Jump Force, il picchiaduro crossover provato alla Gamescom 2018

Provato
A cura di Nicolò Bicego - 22 Agosto 2018 - 0:00

Vedere i propri personaggi preferiti scontrarsi tra di loro è stato un sogno che, almeno una volta, tutti i fan dell’animazione giapponese hanno avuto. Il popolo nipponico in passato ha potuto soddisfare questo desiderio grazie a titoli come Jump Super Stars ed il suo sequel, usciti su DS nel 2005 e nel 2006. I fan del vecchio continente, però, sono rimasti a bocca asciutta, almeno fino ad oggi: Jump Force promette infatti di realizzare quel vecchio sogno, portando su PS4, Xbox One e PC gli eroi di un’intera generazione. Alla Gamescom 2018 abbiamo potuto finalmente testare con mano il nuovo picchiaduro di Spike Chunsoft e siamo pronti a dirvi cosa vi aspetta.
Mondi in collisione
Jump Force, come già detto, si propone di far incontrare personaggi provenienti da diversi universi narrativi, nati dalle penne degli autori che, nel corso degli anni, si sono alternati sulla rivista nipponica Weekly Shonen Jump, di cui il titolo vuole festeggiare il cinquantesimo anniversario. Bleach di Tite Kubo, One Piece di Eichiiro Oda, Naruto di Masashi Kishimoto, Hunter x Hunter di Yoshihiro Togashi e, ultimo ma non per importanza, Dragon Ball di Akira Toriyama: questi i mondi sono destinati ad incontrarsi per dare vita al team di eroi (e cattivi) più forte che l’universo abbia mai visto. Oltre ai diversi personaggi annunciati inizialmente alla presentazione abbiamo trovato numerosi nuovi arrivati, tra i cui nomi figurano Sanji, Vegeta, Gon, Hisoka e altri ancora. Nel corso della modalità storia, questi personaggi si ritroveranno a combattere per salvare il nostro mondo. Vedremo infatti location reali come New York ed Hong Kong alternarsi ad ambientazioni provenienti dai diversi universi fantastici delle serie presenti, come il famoso pianeta Namek di Dragon Ball. 
Jump Force, poi non essendo solo il titolo del gioco, ma anche il nome dell’alleanza forgiata dai nostri beniamini è alla ricerca di eroi che possano salvare il mondo. Perciò tra le fila del gruppo di eroi figureremo anche noi, attraverso il nostro avatar: questo personaggio, completamente personalizzabile, andrà ad infoltire la squadra, e in particolare una tra le tre “sotto-squadre” disponibili, capitanate rispettivamente da Goku, Rufy e Naruto. Il nostro avatar sarà utilizzabile anche nella modalità online, altra novità presentata a Gamescom 2018. Gli sviluppatori hanno  optato per realizzare una modalità online piuttosto elaborata, che prevede una lobby divisa in quattro aree, ciascuna ispirata ad una delle serie presenti nel gioco. In attesa dei match potremo muoverci liberamente utilizzando il nostro avatar, interagendo con gli altri giocatori e osservando altri match. 

Scontri tra titani
Durante la nostra prova, però, concentrata esclusivamente sulla modalità versus abbiamo potuto utilizzare solamente alcuni dei combattenti di base del roster. Nelle lotte ne dovremo scegliere un team di tre e la nostra scelta è ricaduta sull’improbabile trio di Goku, Gon e Freezer. 
I combattimenti vedono due lottatori scontrarsi frontalmente, con la visuale dietro le spalle e la possibilità di spostarsi in qualsiasi direzione, oltre che di cambiare lottatore in qualsiasi momento. I tre personaggi della squadra, a differenza di altri titoli, condividono la stessa barra di energia: ciò significa che la sconfitta di un singolo personaggi significa la perdita del match per il giocatore, senza possibilità di sostituire il combattente caduto. Altro elemento peculiare è una seconda barra di energia che andrà a riempirsi durante la battaglia: una volta riempita, potremo utilizzare le abilità “awakening”. Tramite la pressione dell’analogico destro potremo ottenere un temporaneo rafforzamento per il nostro personaggio; in alternativa, potremo utilizzare una potente mossa speciale per volgere a nostro favore lo scorrere dell’incontro. Se il battle system di base non ha grossi problemi, ma neanche una particolare profondità, rimangono alcuni dubbi, in particolare sul roster di personaggi: le mosse di ciascuno di essi sembrano infatti fin troppo simili, se fatta esclusione per le mosse speciali. Inoltre, c’è ancora molto da fare sul comparto tecnico: la build mostrata presentava diversi rallentamenti, oltre a delle animazioni facciali fin troppo legnose ed un labiale non sincronizzato. Certo, il tempo per limare questi difetti c’è, dato che l’uscita del gioco è prevista per il 2019.


– Impersonare il proprio beniamino: il sogno di una generazione di lettori
– Comparto online promettente






Jump Force, pad alla mano, si rivela un titolo semplice e a tratti divertente, grazie al roster variegato e ad un’interessante modalità online, ma al contempo lascia dei dubbi, in particolare sulla diversificazione dei personaggi e su alcune magagne tecniche che confidiamo saranno risolte prima del lancio. Mancano ancora mesi alla release e siamo sicuri che ci siano ancora novità da scoprire: nell’attesa, vi invitiamo a rimanere sulle nostre pagine per essere sempre aggiornati sulle ultime novità riguardanti Jump Force.




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