Luigi’s Mansion 3, si torna nel Nintendhorror

La casa degli orrori riapre su Nintendo Switch, e noi ci siamo messi alla scoperta delle attrazioni del settimo piano in questa demo dedicata.

Provato
A cura di Matteo Bussani - 13 Settembre 2019 - 14:00

Luigi’s Mansion 3 ancora prima dell’uscita e in seguito a brevissime prove ha riscosso i favori della critica, che freme dall’hype in attesa di mettere le mani sul gioco. La genialità dei puzzle della serie, l’attrazione verso la tipica atmosfera Nintendhorror a’ la ghostbuster in un tentativo di Resident Evil formato Nintendo, hanno reso Luigi’s Mansion un cult videoludico di primissima categoria. Con il terzo capitolo che sta per approdare su Nintendo Switch era impossibile rimanere a bocca asciutta di un provato più corposo rispetto a E3, che non è tardato ad arrivare in attesa della portata principale che arriverà per saziare lo spirito dei giocatori irrequieti nella notte delle streghe, proprio il giorno di Halloween.

Come vi dicevamo le impressioni già avute in altre sedi avevano confermato le nostre più rosee aspettative, mettendoci di fronte al solito titolo Nintendo, dalla sbalorditiva profondità, che si lascia giocare amabilmente tanto da chi è alla ricerca di una sfida leggera, ma altrettanto bene da chi si vuole immergere nei meandri delle lezioni di level design che gli artigiani del videoludo dispensano a ogni uscita.

Luigi’s Mansion 3, si torna nel Nintendhorror

Il miglior aspiratutto sulla piazza: il nuovo POLTERGUST G-00

 

Assieme al nostro caro e dinoccolato Luigi, come al solito pieno di terrore fino al cappello (a quanto pare non sono bastati i capitoli passati per farlo ambientare nell’usuale atmosfera tetra della magione), abbiamo dovuto affrontare le insidie del settimo piano e assieme a lui conoscerle. Dopo una prima fase molto lineare che ci è servita per riprendere confidenza con le vecchie azioni del personaggio e iniziare ad armeggiare con le nuove, siamo entrati nel vivo del gioco. Il buon vecchio spilungone armato di Poltergust ha dalla sua un acchiappafantasmi formidabile che aspira e soffia al punto che potrebbe fare invidia alle casalinghe di mezzo paese. Ha anche una potente torcia che spara flash di luce più o meno forti a seconda del caricamento e ha la forza per bloccare anche solo per un attimo i fantasmi, da quel momento pronti per una poderosa risucchiata. Luigi può anche illuminare con un fascio oscuro le zone della magione per scoprire se dietro a qualche piccolo movimento, o a qualche azione particolarmente inaspettata, si nasconde qualche segreto da svelare.

Un protagonista super accessoriato, indubbiamente. E solo con queste classiche meccaniche si apre la solita infinita schiera di piccoli puzzle che popolano le stanze della casa infestata. Si può rimuovere il fogliame da terra aspirando, oppure utilizzare delle corde pendenti per attraversare una strada interrotta da un burrone, e magari utilizzare un oggetto disposto per terra per spararlo via con un soffio quando ha finito di utilizzarlo. Ci fermiamo qui, ma potremmo andare avanti e stilare così un ben più lungo elenco: ma non è tutto.

Luigi’s Mansion 3, si torna nel Nintendhorror

Luigi o Gommiluigi: questo è il problema!

Luigi’s Mansion 3 alza la posta in gioco e oltre a tutto quello che vi abbiamo raccontato ci fornisce un Luigi veramente Full Optional. Il Poltergust ha un interessantissimo gadget che lancia ventose sturalavandini. Quando lo si combina con l’aspiratore si può creare una fune che, agganciata a una porta, può essere tirata per aprirla. Se lo si collega a un oggetto volante, questo può diventare una arma poderosa con cui distruggere oggetti ancora più grossi. Il Poltergust è dotato di un innovativa sacca che contiene una sostanza collosa, che si trasforma a richiesta in Gommiluigi. Si tratta di una copia verde e molle scala 1:1 di Luigi che può oltrepassare le grate della casa e raggiungere zone che le povere ossa dell’original Luigi, per quanto longilineo, gli impediscono di raggiungere. Gommiluigi ha soltanto 25 punti vita al posto dei 99 dell’altro e se voleste utilizzarlo in singolo, dovreste abbandonare il controllo di quello originale, in balia dei fantasmini.

