PROVATO 5 min

LG OLED Flex LX3: com’è giocare su un monitor che può diventare sia piatto che curvo

LG presenta il primo schermo in grado di essere sia piatto che curvo semplicemente premendo un pulsante.

MILANO – Tutti i videogiocatori sanno quanto è importante avere uno schermo in grado di garantire le migliori performance, sia che si giochi su un televisore tramite la propria console che sul monitor del proprio PC. Ogni giocatore ha le sue esigenze quando si tratta di monitor, anche a seconda della tipologia di gioco preferito.

Ad esempio, chi gioca molto i titoli competitivi in multiplayer vorrà dal proprio schermo un basso livello di input lag, chi invece predilige un’esperienza più coinvolgente sarà attento alla qualità del comparto audio. Esiste poi chi preferisce uno schermo piatto tradizionale e chi invece uno curvo per un maggior livello di immersione nel mondo di gioco. Per venire incontro a entrambi questi tipi di giocatori, LG ha realizzato un monitor in grado di curvarsi a comando.

Sì, avete capito bene: il modello si chiama LG OLED Flex LX3 ed è in grado di offrire diversi gradi di curvatura a seconda della preferenza del giocatore.

Dopo aver provato negli uffici di LG questo nuovo schermo vi vogliamo raccontare delle caratteristiche dell’LX3, messo alla prova con una Xbox Series X e diversi titoli, in attesa della sua uscita, prevista nel periodo natalizio.

Uno schermo versatile

Iniziamo subito a parlare della caratteristica principale dell’LG OLED Flex LX3, ossia la possibilità di curvare lo schermo a comando.

Molti giocatori amano giocare sugli schermi curvi perché sono in grado di aumentare l’immersione durante le sessioni di gioco, soprattutto in titoli dalla visuale in prima persona. Giocando da troppo lontano però questo “effetto immersività” si va un po’ a perdere, per questo abitualmente si predilige utilizzare un monitor curvo su PC, dove di solito si gioca a distanza ravvicinata, piuttosto che sul televisore di casa. L’LX3 è in grado di soddisfare entrambi i tipi di giocatori, dato che, oltre all’opzione di curvatura, è un ibrido che funziona bene sia come televisore che come monitor.

La curvatura massima raggiungibile dall’LX3 ha un raggio di 900R, ma è possibile regolarla per oltre 20 livelli a seconda della propria preferenza. Per cambiare la curvatura basta un tasto, che permette di aumentarla del 5% a ogni pressione. Sarà però possibile impostare tre modalità diverse personalizzabili così da passare subito alla propria impostazione preferita – solitamente una per lo schermo piatto, una per la curvatura massima e una a discrezione dell’utente.

Lo schermo LX3 è un 42 pollici, che ha tutte le caratteristiche principali degli schermi di fascia alta di LG – ad esempio i pixel autoilluminanti OLED evo, che permettono di ottenere una qualità dell’immagine davvero alta, con colori estremamente definiti soprattutto per quanto riguarda il nero e i contrasti. Non manca poi il supporto allo Nvidia G-Sync e al FreeSync di AMD, il VRR, l’HDR e un tempo di risposta pari a 0,1ms per chi vuole avere un input lag bassissimo. Inoltre, c’è anche il supporto ai 120 fps.

Abbiamo testato tutte queste opzioni con diversi titoli per Xbox Series X; ad esempio con Forza Horizon 5 (che potete trovare su Amazon) abbiamo potuto ammirare una qualità grafica a 4K e 60 fps, provandolo sia in modalità a schermo piatto che con la massima curvatura a distanza ravvicinata.

Inutile dire che la differenza di immersione in un cambio così repentino delle impostazioni dello schermo era ben visibile. Stesso effetto anche su Halo Infinite, di cui abbiamo anche potuto godere a 120 fps, resi benissimo e con un tempo di risposta dei comandi davvero fulmineo.

Titoli dall'elevato dettaglio grafico come Forza Horizon 5 guadagnano molto dalla qualità dell'immagine dello schermo LX3

Abbiamo poi avuto modo di provare altri titoli, come il recente Scorn, in cui il dettaglio grafico la faceva da padrona, con un contrasto tra colori scuri e chiari davvero evidente e che lasciava a bocca aperta per quanto lo schermo riuscisse a enfatizzare la già di base ottima qualità grafica del titolo.

