Mario & Luigi Viaggio al centro di Bowser Recensione 3DS

Dopo Mario & Luigi Superstar Saga, tocca a Mario & Luigi Viaggio al centro di Bowser + Le avventure di Bowser Jr., interminabile titolo del gioco di ruolo che abbiamo provato per voi.

Recensione
A cura di DottorKillex - 8 Febbraio 2019 - 9:54

Il viale del tramonto di Nintendo 3DS è lastricato di vecchie perle dell’era DS riproposte con cura ed impegno da parte di mamma Nintendo, a metà tra l’omaggio ai tempi d’oro della prima console a due schermi prodotta dalla casa di Kyoto e il tentativo di rimpolpare la line up dell’attuale macchina, che sta cedendo il passo al formidabile successo di Switch anche in ambito portatile.
E così, dopo Mario & Luigi Superstar Saga, tocca a Mario & Luigi Viaggio al centro di Bowser + Le avventure di Bowser Jr., interminabile titolo del gioco di ruolo che abbiamo provato per voi.

Goomba Fight - Mario & Luigi

Mai accettare funghi da uno sconosciuto

Sono passati poco meno di dieci anni da quando, sulle nostre pagine (peraltro a firma del sottoscritto…) Mario & Luigi Viaggio al centro di Bowser si guadagnava un voto altissimo, figlio di una giocabilità adatta a tutte le età e di un umorismo demenziale quanto mai divertente. Il mercato è cambiato non poco da allora, ma certe cose permangono: Nintendo sembra essere l’unica a scommettere ancora sulle console portatili, e, conscia di possedere un background di proprietà intellettuali di grandissimo pregio, cavalca la moda dei remake per prolungare il ciclo vitale di 3DS, degno sostituto della console ospite del titolo originale. A livello puramente narrativo, fatta salva l’aggiunta della storia dietro alle peripezie di Bowser Jr., AlphaDream ha deciso di non modificare nulla, ritenendo che le battute al fulmicotone e le scenette slapstick che fecero la fortuna del titolo una decade or sono siano ancora attuali.
Dopo aver sghignazzato per gran parte dell’avventura, ci troviamo a dover dare ragione allo sviluppatore nipponico: tra gli improbabili siparietti tra fratelli, incastrati all’interno del corpo dell’eterno nemico Bowser, i monologhi interiori (?!) di quest’ultimo, combattuto sul da farsi mentre cerca vendetta, e il continuo non-sense portato in dote dai Toad, le vicende che fanno da sfondo all’avventura sono ancora molto godibili e rappresentano l’apice per le serie di giochi di ruolo dedicati a Mario e compagnia.
Per farla breve, il Regno dei Funghi è preda di una grave forma di gravitombolite, malattia che si contrae ingerendo uno strano fungo che un losco figuro incappucciato sta offrendo in giro per il reame…tra le ignare vittime c’è anche Bowser, che finirà con l’aspirare metà del regno che fa capo alla principessa Peach e, suo malgrado, con il doversi alleare con i due idraulici italiani che tanto odia. Dall’interno del lucertolone, tra una passeggiata nell’esofago e una scampagnata nello stomaco, Mario e Luigi dovranno trovare prima di tutto un modo per uscire, e poi una cura per questa improbabile malattia. Grazie anche al consueto, eccellente lavoro di localizzazione, l’assurdo plot si lascia seguire con piacere e offre sempre, soprattutto ai giocatori più giovani, un piccolo incentivo per proseguire.

