Just Cause 4, ci vuole una fisica bestiale

By |giugno 13th, 2018|Categories: ANTEPRIME|Tags: |

Negli anni Just Cause è diventato il sinonimo di tutto ciò che è impossibile e irragionevole, ma per qualche motivo logico. I giochi di questa serie si sono evoluti cercando di tramutare le leggi del mondo e della fisica in strumenti di gameplay per far viaggiare la fantasia oltre a ogni tipo di realtà. Un mondo aperto, sandbox in tutto e per tutto, che sfrutta fisica e mondo di gioco per sviluppare combinazioni improbabili in un’ambientazione che ha tutte le carte in regola per concedersi licenze alla Michael Bay con la semplice pressione di qualche tasto. Just Cause 4 è l’ultimo punto di arrivo della serie che, dopo l’annuncio nel giro delle conferenze E3, si è mostrato a noi in un hands-off, che ci ha dimostrato quanto la prima impressione di un limitato “more of the same” sia stata sicuramente superficiale e il titolo ha più di qualche interessante asso da sganciare dalla sua mano.

L’ambientazione è quella dell’isola di Solis, afflitta dalla presenza di un gruppo bellico chiamato Black Hand. Il compito dell’intramontabile Rico Rodriguez è ovviamente quello di ripristinare la pace, con l’aiuto della sua Army of Chaos. Su questo fronte, nulla di particolarmente innovativo, ma non è qui che la nostra speranza è destinata a perire. 
Se narrativamente parlando, lo spunto narrativo non apporta particolarità entusiasmanti, ma non ce le saremmo nemmeno mai aspettate in un genere come quello di Just Cause, è sul piano delle meccaniche di gioco che i passi avanti sono evidenti. 
Prima di tutto Just Cause 4 gira sul nuovo motore di gioco proprietario di Avalanche Studios denominato Apex Engine. Esso nasce per elevare tutti gli aspetti della fisica e dell’interazione ambientale su un nuovo e rinnovato piano. Non mancano all’appello infatti un motore della fisica volumetrico, una gestione meteorologica completamente rivista, ma addirittura un tool di flusso dinamico delle correnti e dei venti.
Le ambientazioni a disposizione sono quattro: una desertica, una silvana, una alpina e infine una piana. Ognuna avrà una particolare condizione di Extreme Weather (tempesta di sabbia, tempesta, tornado e bora), che andrà a modificare drasticamente il territorio, avendo un impatto fisico su tutto ciò che incontrano sul cammino. 
 
L’interazione già alta in passato, va ora a toccare tutti gli elementi in-game dotati dell’attributo fisicità, dando la possibilità di avere un utilizzo ancora più pervasivo del grappling hook e di tutti i gadget a disposizione. Ogni singolo gadget si può poi personalizzare con dei moduli dedicati che possono aggiungere effetti variegatissimi alle di per sè eccentriche funzionalità che di base hanno in dote.
Per esempio, gli inediti airlifter, che possono sollevare ogni oggetto in cielo, possono essere migliorati con un sistema di tracciamento del personaggio, che consente loro di veleggiare nella nostra stessa direzione, come i pulcini con la chioccia. Ovviamente possiamo portarci dietro container, esplosivi, barili e casse, ma anche rilasciarli nel momento più opportuno, magari mentre sorvoliamo un accampamento nemico.
Considerate poi che anche il parco veicoli crescerà di pari passo con tutto il resto, con jet, imbarcazioni, ruspe e anche mezzi tradizionali più modesti, non mancherà l’imbarazzo della scelta.
Nella demo mostrataci, dapprima abbiamo potuto vedere tutte queste cose all’opera in una specie di tutorial, poi abbiamo assistito alla devastazione di un tornado che per colpa di alcuni super ventilatori piazzati sulla mappa, si dirigeva inesorabilmente verso la capitale della città. Il compito di Rico era quello di distruggerli e direzionare al contrario questo cataclisma naturale contro la stessa Black Hand che prima ne stava modificando il percorso.
Grazie alle caratteristiche elencate sopra, ci sono stati mostrati molteplici modi per fare fuori questi cannoni d’aria, sia alcuni più canonici con le armi (anche se di canonico le armi che abbiamo visto avevano poco), sia altri più eccentrici attaccando una serie di razzi a lato dell’oggetto così da farlo ruotare e rompere nel giro di pochi secondi.
A livello tecnico il lavoro svolto da Avalanche con Apex sembra encomiabile perchè, nonostante il dettaglio grafico non all’ultimo grido, le potenzialità mostrate da questo motore della fisica sono davvero enormi, e forse sarà solo la fantasia e il timore di andare troppo oltre a fermarci.

– Fisica pervasiva
– Extreme weather sfiziosi






Just Cause 4, dietro a un’apparente scarso coraggio, fa una sostituzione del motore in corsa, potenziando la fisica e portandola a un livello inedito per la serie. Faranno il loro ingresso fenomeni meteorologici estremi, come tornadi, tempeste di sabbia, bore e temporali, e ciascuno avrà un suo impatto devastante su tutto ciò che troverà sul proprio cammino. I gadget si evolvono con mods che ne alternano le capacità, mentre il nostro Rico ha a che fare con il gruppo paramilitare dei Black Hand che sull’isola di Solis metterà a dura prova la sua Army of Chaos.
Il gioco è previsto per l’uscita il 4 dicembre 2018 su PS4, Xbox One e PC.