Anteprima 5 min

Little Nightmares 2 | Provato – L’ultima prova prima della recensione

Abbiamo avuto l'occasione di provare i primi due livelli di Little Nightmares 2. Vi raccontiamo perché dovreste tenere seriamente d'occhio questo promettente seguito.

Quando sul finire di ottobre vi parlammo di Little Nightmares 2, tessendone le lodi e sottolineando quanto apparisse come un importante passo evolutivo, non ci aspettavamo a stretto giro un’altra sezione di gioco da provare. A nostro avviso bastava già così per inquadrare un titolo che lasciava capire chiaramente verso quale direzione volesse andare. Eppure, a pochi giorni dalla recensione finale di Little Nightmares 2, abbiamo avuto modo di provare anche i primi due livelli, a dimostrazione del fatto che gli sviluppatori si sentono molto sicuri di ciò che a breve proporranno ai giocatori.

Piattaforma:
PC, PS4, PS5, SWITCH, XONE, XSX
Genere:
avventura, survival-horror
Data di uscita:
11 Febbraio 2021
Sviluppatore:
Tarsier Studios
Distributore:
Bandai Namco

E dopo aver visto un’altra grande dimostrazione di forza della loro visione creativa, non possiamo fare a meno di dar loro ragione: Little Nightmares 2 ha sul serio il potenziale per essere una piccola-grande perla dell’horror, quello psicologico, quello dove la parola non esiste e il mondo intorno urla di storie dolorose, macabre scoperte e dissidi interiori pronti a riversarsi sul piano della realtà.

Little Nightmares 2, un mondo di pericoli

Oltre ad aver provato la prima parte di Little Nightmares 2, abbiamo ascoltato il racconto delle fasi di creazione di questo secondo capitolo. L’intenzione di Tarsier Studios è di sviluppare con ancora più attenzione quello che viene ritenuto un franchise dalle grandi possibilità evolutive, non tradendo minimamente chi aveva apprezzato le qualità del capostipite e dando modo di ampliare quella fitta rete di congetture che gli appassionati hanno costruito nel corso del tempo. D’altra parte, non è un segreto che il primo Little Nightmares aveva lasciato davvero tanti spunti per sviluppare quella che in gergo viene chiamata lore, e che tanto di ciò che non viene mai detto, ma sempre suggerito, ha contribuito a creare il successo di quella che per l’epoca fu una piacevole e inaspettata sorpresa.

Dopo aver esplorato a fondo la tetra zona delle carceri nella precedente sezione provata lo scorso anno, in quest’ultima abbiamo avuto modo di scoprire due nuovi scenari, entrambi capaci di dimostrare in modo netto la grande apertura di questo seguito rispetto al titolo precedente. Abbandonata la minaccia rappresentata da quella sorta di transatlantico verticale alla deriva, nella parte iniziale di Little Nightmares 2 vi ritroverete in un bosco. Tra vestiti che penzolano dai rami, la bruma notturna e qualche sparuto verso di rapace notturno, v’inoltrerete nel fitto fogliame che occulta opportunamente delle trappole in grado di uccidervi all’istante. Da quanto tempo sono lì? È il bosco che con lo scorrere dei giorni le ha coperte o sono state sistemate in quel modo per trarvi in inganno e condurvi a una prematura dipartita?

La risposta arriverà poco dopo, quando entrerete in una baita e passerete di soppiatto alle spalle di un cacciatore che sta scuoiando le sue prede con la stolidità di chi ha un’incrollabile fissazione e nient’altro in mente. Di lì a poco, quando Mono si unirà a Six, partirà una sezione di fuga in cui l’uomo (o si tratta di un mostro?) col volto travisato da un sacco di iuta vi sparerà col suo fucile mentre vi nasconderete dietro delle casse, per poi scappare di nuovo via e tentare di seminarlo. A ciò si alterneranno momenti in cui la tensione cederà il passo alla circospezione, spingendovi a evitare il fascio di luce della sua torcia mentre rimarrete abbassati nell’erba alta. Il tutto, evitando imprevisti come corvi che gracchiano e si librano in volo al vostro passaggio.

Nella parte in questione, che si estende poi verso una zona che prevede la presenza di un lurido acquitrino, si notano alcuni nuovi elementi di gioco che includono la possibilità di rimanere sotto la superficie dell’acqua per un tempo limitato. Si tratta di modalità aggiuntive (e spesso obbligate) per farla franca e sfuggire dalle grinfie dell’avversario, da alternare ai ripari naturali degli scenari, adesso decisamente meno disadorni e arricchiti a dovere. Interessante è anche la gamma d’interazioni che il personaggio ha con l’ambiente stesso: prima di incontrare l’avversario, avanzare senza morire significava dover raccogliere delle vecchie scarpe da lanciare su una rete in modo da farla scattare, o tirare le ghiande sul tappeto di foglie morte per far scattare le tagliole in un effetto domino salvifico.

