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Little Nightmares 2 | Video Anteprima – Piccoli incubi crescono

Little Nightmares 2 sembra poter migliorare in toto quanto fatto da capostipite. Ve lo raccontiamo in dettaglio nella nostra anteprima.

Little Nightmares 2 dimostra quanto la verve creativa degli sviluppatori sia ancora vivace e in grado di offrire una nuova avventura che potenzialmente potrebbe superare l’offerta globale del primo capitolo della serie.

Piattaforma:
PC, PS4, SWITCH, XONE
Genere:
avventura, survival-horror
Data di uscita:
11 Febbraio 2021
Sviluppatore:
Tarsier Studios
Distributore:

Per chi non lo avesse già giocato, Little Nightmares metteva in scena una storia ermetica dove non esistevano dialoghi, dove la piccola protagonista in impermeabile giallo si ritrovava in un luogo misterioso e da incubo da cui avrebbe voluto fuggire. Non esisteva una vera e propria introduzione, né una premessa narrativa che potesse lasciar intendere cosa fosse accaduto e perché Six si trovasse in un luogo che pareva volesse inglobarla per sempre nella propria malsana oscurità.

Senza scendere troppo nel dettaglio per non rovinare la sorpresa a chi ha l’intenzione di recuperarlo in vista del suo seguito, possiamo dirvi che in Little Nightmares 2 troveremo nuovamente Six assieme a Mono, e che in tandem dovranno combinare le proprie azioni per farla franca in un mondo che pare braccarli a ogni pie’ sospinto.

Little Nightmares 2, la storia

Abbiamo avuto la possibilità di provare in anteprima una brevissima sezione di gioco ambientata in un punto imprecisato della storia. Sappiamo però che in Little Nightmares 2 è vestiremo soprattutto i panni di Mono, un giovane ragazzo intrappolato in un mondo distorto dall’incessante ronzio di una torre lontana. E che in sua compagnia ci sarà la misteriosa ragazzina in impermeabile giallo, che fungerà da sua guida.

 

Six sembra però essere già marchiata da una terribile destino che pende sulla sua testa come una spada di Damocle, e solo il compagno potrà scoprire gli oscuri segreti che si annidano nella Signal Tower. Sarà un viaggio complicato e terrorizzante, forse più del primo capitolo, perché da quanto abbiamo visto nella scarsa mezz’ora di gioco che ci è stata concessa, gli elementi che costruivano l’atmosfera erano davvero capaci di infondere un tasso di tensione che non ci saremmo mai aspettati.

La sezione si apriva con Mono e Six che si risvegliavano in quella che pareva essere una sorta di sala d’attesa. Non c’erano uomini in carne e ossa, ma solo tre manichini abbandonati su sedie e poltrone che idealmente li circondavano e li osservavano in silenzio. Mentre i due si riprendevano e insieme iniziavano a trovare una via di fuga, prendevamo il controllo di Mono e afferravamo Six per la mano, tentando di correre via da quel luogo di sciagura come in una versione a tinte molto cupe di Ico.

Little Nightmares 2, già dalla prima sezione, mostrava una collaborazione più accentuata tra i due, con Six capace di compiere delle azioni contestuali quando se ne presentava l’occasione: quando bisognava arrampicarsi sulla vetrata sfondata della parte superiore di una porta, altrimenti impossibile da raggiungere per via delle dimensioni lillipuziane dei personaggi, Six si accostava a essa e faceva da scaletta a Mono, che approfittava dello slancio e si trovava da solo all’interno della stanza.

Iniziava così una sezione inquietante dove arti e torsi di manichini smembrati giacevano sparsi sul pavimento o ammonticchiati su scatole di cartone e strutture di ferro ai lati della stanza, non facendo presagire davvero nulla di buono. La sensazione diventava certezza quando notavamo su una lettiga un simulacro di cadavere abbandonato a se stesso e legato con delle cinghie di contenimento, come a volerne limitare ogni movimento.

Quando la sua mano si staccava e prendeva vita, sgattaiolando via lungo i corridoi di quello che pareva un ospedale psichiatrico, e prendendoci infine di mira, capivamo il motivo per cui erano state implementate certe misure di sicurezza. Ed era proprio da quel momento in poi che Little Nightmares 2 metteva un po’ più di pepe a una formula che sin lì era relegata soprattutto all’esplorazione.

Mono doveva non solo sfuggire dagli attacchi, ma avanzare per trovare un’arma efficace per sbarazzarsi del nemico. Dopo una breve sezione ad alta tensione in cui il gioco ci faceva giocare al gatto col topo, trovavamo un grosso martello e ci sbarazzavamo dell’avversario, sfondando poi una vetrata e ricongiungendoci con Six.

