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Mazzette a Football Manager per punteggi più alti: come ci provano i procuratori

Il creatore Miles Jacobson ha rivelato tentativi di corruzione, rifiutati categoricamente

In un’intervista a The Athletic, Miles Jacobson, creatore di Football Manager, ha rivelato di aver ricevuto tentativi di corruzione da parte di procuratori di alcuni calciatori per avere punteggi più alti sul noto simulatore.

Ai microfoni del sito sportivo inglese, Jacobson ha spiegato che «ho avuto agenti che hanno provato a darmi una mazzetta per alzare dei parametri».

«Quelli che hanno chiesto non me l’hanno chiesto mai più. Perché io non sono uno che si fa corrompere», ha aggiunto il fondatore di Sports Interactive.

Puntualizzando su Twitter, visto che da The Athletic era arrivato un cinguettio che suggeriva come le mazzette fossero state accettate, Jacobson ha precisato che in realtà, ovviamente, i tentativi di corruzione sono stati respinti.

Football Manager è col tempo diventato uno strumento di scouting di calciatori, allenatori e addetti ai lavori grazie al realismo della sua simulazione e, in particolare, per l’ampiezza del proprio database.

Non sorprende, quindi, leggere di casi simili, con procuratori che hanno persino provato a sborsare delle mazzette per far comparire parametri più alti per i propri assistiti.

La serie sportiva è diventata specialmente nel Regno Unito un vero e proprio fenomeno di culto, dove c’è chi esulta come, e forse più, per una vittoria in campionato.

E che i sempre più potenti agenti ci abbiano messo sopra gli occhi non deve dertamente stupire, considerando anche uscite come quelle di Mino Raiola, procuratore di Ibrahimovic e Bale tra le decine di altri, contro FIFA 21.

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