Luigi’s Mansion 3, 50 sfumature di verde – Provato in vista della Recensione

Il terrorizzato Luigi ci ricorda quanto è bello andare a caccia di fantasmi.

Provato
A cura di Valentino Cinefra - 16 Ottobre 2019 - 15:00

Durante i primi momenti di Luigi’s Mansion 3, quando la banda composta dai nostri idraulici preferiti, Peach ed un paio di Toad arrivano nel lussuoso Albergo Miramostri dopo aver ricevuto un invito, ci si accorge immediatamente di una cosa: tutto è in funzione di Luigi.

E non solo per l’ovvietà del suo essere protagonista, ma Luigi’s Mansion 3 funziona proprio per come è Luigi. La sua incredibile espressività, i gridolini strozzati, il modo in cui chiama Mario (meno che in passato, segno che sta prendendo coraggio) ed i suoi amici, come reagisce agli spaventi ed ai tranelli che i fantasmi che infestano l’albergo gli propinano, il suo camminare incerto e tremolante negli ambienti più spaventosi.

Luigi’s Mansion 3 È Luigi, e viceversa. Il lavoro fatto sulle sue animazioni, la mimica facciale, il doppiaggio che è sempre poco ovviamente, ma estremamente efficace, è l’inevitabile punto di forza di una produzione che accentra così tanto le responsabilità su un singolo personaggio.

Luigi's Mansion 3

Questo ci porta anche a parlare di un interessante, nuovo, interesse che il team di sviluppo ha profuso nel creare delle cutscene più elaborate che in passato. Ogni nuovo nemico, in particolare boss e mid-boss, viene introdotto da un filmato che riesce, senza il minimo dialogo, a restituire subito una caratterizzazione precisa. Insieme all’inevitabile momento in cui Luigi sembra baldanzoso ma poi se la fa puntualmente addosso, ogni nemico se la prende sempre col povero idraulico prima di affrontarlo.

A proposito di boss fight, argomento che approfondiremo in fase di recensione, c’è qualcosa da segnalare. Come dicevamo sono introdotte in modo egregio, ed anche durante lo svolgimento sono divertenti, belle da vedere, e sorprendentemente ingegnose da capire. La difficoltà infatti, ed è qui la perplessità, non è tanto nel vincere lo scontro perché è molto semplice, quanto capire cosa bisogna fare per uscirne vittoriosi. A conti fatti, le boss fight sono praticamente degli enigmi più complessi ed articolati, dove più che i riflessi e l’abilità nel muoversi contano l’intelligenza e l’astuzia nel capire come aggirare l’avversario.

Luigi's Mansion 3

In generale, Luigi’s Mansion 3 non è un videogioco difficile, almeno per quanto abbiamo avuto modo di vedere finora. Non che sia richiesto a quello che è in fin dei conti un puzzle game con un pizzico di metroidvania e qualche accenno di platforming, ma proprio perché si tratta pur sempre di un’avventura dove catturare e/o sfuggire anche a dei fantasmi, ci saremmo aspettati almeno un minimo di difficoltà anche da quel punto di vista.

Per il resto, Luigi’s Mansion 3 è qualcosa di estremamente familiare. Le dinamiche di gameplay sono quasi le stesse, rese più raffinate ed efficaci con alcune novità, ed effettivamente era qualcosa che non c’era bisogno di modificare. C’è Gommiluigi, che oltre ad essere un incredibile gadget che replica in tutto e per tutto Luigi, è anche un personaggio che riesce inaspettatamente ad avere almeno un paio di momenti spassosi nelle cutscene di cui sopra.

Luigi's Mansion 3

Gommiluigi può infilarsi in ogni pertugio, è immune a tutto ciò che è tagliente e, in aggiunta ai colpi più potenti dei nemici, l’unica cosa che lo sconfigge è l’acqua. Può replicare ogni mossa di Luigi, e può essere lasciato a compiere un’azione mentre la sua controparte originale fa altro. Tutto questo è al centro degli enigmi più complicati e, tra le idee di gameplay di Luigi’s Mansion 3, è quella che per ora ci ha sorpreso più di tutte.

Eravamo già fiduciosi per quanto riguarda la nuova avventura horror di Luigi, e queste prime ore in sua compagnia ci hanno allietato non poco. Tra un paio di settimane vi sapremo raccontare in maniera del tutto definitiva com’è andata la scalata del lussoso Albergo Miramostri, giusto in tempo per la notte più spaventosa dell’anno.

+ I movimenti e la mimica di Luigi
+ Gommiluigi aggiunge profondità al gameplay
- Forse manca un po' di sfida

Luigi’s Mansion 3 ci è sembrato in grandissima forma. Luigi è uno spasso, animato in maniera sontuosa, vero mattatore di quest’avventura con i suoi urletti, i tremolii, e tutte quelle cose che fa per cui vorresti solo abbracciarlo e dirgli che va tutto bene. Il gameplay è per larga parte mutuato da quel pacchetto che già funzionava egregiamente, con l’aggiunta più importante rappresentata da Gommiluigi, quasi un secondo personaggio completo che entra in gioco durante la risoluzione degli enigmi più complessi. Per ora, e solo per ora, sentiamo la mancanza di una sfida più impegnativa dal punto di vista più “fisico”.




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