Anche le frenetiche battaglie affrontate in Metal: Hellsinger (che abbiamo recensito di recente) davano soddisfazione sia per i veloci tempi di risposta che per le prestazioni su schermo, senza contare anche l’ottima qualità audio dovuta al supporto del Dolby Atmos.

Durante circa un’ora di prova con diversi giochi abbiamo apprezzato molto la versatilità dell’LX3, in grado davvero di cambiare a seconda delle esigenze del giocatore e, soprattutto, del gioco – adattandosi di volta in volta per quanto riguarda sia lo schermo curvo, che per tante altre opzioni che migliorano la quality of life dell’utente quando è alle prese con i suoi titoli preferiti.

La personalizzazione che fa la differenza

Oltre all’alta qualità dell’immagine e dell’audio e alla possibilità di regolare lo schermo, l’LG OLED Flex LX3 offre anche diverse opzioni che migliorano di molto l’esperienza degli utenti nel suo utilizzo. Innanzitutto è dotato di un rivestimento antiriflesso che riduce di molto le distrazioni visive, senza contare il grande confort per la vista garantito dalle certificazioni anti-sfarfallio e anti-bagliori.

Oltre a questo ci sono diverse impostazioni completamente personalizzabili, sia audio che video, dedicate alle varie tipologie di gioco. Ci sono infatti già dei set preimpostati per FPS, sportivi, RPG, tattici e molto altro che permettono di modificare l’immagine dando magari maggiore priorità alla luminosità o all’impatto scenico dei colori, a seconda del genere.

Per l’audio si potrà anche decidere se dare maggior enfasi ai dialoghi o alle musiche di sottofondo. Ogni set preimpostato potrà poi essere cambiato e salvato a seconda delle preferenze dell’utente.

Basta la semplice pressione di un pulsante per trasformare l'LX3 da piatto a curvo

Oltre a ciò, lo schermo LX3 permette anche di diminuire la dimensione dell’immagine, adattandola a un 32 o un 27 pollici. Questo è stato fatto soprattutto per i giocatori di titoli competitivi, come FPS e strategici, che prediligono uno schermo di dimensioni più piccole per avere meglio sotto controllo l’area di gioco.

Ma non è finita qui: ci sarà anche la possibilità di utilizzare un’opzione chiamata Multi View, che permetterà di visualizzare in contemporanea i contenuti di un gioco e di un’altra fonte, come ad esempio l’app di YouTube o Twitch o persino lo schermo del proprio telefono. In questo modo sarà possibile seguire consigli e trucchi dedicati a un titolo senza doversi scomodare a guardare un altro schermo spezzando l’immersione nel gioco in questione.

Lo schermo di LG permette anche di collegare al suo supporto, tramite porte USB, altri dispositivi come cuffie, tastiere o mouse, con un PC collegato tramite cavo HDMI. In questo modo si avrà la comodità di poter gestire meglio i cavi e le periferiche del vostro computer, semplicemente premendo un tasto che attiva la connessione tra PC e schermo.

Quest’opzione è chiamata Switching Hub e permette inoltre di utilizzare un microfono integrato alle casse del monitor, dotate anche di cancellazione dell’eco così da poter conversare comodamente anche senza usare le cuffie. Il supporto di cui è dotato lo schermo è regolabile in altezza fino a 140 mm e può essere anche inclinato verso il basso o verso l’alto.

Infine, per chi ama vedere film e serie TV, soprattutto se di molti anni fa, LX3 è in grado, grazie al suo processore α9 Gen 5, di ottimizzare l’immagine per una miglior resa (anche se ovviamente non può fare miracoli).

In definitiva, dopo la nostra prova pensiamo che lo schermo LG OLED Flex LX3 offra una versatilità unica che è perfetta sia per chi desidera giocare su televisore che per coloro che preferiscono il PC.

Tutto ciò però ha un prezzo piuttosto alto, ossia circa 3.000 euro – una cifra che è dovuta al suo ruolo di top di gamma tra le novità degli schermi LG. Non uno schermo adatto alle tasche di tutti gli utenti quindi, ma pensato per chi cerca una soluzione di fascia alta ideale per qualsiasi situazione e in grado di diventare sia piatta che curva a seconda delle esigenze: questi utenti, probabilmente, non troveranno di meglio nel mercato attuale dei monitor da gaming.