Qualora voleste giocare in cooperativa, un giocatore prende le parti di Luigi, mentre l’altro può sbucare dallo zaino prendendo le parti di Gommiluigi. La vita fra i due è condivisa, ma in quel caso non c’è nessun problema di stasi di uno dei due personaggi, visto che entrambi possono giocare senza problemi. I puzzle possono essere risolti in maniera più rapida e il gioco dimostra di avvantaggiarsi della cooperazione, pur non penalizzando mai il giocatore solitario.

Confermate tutte le novità che vengono sfoderate dal nuovo Luigi’s Mansion 3, ciò che sorprende è come tutto ciò venga sfruttato all’interno delle stanze della villa. Ogni singola aerea è piena zeppa di segreti e chicche che possono essere scoperte solo sfruttando al 100% gli strumenti indicati sopra, magari in combinazioni multiple e sempre diverse fra loro. Si arriva al punto che nelle fasi avanzate, come il settimo livello in cui siamo stati catapultati con questa demo, si sia completamente immersi in un florilegio di puzzle tale quasi da venire a noia a quel tipo di giocatore che non è particolarmente avvezzo al completismo. La stanza vi invita letteralmente a metterla a soqquadro, la ribalterete come un calzino fino a credere di averla svelata tutta. Non voglio provare immaginare quanto tempo ci si possa volere per completare tutto quello che questo gioco offre, ma vi assicuro che non vorrete fare altro. Il più grande terrore non sarà andare avanti, ma averlo fatto con il pensiero di non aver capito a pieno quello che gli indizi nella stanza avevano da dirvi.

Nella demo di Luigi’s Mansion 3 abbiamo fatto i conti con una motosega che, una volta attivata, ci ha consentito di distruggere tutta la stanza, tagliare l’erba che cresceva incolta agli angoli, e ancora radere al suolo tutto quello che si metteva a tiro. Accompagnati dallo strumento, come tradizione Nintendo, abbiamo imparato a conoscerlo fino a poi comprendere che sarebbe stato fondamentale di lì a poco nello scontro finale con il boss.

Inutile dire come non sia uno scontro di muscoli, ma di testa. Capire il meccanismo per abbattere il proprio nemico viene prima di tutto, al costo di continuare per ore una lotta contro i mulini a vento, prima di avere chiaro come agire. Anche qui Nintendo dimostra la sua attenzione nell’educare il giocatore per esserein grado di proseguire con le sue gambe nell’avventura, e conferirne tutta la soddisfazione del successo una volta completato lo stage. I maestri del level design non si smentiscono neanche questa volta.

Luigi’s Mansion 3, si torna nel Nintendhorror

 

In quanto al fronte tecnico, anche con Luigi’s Mansion non si può che ripetere una storia che già tante altre volte avrete letto. La pulizia grafica del gioco domina la scena, mentre la palette cromatica accesa ma tenebrosa della serie prende brio quando il nostro si mette ad attivare gadget e amenicoli del suo Poltergust. L’attenzione ai dettagli, in particolare nelle animazioni dove ci si esibisce in finezze di sorta a ogni angolo della magione, è oramai diventata proverbiale e anche in Luigi’s Mansion 3 si preannuncia estrema.

+ Ogni stanza è ricchissima di segreti
+ Divertimento formato Nintendo
- A tratti potrebbe sembrare addirittura troppo

Il ritorno nella casa spettrale di Nintendo nei panni del povero e terrorizzato Luigi con Luigi’s Mansion 3 è sempre più vicino: alla notte di Halloween manca solamente poco più di un mese. Ci sono davvero tanti elementi che giustificano l’attesa così accesa che circonda il gioco. Il gameplay con l’evoluzione del Poltergust trasforma gli stage in un’esplosione di puzzle. E se è stato così durante una demo di circa un’ora non vogliamo immaginare come si possa evolvere nel gioco completo. Luigi ci è sembrato più che pronto per una nuova avventura, nonostante continui a tremare di paura alla vista di un fantasma. Noi lo siamo altrettanto, motivo per cui vi rimandiamo alla fine di ottobre con la recensione del gioco finale ma… non dimenticate il Poltergust!




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