Poco di nuovo, ma tanta qualità

Meglio affrontare subito l’elefante nella stanza: per coloro i quali avessero già spolpato a dovere il titolo originale, le novità contenute in questo remake non sarebbero probabilmente sufficienti a motivare un nuovo acquisto, anche dalla luce del fatto che la cartuccia originale è compatibile con tutti i modelli di Nintendo 3DS.
Fatta questa doverosa premessa, che rappresenta poi il motivo chiave insito nell’abbassamento del voto che vedete a fine pagina, non si può non apprezzare il lavoro svolto dal team di sviluppo, che ha ripulito il comparto tecnico nella sua interezza, nonostante i limiti conclamati delle console della famiglia 3DS, e ha aggiunto le (dis)Avventure di Bowser Jr. al pacchetto, replicando quanto fatto con Mario & Luigi Superstar Saga appena quattordici mesi or sono.
La nuova avventura si incastra intelligentemente nel tessuto narrativo del gioco base, e, ancor più, offre un apprezzato cambio di direzione rispetto al pur funzionale combat system a turni che ha sempre caratterizzato il franchise.
Come per il già citato remake uscito a fine 2017, si tratta di un gioco strategico in tempo reale fatto e finito, seppure semplificato nelle sue meccaniche base per non innalzare una barriera per i giocatori più giovani, della durata di una decina di ore circa.
Il fulcro del gameplay è costituito da battaglie che si combattono quasi da sole, in cui il giocatore ha un ruolo perlopiù passivo: la capacità di selezionare quali unità impiegare e come schierarle sul campo di battaglia diviene quindi la chiave per il successo, così come la piena comprensione dei rapporti di forza e debolezza che legano le singole unità tra loro.
Le unità volanti battono quelle terrestri, quelle terrestri si impongono su quelle a distanza e quelle a distanza chiudono il cerchio vincendo su quelle volanti: utilizzando questo semplice triangolo, il combat system funziona come un orologio svizzero, e, se questo da un lato non sopperisce alla passività generale dell’esperienza in sè, dall’altro inizierà sicuramente nuove leve di giocatori ai giochi di strategia made in Nintendo, dal venturo Fire Emblem al dimenticato (sigh!) Advance Wars.
Le dinamiche di gioco dell’avventura principale, dal canto loro, sono rimaste immutate, anche perchè i dieci anni intercorsi dalla prima pubblicazione sembrano non essere passati: il combat system a turni, basato sul tempismo nello schivare gli attacchi e nell’infliggere danni aggiuntivi, funziona ancora benissimo, tanto da essere stato ripreso nella sua interezza anche dai capitoli più recenti, come Dream Team Bros. e Paper Jam Bros.
Alla fin della fiera, fatta eccezione per un livello difficoltà eccessivamente permissivo, l’unica colpa di Mario & Luigi Viaggio al centro di Bowser è la retrocompatibilità di 3DS con i giochi per DS, il che la dice lunga sulla qualità complessiva del prodotto.

Revamp completo

Il lato estetico è quello che, giocoforza, ha subito i maggiori ritocchi: l’aspetto del titolo è notevolmente migliorato, dai fondali ridisegnati alle animazioni ampliate, passando per una resa dell’effettistica e delle costruzioni poligonali decisamente superiore rispetto a quella vista nel 2009.
Alternando nello slot di Nintendo 3DS la cartuccia originale e quella del nuovo titolo le differenze visive sono lampanti, e a fronte della bontà del lavoro svolto si perdonano anche piccoli inciampi, come qualche incertezza nel frame rate durante le sessioni che sfruttano entrambi gli schermi contemporaneamente e la totale assenza del supporto al 3D stereoscopico, una delle poche scommesse perse da Nintendo durante il ciclo vitale di 3DS.
Ciò che stona, in fin dei conti, è il prezzo richiesto a fronte della possibilità di reperire a pochi euro la cartuccia originale: la soluzione, allora, potrebbe essere aspettare il primo calo di prezzo.

+ Si lascia giocare oggi come allora
+ Trama ilare e personaggi spassosissimi
+ Le avventure di Bowser Jr. aggiungono una decina di ore al pacchetto...
+ Graficamente migliorato
- Prezzo altino considerata la retrocompatibilità di 3DS
- ...ma non bastano, da sole, a giustificare un eventuale secondo acquisto

8.2

Mario & Luigi Viaggio al centro di Bowser + Le Avventure di Bowser Jr. è un prodotto di ottima qualità, che dieci anni or sono non esitammo a definire il pinnacolo di questa serie per giocabilità e vis comica. Se il voto che vedete in calce a questa recensione non è alto come allora, pur rimanendo nell’alveo dell’eccellenza, è perchè le aggiunte non sono sufficienti a consigliare un secondo acquisto a coloro che lo avessero già giocato all’epoca. Peraltro, a differenza del precedente remake (tratto da un titolo per Game Boy Advance), la cartuccia originale, reperibile a pochi euro, consente di godere della stessa avventura, fatta eccezione per la campagna di Bowser Jr., e questo, a nostro parere, non giustifica il prezzo pieno (per gli standard 3DS) richiesto da Nintendo.

Se amate la serie, però, e non avete avuto modo di apprezzare quest’avventura dieci anni fa, è davvero giunto il momento per rimediare.




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