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Monster Hunter Rise | Recensione PC – Caccia senza limiti

Dopo l'enorme successo riscontrato sulla console ibrida di Nintendo, Monster Hunter Rise si prepara a mostrare tutto il suo potenziale su PC.

Se c’è un brand che riesce a mettere d’accordo tutti sulle capacità di Capcom di realizzare titoli all’altezza delle aspettative quello è Monster Hunter. Grazie a Monster Hunter World – e la sua espansione Iceborne nello specifico – la storica software house con sede a Osaka ha intrapreso un sentiero che comportava ingenti sforzi di risorse e non solo, con l’obiettivo di allineare il grande pubblico occidentale alla stessa visione che aveva permesso alla serie di essere considerata una delle più apprezzate e desiderate dai giocatori orientali. Una scelta ragionata per andare oltre il mero consolidamento di una semplice, ma pur sempre importante, nicchia di mercato.

Monster Hunter: Rise

Piattaforma:
PC, SWITCH
Genere:
action-adventure
Data di uscita:
12 Gennaio 2022
Sviluppatore:
Capcom
Distributore:
Koch Media, Nintendo

Accessibilità e senso di progressione sono le parole d’ordine che hanno permesso a Monster Hunter Rise di essere apprezzato da critica e pubblico con egual enfasi in tutto il mondo, ricalcando ed evolvendo la stessa filosofia applicata al suo predecessore. Era solo questione di tempo, insomma, per vedere il team dedicarsi a un porting che permettesse all’ultima sua creatura di mostrare tutte le potenzialità al di fuori dell’architettura di Nintendo Switch, nella quale era al momento esclusivamente confinata con un risultato sorprendentemente solido e per nulla scontato.

Per dovere di trasparenza, ammettiamo come fin dal precedente test in anteprima della versione PC di Monster Hunter Rise eravamo rimasti colpiti dagli sforzi profusi per arricchirne il comparto tecnico, partendo da un’architettura di base per ovvi motivi meno performante.

Finalmente abbiamo messo le mani su una versione completa, tramite codice review in early access, e siamo pronti a confermarvi che si tratti del miglior modo per vivere l’ultima fatica di Capcom.

La Caccia non cambia mai

Dal punto di vista contenutistico, Monster Hunter Rise su PC ricalca in tutto e per tutto la versione uscita su Switch nella prima metà del 2021 – della quale potete leggere a questo link la nostra recensione completa – comprendendo tutte le sfide e i contenuti aggiuntivi resi disponibili, tramite aggiornamenti, nei mesi successivi alla pubblicazione originale.

Il villaggio di Kamura è il luogo ideale per cacciatori esperti o alle prime armi, una base dalla quale gestire e monitorare le spedizioni in tutto il mondo conosciuto; attività essenziali per la raccolta di materiali da utilizzare nella quotidianità oppure per l’eliminazione delle più svariate e aggressive creature già conosciute o meno con i precedenti capitoli di Monster Hunter.

Il frame rate sbloccato enfatizza l'utilizzo degli insetti-filo sia per gli scontri sia per l'esplorazione.

I giorni proseguono scanditi dalle stesse routine, non fosse per un evento catastrofico menzionato come Furia – che ciclicamente getta il villaggio e i territori circostanti nel caos più totale, rendendo la fauna locale più ostile del normale e obbligando i cacciatori a maggiori sforzi per poter sopravvivere.

Anche in questa versione ci ritroviamo a personalizzare e far crescere il nostro alter ego, portando a termine missioni principali e secondarie via via sempre più pericolose, con l’obiettivo di ottenere equipaggiamento migliore da poter sfruttare contro le creature più temibili.

Ovviamente le possibilità per cacciare i mostri, supportati da due nuovi compagni guidati dall’IA come il canyne e il solito minuto felino, sono numerose e da scoprire con l’aumentare del monte ore di gioco. Impossibile, poi, non pensare alle diverse variabili da dover considerare come le combinazioni del proprio armamentario o le routine comportamentali delle creature – a seconda della situazione di pericolo – che rendono l’esperienza estremamente personalizzabile e coinvolgente.

Torneremo continuamente al villaggio di Kamura per poterne apprezzare ogni angolo.

Tra una chiacchierata e l’altra nelle piazze di Kamura – vero e proprio hub di gioco – e le missioni volte alla caccia di una specifica creatura le ore scorrono con facilità inaudita, ribadendo la capacità del team di conferire a Monster Hunter Rise un fascino che attira e coinvolge sia i fan di vecchia data sia i novizi.

Fascino che ricalca dal punto di vista estetico uno stile molto più orientale di quanto vissuto su Monster Hunter World, e che – come vedremo nei prossimi paragrafi – viene enfatizzato su PC per dar vita a un’esperienza unica nel suo genere, degna di essere vissuta in prima persona da chi ha atteso questa specifica release per tornare a cacciare con amici o in solitaria.

Il tutto in attesa dell’uscita della corposa espansione narrativa Sunbreak, prevista in contemporanea per entrambe le piattaforme di gioco in estate. Occasione che verrà sfruttata per concentrarsi solo in seconda battuta su eventuali bilanciamenti per armi, accessori e combinazioni degli stessi, lavorando in parallelo su entrambe le versioni a seconda dei feedback della community solo una volta terminati i compiti legati alla pubblicazione del porting in esame.

Molto più di un semplice porting

Abbiamo già anticipato come in questa nuova versione di Monster Hunter Rise siano stati profusi immensi sforzi per rinnovare il comparto tecnico. Sforzi ovviamente dettati dall’uscita originaria su Nintendo Switch, a suo modo incredibile nel riuscire a garantire i 30 fps nella versione ibrida al netto di pochissimi compromessi.

