

Piattaforma:
PC, PS5, XSX
Genere:
soulslike
Data di uscita:
4 Marzo 2021
Sviluppatore:
Cold Symmetry
Distributore:

Al contrario, sono riusciti ad ampliare la loro platea nonostante offrano di fatto un elevato livello di sfida, che in alcuni casi ha fatto desistere non pochi giocatori (ogni riferimento a Sekiro è puramente voluto). Lo scorso agosto abbiamo accolto sui nostri PC Mortal Shell, un’opera possibilmente ancora più cupa e misteriosa dei classici di From Software, capace di introdurre alcune meccaniche concettualmente molto interessanti e dal grande potenziale, capaci di offrire non poche variazioni al sistema di combattimento. Ora quel gioco arriva su console di nuova generazione: vediamo come se l’è cavata.

Mortal Shell Enhanced Edition, un guscio per sopravvivere

Prima con la beta, e poi col codice finale, abbiamo avuto la dimostrazione che delle buone idee possono talvolta fare la differenza. Certo, va detto che si tratta pur sempre di un prodotto indipendente realizzato da poco più di una dozzina di persone, con limiti che sono tutti venuti alla luce in sede di recensione. Tuttavia, forse per la grande voracità dei giocatori (ancora in attesa di un gioco di peso che possa colmare il vuoto lasciato da Dark Souls e i suoi epigoni), le vendite hanno giustificato il passaggio alla nuova generazione, che per i possessori del gioco su vecchie console sarà ovviamente gratuito.

Mortal Shell Enhanced Edition, che abbiamo provato esclusivamente su PS5 e che sarà disponibile in via digitale dal 4 marzo al prezzo di 29,99 euro, non deve far disperare chi ha sin dall’inizio chiesto a gran voce una versione fisica. Un’edizione speciale arriverà nel corso della primavera a soli dieci euro in più e includerà al suo interno un artbook da centoquaranta pagine con illustrazioni e concept di gioco mai visti prima, assieme a delle cartoline e a una cover reversibile. Ed è prevista, naturalmente, anche un’edizione standard sempre in una data non ancora precisata ma imminente.

Mortal Shell Enhanced Edition, come già spiegato, “racconta di un mondo in frantumi, di guerrieri caduti durante una battaglia che appare sempiterna e spietata, di creature ripugnanti e devote a divinità imperscrutabili. Mentre i resti dell’umanità appassiscono e marciscono, il più affamato dei non nati arde di desiderio e chiede sacrifici ai suoi adoratori, sfuggente alla vista e condannato all’esilio”.

In questo luogo di morte perenne, il giocatore sarà solo un corpo glabro che vaga tra lande in cui s’è smarrita ogni speranza, obbligato a trovarsi un guscio per darsi qualche chance in più per resistere e sopravvivere. Si tratta di un titolo estremamente criptico, con una trama di difficile lettura, e tutto sommato anche un po’ carente.

Il mondo di gioco Mortal Shell Enhanced Edition ricorda vagamente quello tentacolare e interconnesso del primo Dark Souls, attraverso cui dalla prima zona si diramano diverse aree da esplorare. Chiaramente, tutto è su una scala decisamente meno ampia, e anche la durata complessiva non può che essere di gran lunga inferiore.

 

La progressione di gioco, anziché essere basata sul livellamento, si poggia con decisione sulla necessità di reperire gli involucri e sfruttare le abilità correlate, senza le quali è comunque possibile avere la meglio sui nemici (ma è qualcosa che consigliamo solo ai veterani del genere). Va detto però che il bilanciamento delle classi è ancora da rivedere, e sebbene alcuni miglioramenti siano stati apportati, a quasi un anno di distanza giocare col guscio di Tiel L’accolito dà ancora sin troppi vantaggi.

