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Monster Hunter Rise su PC è un’esperienza da fare

Iniziamo a farci un'idea più concreta sulla versione Pc dell'ultima fatica di Capcom per il brand di Monster Hunter.

Sono passati circa sette mesi dalla pubblicazione di Monster Hunter Rise per la console ibrida Nintendo Switch e l’ultima fatica di Capcom per il brand ha ottenuto tutti gli apprezzamenti nella nostre recensione, confermando la via tracciata dagli sforzi profusi negli ultimi anni per estendere il bacino di utenza della caccia ai mostri – rendendo il franchise più vicino a un pubblico eterogeneo, senza per questo intaccare lo spirito già amato dai fan di lunga data.

Piattaforma:
PC, SWITCH
Genere:
action-adventure
Data di uscita:
12 Gennaio 2022
Sviluppatore:
Capcom
Distributore:
Koch Media, Nintendo

Il risultato sono oltre sette milioni di copie vendute – ribadendo la disponibilità del titolo al momento solo su Nintendo Switch – e una versione PC prevista a gennaio 2022 che potrebbe attirare l’attenzione di tutti quelli che hanno passato un quantitativo spropositato di ore sulla versione Steam del precedente Monster Hunter: World, impazienti di gettarsi nuovamente alla caccia di creature sempre più pericolose.

Abbiamo avuto l’occasione di testare, con il supporto di un monitor MSI Optix MAG274QRF-QD che ha completato la nostra postazione, una piccola demo di Monster Hunter Rise in versione early access per farci un’idea più chiara sul cosa aspettarci dal porting su PC. Il risultato? Ne siamo rimasti piuttosto soddisfatti.

Ma andiamo con ordine.

Ritorno al villaggio di Kamura, o quasi

Eravamo estremamente curiosi di tornare nel villaggio di Kamura per incontrare i vari personaggi iconici conosciuti sulla versione Nintendo Switch, ma per questa demo di Monster Hunter Rise ci siamo dovuti accontentare – si fa per dire – di una manciata di missioni in ordine di difficoltà ambientate in una porzione di mappa ricca di vegetazione – tra fitte foreste, un modesto agglomerato di edifici abbandonato divenuto tana della variopinta fauna locale e specchi d’acqua che tagliano la mappa in più occasioni.

Partendo dal nostro accampamento, siamo pronti a sistemare l'equipaggiamento e andare a caccia.

Con la scelta della missione possiamo decidere quale classe tra le quattordici disponibili impersonare, confermando quanto di buono evidenziato in passato sulla varietà di approcci da applicare alla caccia a seconda del tipo di arma imbracciata.

Dall’iconico spadone a due mani all’ascia che si tramuta in lama, passando per il binomio lancia-scudo, senza dimenticare le armi dalla distanza come balestre e archi, ogni giocatore riuscirà a trovare ben presto il proprio stile di gioco ideale.

Merito del ritorno dei fidati compagni nuovamente apprezzabili in questo test offline, dove oltre che dalla fidata spalla felina di sempre saremo seguiti da un canyne, un vero e proprio cagnone utile per spostarsi più rapidamente nella mappa e seguire qualche mostro in fuga, che può essere sfruttato come trampolino per qualche attacco più spettacolare.

L’introduzione del nuovo aiutante a quattro zampe si conferma un espediente utile per tutti i giocatori più solitari anche su PC, sottolineando inoltre la sua spiccata capacità di lettura delle situazioni in combattimento, dove l’IA alleata si prodiga nel capire quando attaccare o dispensare qualche pozione particolare in nostro soccorso a seconda di una situazione di vantaggio o meno.

Le tre missioni testate ci hanno già messo a dura prova, ma che divertimento!

Impossibile, poi, non citare nuovamente gli insetti-filo che impreziosiscono l’esplorazione di Monster Hunter Rise con una rinnovata verticalità, potendosi agganciare su ogni superficie – con qualche piccolo spostamento utilizzabile come schivata durante i combattimenti – e consentendo di essere sfruttati per ottenere risorse e materiali sempre nuovi.

Nelle tre missioni testate, oltre al tutorial, ci siamo cimentati nella caccia a bestie estremamente variegate ed impegnative che presentano move-set e atteggiamenti caratteristici e che ci hanno riportato allo stesso feeling del trial and error mai frustrante che avevamo apprezzato su Nintendo Switch: il mantenimento di queste sensazioni, derivate da un gameplay al tempo stesso complesso per i più attenti e piacevole per i novizi, deve essere la prerogativa sulla quale focalizzarsi anche per l’imminente porting.