Anche nella versione PC tornano le missioni furia e si confermano come le più frenetiche.

Su PC, invece, nell’ottica sempre della fluidità confermiamo quanto di buono visto durante il precedente provato, con un frame rate completamente sbloccato e legato alle specifiche del monitor a disposizione. Soluzione che permette durante i combattimenti nelle varie aree di dar vita a scontri frenetici e adrenalinici senza limitazioni. Con una configurazione di fascia alta, abbiamo testato Monster Hunter Rise a dettagli massimi mantenendoci oltre i 240 fps, con la possibilità di raggiungere anche un valore più vicino ai 300fps e rarissimi singhiozzi, avvenuti forzando la telecamera con più creature dalle generose dimensioni su schermo da dover combattere sul bordo di una mappa.

Dobbiamo ammettere che una tale fluidità rappresenta il miglior risultato possibile per la produzione di Capcom, al netto di una risoluzione che – nonostante il supporto 4K – fa i conti con una mole poligonale non sempre all’altezza. Specifichiamo come, rispetto alla versione Nintendo Switch, Monster Hunter Rise su PC presenti un risultato dal punto di vista dell’impatto visivo più completo e invitante, ma focalizzandoci ad esempio sulla vegetazione delle aree più verdi di caccia, o sulla mera resa dei territori ghiacciati, in primo piano si notano diversi limiti per il livello delle texture.

Ecco alcune delle nuove voci disponibili nelle impostazioni.

Parliamo comunque di minuzie perché il risultato d’insieme rimane estremamente soddisfacente, e soprattutto durante la fase di caccia non si può non esaltare il lavoro di pulizia e di cura riservato per le varie bestie da fronteggiare, sulle quali inoltre confermiamo anche in questa edizione un’ottima e reattiva intelligenza. IA da elogiare nuovamente anche per i nostri fidi compagni offline, pronti ad aiutarci sia nel combattimento sia nel supporto, tramite pozioni curative o oggetti utili ad attirare l’attenzione del nemico, permettendoci ad esempio di poter recuperare per qualche istante la stamina o riparare una lama danneggiata.

Focalizzandoci sulla resa dell’hub di gioco, il villaggio di Kamura, troviamo numerosi miglioramenti grafici che premiano la scelta di uno stile che abbraccia il folclore giapponese, rimarcando quella forte e distinta personalità che lo differenzia dal predecessore. Fin dalle scene di intermezzo – compresi alcuni primi piani della telecamera – non si possono non apprezzare i volti e l’espressività dei vari personaggi principali, mentre per gli abitanti di contorno si sottolinea un riutilizzo a volte eccessivo dei modelli.

Difficile, poi, non apprezzare le possibilità implementate dal menu delle impostazioni per dar modo agli utenti di giocare con le varie impostazioni e rendere l’esperienza il più possibile modulare e scalabile a seconda delle rispettive configurazioni. In questo caso, segnaliamo la presenza di requisiti minimi e consigliati estremamente accessibili, il che punta a valorizzare soprattutto e ancora una volta la rinnovata fluidità su schermo, piuttosto che una mera resa grafica degli scenari. Tutti elementi tecnici che comportano, d’altro canto, l’assenza di feature quali cross-play e cross-save con le versioni Switch, a causa delle differenze nelle prestazioni.

Durante le missioni di caccia il ciclo giorno/notte offre piacevoli giochi di luce sullo sfondo.

La presenza del supporto HDR e allo schermo 21:9 ultrawide rappresentano altre due piacevoli aggiunte che impreziosiscono quanto appena detto per migliorare l’esperienza dei giocatori su PC, mentre per quanto riguarda il comparto multigiocatore manteniamo alcune piccole riserve – considerando i tempi della review. Nello specifico, ci è stato dato libero accesso al titolo, ma con un numero estremamente limitato di utenti con i quali poter interagire.

Siamo comunque riusciti in due occasioni, completamente casuali, a rispondere alle richieste di supporto online per la caccia di due creature di livello basso. Al netto di questi eventi privi di problemi – estremamente divertenti – toccherà aspettare il lancio ufficiale per avere conferme definitive sulla qualità di server e matchmaking.

Per giocare al meglio Monster Hunter Rise su PC, non possiamo che consigliarvi tramite Amazon questo monitor MSI per ottenere la miglior fluidità possibile.

Monster Hunter: Rise

Piattaforme: pc, switch
Dopo l’uscita vincente su Nintendo Switch, Monster Hunter Rise è pronto a debuttare anche su PC, in una versione realizzata ad hoc per abbracciare un’enorme fetta di appassionati rimasta fino a oggi in attesa. Un titolo che oltre alla solita e sostanziosa ramificazione delle abilità legata alla progressione e alla crescita del proprio cacciatore, viene valorizzato da un frame rate potenzialmente illimitato e che conferisce una maggior frenesia agli scontri. Il tutto, mettendo ancora una volta in luce uno dei gameplay più divertenti, sfaccettati e accessibili nella storia dell’intero brand.

Pro

  • Gameplay stratificato che saprà catturare anche i fan su PC
  • Frame rate sbloccato che valorizza le fasi di caccia
  • Si notano diversi miglioramenti per il comparto grafico...
  • Include tutti i contenuti e gli aggiornamenti usciti su Switch in questi mesi

Contro

  • ... ma la natura del porting concede qualche compromesso sul livello delle texture
  • Qualche piccola riserva per il matchmaking