La sezione successiva, dalla struttura grossomodo sulla stessa falsariga, ci ha fatto comprendere come con ogni probabilità nel gioco finale dovremo aspettarci diversi momenti in cui i due si separeranno. E ci ha fatto anche comprendere il modo in cui la conduzione di gioco vuole essere ancora una volta a compartimenti stagni, per convogliare al meglio le sensazioni di grande oppressione e concentrarsi ancora di più sui puzzle che rimarranno di certo un elemento cardine del sistema di gioco.

Il gameplay

Nel segmento di gioco in questione, Little Nightmares 2 ci spingeva a trovare dei fusibili che potessero riattivare un grande ascensore al centro della sala principale. Per riuscirci, dovevamo attraversare due distinte ali dell’ospedale. Se la prima ci metteva di fronte agli attacchi molesti di una mano, la seconda riusciva a intimorire molto di più, gettandoci in celle di isolamento e stanze buie dove bisognava risolvere alcuni puzzle mentre si tentava di sfuggire via al più presto e mettere in salvo la propria pelle.

L’incredibile atmosfera era in grado di far aumentare la tensione rapidamente, con manichini che si animavano e ci correvano appresso con movimenti improvvisi e rumori inquietanti. Per tenerli a distanza, Mono doveva puntare loro addosso il fascio di luce della torcia che teneva in mano, essenziale per sopravvivere agli assalti improvvisi.

La situazione si complicava quando, per staccare via il fusibile, l’intera ala dell’edificio rimaneva senza luce, costringendoci a un avanzamento circospetto e lento. Ed è in momenti simili che Little Nightmares 2 brilla di più, forzandoci a osservare elementi dello scenario che raccontano di ambienti dove si è persa ogni forma di sanità mentale, dove sedie elettriche, vasche con corpi abbandonati in stato di saponazione, pareti anti-suicidio e strumenti di tortura adagiati su un tavolo lasciano capire in modo netto lo stato di deriva dell’umanità.

Eppure Little Nightmares 2 suggerisce molto e dice pochissimo, costringendo il giocatore a interpretare i messaggi subliminali della narrativa ambientale, che tra citazioni, necessità sceniche e frammenti di vero racconto riesce a dare corpo a un intrigo che dovrà essere risolto e compreso mettendo insieme i diversi pezzi del puzzle.

A differenza del primo capitolo, che forse giocava fin troppo con le interpretazioni del giocatore e rischiava di perdere la bussola, Little Nightmares 2 deve quanto meno tentare di tracciare una linea netta tra il racconto reale e le supposizioni altrui, sfuggendo via dalla critica prominente legata ad ambienti che riescono solo in parte ed espletare la propria funzione.

Naturalmente è ancora presto per tirare le somme, ma Little Nightmares 2 ci ha già lasciato intendere che i miglioramenti ci sono e che gli sviluppatori potrebbero davvero regalarci un’altra piccola perla. Anche dal punto di vista artistico il gioco si è fatto più solido, con modelli nemici che pur mantenendo la fisionomia dei pupazzi tipica del primo capitolo, riescono adesso a incutere più timore.

Il prossimo 11 febbraio scopriremo se Six e Mono riusciranno a svelare gli oscuri segreti delle Signal Tower e dissipare la fonte di quel male che tramite gli schermi di tutto il mondo ha distrutto ogni luogo dall’interno. Oltre all’ospedale psichiatrico in cui era ambientata la nostra sezione, Little Nightmares 2 ospiterà una scuola abbandonata, un bosco tetro e tutta una serie di scenari che faranno da sfondo a una storia di suspance in cui bisogna sopravvivere a creature e uomini intrappolati in quello che appare un incubo perenne senza lieto risveglio.

Potrete preordinare Little Nightmares 2 a questo indirizzo. Se volete recuperare il primo capitolo, vi consigliamo la Deluxe Edition comprensiva del DLC.

Piattaforme: pc, ps4, switch, xone
Little Nightmares 2 sembra poter garantire un'esperienza carica di tensione, con ambienti opprimenti e un'atmosfera a metà tra le opere di Tim Burton e quelle più seriose degli horror psicologici. La sezione provata ci ha convinti e ha lasciato ottime sensazioni per quello che potrebbe a tutti gli effetti essere il capitolo della consacrazione.

Pro

  • Grande atmosfera, inquietante e carica di tensione
  • Ottima mescolanza tra puzzle ambientali e sezioni esplorative

Contro