Mostrare i muscoli per cacciare con stile

Ovviamente l’obiettivo primario di questo test era capire dal punto di vista tecnico lo stato dei lavori – che ricordiamo essere tutt’altro che terminati – e quanto visto al momento in prima persona ci ha fatto ben sperare per il risultato finale.

Possiamo già constatare alcuni miglioramenti sul comparto grafico della versione Pc.

Quando ci siamo ritrovati tra le mani la versione PC dell’originale  Monster Hunter: Word eravamo ben consci che il lavoro degli sviluppatori sarebbe stato meticoloso, ma in parte agevolato da un’architettura simile sulla quale lavorare alle versioni console della passata generazione.

Eppure, ricordiamo bene il lancio di World su PC che ha reso necessario successivi interventi correttivi per ottenere un miglior bilanciamento, essenziale affinché il gioco mostrasse tutto il suo potenziale anche ai giocatori armati di computer.

Ovviamente i ragazzi di Capcom hanno fatto tesoro di quest’esperienza e si sono posti l’obiettivo di rendere Monster Hunter Rise adatto alle più variegate configurazioni PC fin dal lancio, tenendo a mente che la base di partenza era quella di un hardware Nintendo meno performante, ma comunque capace di fare un piccolo miracolo, considerando l’aver mantenuto i 30 fps nella maggior parte delle occasioni.

In questo primo test su PC non solo evidenziamo la possibilità della risoluzione fino ai 4K, ma soprattutto lo sblocco illimitato dei fotogrammi al secondo, che conferisce agli scontri una rinnovata e piacevolissima fluidità, capace di valorizzare ancora di più gli scontri e che sul monitor MSI che avevamo di fronte per l’occasione è stata indubbiamente un bel vedere.

La rinnovata fluidità durante i combattimenti rappresenta il vero punto di forza del porting.

Il team ha promesso una maggior possibilità di personalizzazione della propria configurazione attraverso numerose opzioni grafiche, tra le quali troviamo bilanciamenti come l’HDR, le ombre dinamiche, filtri per texture e l’attivazione dell’occlusione ambientale; con la nostra RTX 3070 siamo riusciti a giocare a 60 fps con dettagli alti senza problemi se non in rarissime situazioni più concitate – con più creature su schermo da fronteggiare sfruttando la rinnovata cavalcatura wyvern – e non vediamo l’ora di scoprire a lavori ultimati se queste premesse riusciranno ad essere mantenute in tutta l’opera.

Abbiamo inoltre riscontrato un maggior numero di dettagli per quanto concerne la resa generica delle ambientazioni, così come un buon livello per le creature affrontate ed il rivestimento delle varie armature del nostro cacciatore, anche se durante alcuni primi piani si evidenzia per ora un certo ritardo nel caricamento delle texture, che può far storcere il naso.

Tutto sommato parliamo di convincenti passi in avanti dal lato tecnico, con alcuni scorci leggermente più curati che durante la frenesia della battaglia non vanno comunque a distrarre il videogiocatore.

Certo, rimaniamo in attesa di una valutazione soppesata sull’intero Rise e l’augurio è che possa rimanere positiva, anche considerando tutte le ambientazioni più caratteristiche presenti nelle fasi avanzate di questo Monster Hunter. Le premesse per un buon lavoro dal punto di vista estetico – e non solo – per il momento ci sono tutte.

Per approfittare dell’alta fluidità che Monster Hunter Rise promette su PC, potete dare un’occhiata al monitor MSI Optix MAG274QRF-QD, che abbiamo utilizzato durante la nostra prova.

Piattaforme: pc, switch
Questo primo test della versione PC di Monster Hunter Rise ci ha lasciato numerosi segnali incoraggianti, grazie a una versione early access che fa della rinnovata fluidità un punto di forza che va consolidato e confermato per soddisfare una fetta di utenza ben più esigente. Rimane qualche dubbio sul livello definitivo delle texture di svariati elementi, così come per l’analisi dei server per il comparto multigiocatore, che ci richiederà di avere tra le mani il gioco completo prima di esprimerci in modo esaustivo. Al momento, comunque, non possiamo che essere piacevolmente colpiti dell’impegno profuso per valorizzare con la pubblicazione su PC un titolo che sul lato del mero gameplay ci aveva divertito e intrattenuto tantissimo già su Nintendo Switch.

Pro

  • Le missioni divertono e lasciano spazio ad approcci sempre differenti
  • La maggior fluidità valorizza gli scontri
  • Numerosi miglioramenti estetici già riscontrabili in questa demo…

Contro

  • … Ma rimangono alcuni dubbi sul livello delle texture che necessitano di ulteriori approfondimenti