Gusci vuoti in 4K

Mortal Shell Enhanced Edition ci ha dato nuovamente la possibilità di entrare in quel modo sordido e disperato, facendoci capire che in sostanza non molto è cambiato dalla prima uscita su PC. Permangono ancora delle problematiche legate alle collisioni con sparuti elementi degli scenari e soprattutto alle hitbox, che possono in effetti dare qualche problema quando si viene accerchiati da un nutrito numero di avversari da dover gestire in contemporanea.

Va tuttavia ammesso che le migliorie tecniche e la stabilità del codice hanno reso meno evidenti alcune balbuzie durante gli affondi dei colpi, le parate e soprattutto i parry. Essendo quest’ultimo un elemento di gioco fondante quasi come lo era per Bloodborne, si capisce come l’edizione per PS5 possa essere una buonissima opportunità per avvicinarsi al soulslike, in attesa di saperne di più su quel mistico oggetto del desiderio che porta il nome di Elden Ring.

Mortal Shell Enhanced Edition su PS5 gira in 4k e a 60 fps solidi, il che è fondamentale per un titolo che richiede precisione, tempismo e nessun singhiozzo del frame rate che possa mettere i bastoni tra le ruote nei momenti chiave delle battaglie. Anche il colpo d’occhio ne ha beneficiato, con texture a una risoluzione maggiore e in grado di donare agli ambienti quella truce caducità che caratterizza il mondo di gioco.

Diversamente da altri titoli PS5, in Mortal Shell Enhanced Edition non è possibile scegliere dalle opzioni la modalità grafica: è già preimpostata e non ci sono stati compromessi. Per amor di completezza, su Xbox Series S riportiamo che il gioco gira a 30 FPS, mentre su Series X la situazione è la medesima di PS5. D’altra parte, stiamo pur sempre parlando di un gioco non esageratamente esoso in termini prestazionali, con shader appena accennati e davvero pochissima effettistica.

Uno dei nerboruti nemici di Mortal Shell

Mortal Shell Enhanced Edition supporta le caratteristiche del DualSense, col pad che risponde attraverso il feedback aptico quando s’innesca la meccanica della pietrificazione del proprio corpo per ripararsi dagli attacchi, o quando ci si avvicina a un guscio vuoto, restituendo sui palmi delle mani la sensazione di un lieve battito di cuore che non vuole smettere di pulsare.

Anche i grilletti adattivi sono ben sfruttati a seconda di determinate situazioni di gioco, capaci di fare opposizione durante gli impatti con corpi rocciosi o quando bisogna affondare con violenza la lama nelle carni nemiche. Mortal Shell Enhanced Edition include anche Rotten Autumn, il DLC gratuito stagionale pubblicato a metà ottobre. Se ve lo siete persi su PC e siete in astinenza di soulslike, il momento è assolutamente propizio per approfittarne e farlo vostro, anche in virtù del prezzo competitivo.

Versione testata: PS5

Dopo le richieste della community, Mortal Shell è finalmente arrivato anche in edizione fisica. Potrete acquistarlo per le vostre console direttamente a questo link. Se, invece, volete cercare qualcosa di diverso su PlayStation, l’acquisto di Bloodborne è d’obbligo.

Mortal Shell Enhanced Edition

Piattaforme: pc, ps5, xsx
Sebbene si notino alcune migliorie e su PS5 giri a 4K e 60 fps, Mortal Shell Enhanced Edition continua a mantenere alcune delle criticità già riscontrate in sede di recensione lo scorso agosto. La fluidità è appagante, ma si notano ancora degli sbilanciamenti tra le classi che possono facilitare non poco la conduzione di gioco. Ciononostante, Mortal Shell Enhanced Edition rimane ancora un titolo impegnativo e dall'alto tasso di sfida, adatto agli amanti di un genere senza compromessi.

Pro

  • Mantiene invariati i pregi della controparte PC...
  • 4K e 60 fps su PS5
  • Include il DLC
  • Sfrutta DualSense

Contro

  • ... ma anche i difetti
  • Bilanciamenti delle classi migliorabili