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Microsoft cita in giudizio Sony e si prepara al processo contro la FTC

Microsoft contro Sony contro FTC, continua la lotta legale della generazione con botta e risposta di vario tipo, contro tutto e tutti.

Microsoft continua a combattere contro la FTC e non solo, perché Sony rimane sempre in mezzo alla trattativa.

Il tutto per il solito Call of Duty, il franchise (che trovate su Amazon) che finirebbe per diventare un’esclusiva totale di Xbox, creando un possibile rischio di monopolio secondo alcuni.

Questo nonostante le proposte di Microsoft di mantenere tutto così com’è e, anzi, inserire il franchise bellico all’interno di PlayStation Plus.

Perché il fulcro della questione è sempre quello di non rompere l’equilibrio economico del mercato, che però alcuni vedono in modo diverso.

Mentre la lotta contro la Federal Trade Commission sta diventando sempre più serrata, con altri contendenti che si aggiungono a sorpresa in favore di Sony, Microsoft chiama in causa il colosso nipponico.

Come riporta Game Industry, Microsoft ha emesso un mandato di comparizione a Sony Interactive Entertainment come parte dei suoi preparativi per affrontare la Federal Trade Commission in tribunale nel corso della prossima estate.

Per tutta risposta, Sony ha richiesto un’estensione a venerdì 27 gennaio, che dovrebbe essere concessa.

I dettagli completi della citazione in giudizio non sono disponibili, ma il documento depositato menziona che Microsoft e Sony sono in trattativa riguardo all’entità delle informazioni che verranno fornite dall’azienda nipponica.

Il fulcro della questione sembra essere la capacità produttiva di Sony, che Microsoft vuole sia resa pubblica così da consentire alla FTC di poter decidere con tutti i dettagli del caso.

Una mossa che aiuterebbe Microsoft ovviamente, visto che Sony denuncia un possibile rischio di monopolio per via dell’incapacità di “reagire” all’acquisizione di Activision Blizzard, che renderebbe la casa di Xbox dominante sul mercato.

È plausibile pensare che Sony farà di tutto per non condividere queste informazioni, o almeno il minor numero possibile, alla sua rivale.

Microsoft è attualmente nella fase di accertamento dei fatti per preparare la sua difesa, per cui avrà tempo fino al 7 aprile, prima di comparire in giudizion il 2 agosto.

Nel frattempo il caso ha collezionato un altro stop da un ente regolatore che si oppone all’acquisizione.

iò non è propriamente una buona notizia, considerando anche che di recente i rappresentanti dell’European Games Developer Federation si erano detti più che favorevoli all’accordo che dovrebbe portare Activision-Blizzard tra le fila di Xbox.