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Microsoft spese $1 miliardo per risolvere il Red Ring of Death su Xbox 360

Il racconto di Peter Moore, al tempo responsabile di Xbox

Microsoft spese $1.15 miliardi e «non batté ciglio» per risolvere il problema del Red Ring of Death, l’anello rosso della morte, su Xbox 360.

A svelarlo è Peter Moore, oggi CEO del Liverpool FC ma al tempo responsabile di Xbox, il ruolo in cui, per intenderci, oggi è impegnato Phil Spencer.

Ad un anno dal lancio, nel 2006, il team di Moore rilevò richieste di riparazioni superiori alla media e, interessandosi alla questione, notò che sarebbe stato necessario un piano per risolvere un grado di fallacità della console ormai irreparabile.

Fu così che fu estesa la garanzia su tutte le macchine a tre anni e improntato un programma di ritiro, riparazione e consegna delle Xbox 360 riparate che sarebbe stato sanguinoso ma avrebbe salvato l’immagine della compagnia.

«Mi presentai da [all’epoca CEO di Microsoft] Steve Ballmer: ‘risolvere questo problema ci costerà $1.15 miliardi – per proteggere il brand, per proteggere la nostra reputazione, per mantenere questo business in vita», ha raccontato Moore come parte della serie EDGE Game Changers.

«E nel momento in cui dovetti presentare i fatti e il costo, dicendo “guarda, questo è come pensiamo che sia…”, Steve non batté ciglio, e fece bene».

«Fu più di una deviazione e fu più di un dosso, ma fortunatamente una compagnia come Microsoft ha le risorse per riuscire ad assorbirlo», ha aggiunto il dirigente. «Ricordo che mi chiedessi quanto avrei affossato il valore azionario, il giorno dopo quasi non era cambiato di una virgola».

Il budget per quella manovra fu di un centinaio di dollari per ciascuna unità, e il piano era «fornire un’esperienza cliente di primo livello che ti avrebbe fatto dimenticare. Una volta che avevi di nuovo la tua Xbox, dimenticavi cosa fosse successo».

Al di là degli errori di progettazione che portarono al Red Ring of Death (i famigerati tre led rossi che, semplificando, comparivano sul fronte della console per via di un surriscaldamento delle componenti interne), i nervi saldi di Microsoft in quel momento salvarono l’intera divisione gaming, che altrimenti avrebbe potuto non essere qui per celebrare il lancio di Xbox Series X|S.

Un grosso assist arrivò anche da Sony che, come rivelato dall’ex Phil Harrison, aveva enormemente sottovalutato la minaccia di Xbox 360 ai tempi di PlayStation 3.

Se volete prenotare Xbox Series X, tenete d’occhio questa pagina – sfortunatamente, solo la console, non il frigo