Back to school

La parte introduttiva di Little Nightmares 2, dall’atmosfera cupa e in grado di darvi sempre la sensazione di essere braccati, era solo un’antipasto rispetto a ciò che sarebbe accaduto poco dopo. Archiviata la fuga e dopo essere saliti su una zattera di fortuna, i due si addentravano in un vecchio edificio scolastico. Ed è esattamente qui che abbiamo ritrovato le stesse meraviglie viste nella precedente prova, con momenti inaspettati e davvero molto inquietanti. La zona offriva anche parecchi spunti legati all’introspezione psicologica, che fanno il paio con le dichiarazioni degli sviluppatori: “Per alcuni bambini la scuola può essere un luogo di prigionia. Sei obbligato ad andarci, non hai scelta. Ti ritrovi in mezzo a persone che potrebbero non piacerti; potresti sentirti oppresso, in gabbia“.

E aggiungiamo: potreste trovarvi in situazioni spiacevoli, molto spiacevoli, che possono lasciare traumi per tutta la vita. In Little Nightmares 2 questa sezione viene presentata in un modo tutt’altro che gioioso: camminerete in corridoi che inizialmente sembrano vuoti, abbandonati, ma di lì a breve avrete a che fare con dei bambini che sembrano essersi organizzati proprio contro di voi. “Ricordano un po’ i bambini de Il Signore delle Mosche“, hanno spiegato gli sviluppatori (un consiglio spassionato: leggete il capolavoro letterario di William Golding, NdR). Ed è vero, quei ragazzini sono crudeli in modi che scoprirete ben presto.

In qualche modo i bambini di Little Nightmares 2 appaiono deumanizzati, privati di ogni afflato compassionevole: hanno teste di porcellana che possono essere distrutte con martelli e armi di fortuna, tendono agguati e creano parapiglia e danni incontenibili. Mentre tenterete di passare oltre, osserverete anche scene che dipingono atti di bullismo, soprusi, sfregi verso i più indifesi. Tutto ciò concorre a creare elementi narrativi d’importanza capitale, legati anche alla percezione che Mono e Six hanno dei luoghi in cui si trovano. Ciò viene ulteriormente amplificato nel momento in cui avrete il primo faccia a faccia con una maestra dai tratti deformati: è enorme, guida la scolaresca con severità e alterigia e se vi vede, può letteralmente divorarvi. Il suo collo si allunga a dismisura e lentamente, minaccioso, come una serpe che si avvicina inesorabile alla preda.

È la trasfigurazione di una figura associata a uno dei terrori dei più piccoli: sotto pressione per interrogazioni, comportamenti inadeguati, consapevolezza di essere controllati e subire punizioni. Little Nightmares 2 riesce a comunicare sentimenti di oppressione tramite un monster design ricercato che non cede mai all’orrido e al ributtante, ma si rivela più affine al grottesco. Oltre a tutta una sequela di pregi che elevano la cifra stilistica dell’opera, questo seguito snellisce alcuni processi funzionali e li rende in grado di aprirsi a un sistema di gioco più elaborato. Ad esempio: raccogliere chiavi o oggetti non significa doverseli portare appresso fino al punto in cui vanno usati. Prima si doveva andare da un punto A a un punto B, adesso è stata eliminata questa limitazione e in mezzo al tragitto possono capitare puzzle, scontri o imprevisti. Insomma, Little Nightmares 2 ci ha lasciato capire, ancora una volta, di avere tutto ciò che serve a un secondo capitolo per prosperare e superare – anche concettualmente – tutto ciò che è stato fatto in precedenza.

Potrete preordinare Little Nightmares 2 a questo indirizzo. Se volete recuperare il primo capitolo, vi consigliamo la Deluxe Edition comprensiva del DLC.

Piattaforme: pc, ps4, ps5, switch, xone, xsx
Little Nightmares 2 promette di espandere il mondo di gioco e la storia dietro uno dei più sorprendenti titoli dell'ultimo periodo. Già da queste prime sessioni di gioco in anteprima, è chiaro come gli sviluppatori stiano puntando a rafforzare le caratteristiche più importanti e ad ampliare l'intero sistema di gioco, dando la netta sensazione che il prossimo 11 febbraio potremmo davvero avere a che fare con un titolo in grado di rappresentare un importante passo in avanti per la serie.

Pro

  • Grandissima atmosfera
  • Gli scenari hanno una maggiore apertura rispetto al passato
  • Possibilità di gameplay ampliate, private di alcune vecchie limitazioni

Contro

  • Qualche incertezza sul calcolo del tempismo durante l'uso delle armi