Mass Effect: Andromeda e l’accento scozzese

Il dettaglio
A cura di Francesco Ursino - 11 Gennaio 2019 - 9:50

Avvertenza: l’articoli include possibili spoiler su Mass Effect: Andromeda

Ho la fortuna di comprendere abbastanza bene l’inglese da poter guardare film e serie TV anche senza sottotitoli. Quando per la prima volta ho sentito l’accento scozzese, però, non ho potuto fare a meno di alzare qualche sopracciglio per quello strano modo di pronunciare consonanti, vocali, dittonghi e costruzioni linguistiche varie. Più che dallo splendido finale di Trainspotting (che ripropongono a questo link, tanto rivederlo non fa mai male), ricordo di essere rimasto folgorato dall’accento scozzese della cantante Amy Mcdonald durante un’intervista in una vecchia puntata di Top Gear (disponibile qui). Da allora, ogni volta che in qualche film o videogioco incrocio un doppiaggio in scozzese, o comunque vicino a questo specifico accento, rimango piuttosto affascinato. È stato questo il caso di un particolare personaggio di Mass Effect: Andromeda, di cui andrò a parlare in questa nuova puntata de Il Dettaglio.

Mass Effect Andromeda - Il dettaglio

Una crew variegata

Sappiamo come va la storia: dopo qualche ora passata a Mass Effect: Andromeda Sara o Scott Ryder arrivavano al comando della nave Tempest, che nelle missioni immediatamente successive si andava a popolare dei vari componenti della crew. Come da tradizione della serie, il giocatore poteva provare a entrare nelle grazie dei suoi colleghi, a seconda del sesso del proprio avatar. Piccola parentesi: ancora scottato da quanto successo in Mass Effect 2, dove per qualche motivo non ero riuscito a concludere la mia parabola amorosa con Miranda (uno dei grandi rimpianti della mia carriera da videogiocatore), in questo nuovo capitolo ho fatto le cose per bene, non mancando nemmeno un dialogo necessario.

In ogni caso, nella crew trovavano spazio le asari Lexi e Peebee, il salarian Kallo, il krogan Drack, la turian Vetra Nyx e l’angara Jaal. I componenti umani della ciurma erano invece Cora, Liam, Gil e lei, la sempre ottima dottoressa Suvi Anwar e il suo delizioso accento scozzese.

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Sounds good

Esperta di biologia e astrofisica, troviamo Suvi saldamente nella plancia di comando della Tempest, affiancata da Kallo. La nostra è una protagonista che appare in alcune cutscene della storia principale e ci accompagna soprattutto durante le esplorazioni dei pianeti, indicandoci la presenza di eventuali risorse o minacce. Volendo essere onesti, si tratta di un personaggio tutto sommato secondario se non fosse proprio per quel suo accento che, fin dall’inizio, risulta piuttosto inconfondibile, piaccia o meno. La situazione diventa più interessante se si sceglie di giocare come Sara Ryder, visto che Suvi ha interesse verso le donne.

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Nel mio caso, spinto anche da tutti i meme sulla sua realizzazione non proprio perfetta, ho scelto proprio di giocare con Sara e ho subito cercare di entrare nelle grazie di Suvi. Una scelta che, ho notato con una certa sorpresa, non sembra essere stata poi molto popolare. Se si vuole dare fede a questo sondaggio apparso su Reddit, solo il 3,7% ha cercato di stringere un rapporto più intenso con Suvi, concentrandosi principalmente su Peebee e Cora. Per qualche motivo, però, Suvi risulta insieme a Peebee e Cora il personaggio femminile più attraente di Mass Effect: Andromeda, almeno per i giocatori maschi. Spulciando la fine della ricerca, poi, si arriva al giudizio conclusivo sull’attrattività dei vari personaggi, e nel paragrafo relativo a Suvi si legge:

Presenta risultati piuttosto buoni considerando che non si tratta di un membro attivo della squadra [nel senso che non può accompagnare Ryder in missione, n.d.r]. Deve essere per via dell’accento scozzese.

Deve essere davvero l’accento la scusa per sentir parlare Suvi anche perché, tutto sommato, non è che gli scambi tra Ryder e la dottoressa siano poi indimenticabili. Sicuramente la tematica presentata da Suvi, ovvero quello del rapporto di una donna di scienza con la fede, vale sempre la pena di essere affrontato, ma tutto sommato non mi pare ci siano linee di dialogo capaci di rimanere impresse nella mente.

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E alla fine arriva Katy Townsend

Snocciolati alcuni dati su Suvi di Mass Effect: Andromeda, allora, rimane da presentare la doppiatrice che si è resa responsabile del bell’accento scozzese di questo personaggio. Si tratta di Katy Townsend, attrice nativa di Glascow che secondo la biografia presente su Imdb sta “spendendosi nel cinema indipendente e partecipando a videogiochi di alto profilo, audiolibri e, più recentemente, realtà virtuale, motion capture e animazione.” Per vedere in azione Katy è possibile osservare il suo promo reel ufficiale, in cui però non sempre sfoggia il suo caratteristico accento.

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Se pensate di aver sentito la sua voce anche in un altro videogioco, poi, siete sulla strada giusta: la nostra ha prestato la propria voce anche per il personaggio di Cait, in Fallout 4. Anche in questo caso Townsend ha potuto tornare alle sue origini e deliziarci con la sua peculiare parlata, sebbene a volerla dire tutta questo specifico personaggio è di origini irlandesi. In ogni caso, sentire una delle frasi simbolo di Cait (ovvero “We’d get there a lot sooner if you kept you’re eyes on the road and off me arse”) con il giusto accento dà sempre una certa soddisfazione.

Mass Effect: Andromeda è passato alla storia come un videogioco dallo sviluppo assai tribolato e dalla qualità non esattamente elevatissima. Tra le pieghe della trama, però, rimane la bella cadenza scozzese del personaggio di Suvi, che anche i giocatori italiani hanno potuto (o più che altro dovuto, visto che la localizzazione nella nostra lingua era assente) ascoltare. Voi da quale parte vi schierate? Andavate a parlare da Suvi anche solo per sentire il suo affascinante accento, o la particolare parlata della doppiatrice Katy Townsend vi dà sui nervi?




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