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A quale attore di 007 somiglierà il James Bond del nuovo videogioco? A nessuno (e a tutti)

IO Interactive ha parlato delle ispirazioni per il suo Project 007, che non guarderà a un episodio specifico della saga di James Bond.

Non solo IO Interactive è riuscita a mantenersi perfettamente in salute dopo il divorzio da Square Enix, come dimostra l’ottimo lavoro svolto con Hitman 3, ma la software house danese ha da poco anche annunciato di aver messo le mani sulla licenza di 007 per realizzare un nuovo videogioco dedicato a James Bond, l’agente segreto più famoso di sempre.

A proposito del gioco, per ora conosciuto con il working title di Project 007, i colleghi statunitensi di IGN si sono seduti a un tavolo (virtuale) per una chiacchierata con Hakan Abrak, CEO e co-fondatore di IO, con il quale hanno discusso di aspetti come le fonti di ispirazione del gioco. La domanda, insomma, era quella cui pensavamo un po’ tutti: a che film si ispirerà Project 007? Ci sarà un James Bond specifico, tra i diversi attori che lo hanno interpretato, a cui si rifarà nella narrazione e nel look?

Project 007 è il primo gioco su licenza per IO Interactive

La risposta di Abrak è stata molto chiara: gli sviluppatori vogliono ispirarsi all’intera saga e alle sue caratteristiche, ma racconteranno una storia completamente originale, che non è tratta da nessun film. A tal proposito, sarà originale anche il loro James Bond, scelta compiuta di comune accordo con i detentori della licenza.

Quale James Bond per Project 007?

Ai microfoni di IGN USA, Abrak ha spiegato:

Per noi doveva esserci la passione, quindi era fondamentale che non fosse l’adattamento di un film. Dal nostro punto di vista non si trattava di realizzare un gioco su un film specifico, con una storia già raccontata in precedenza.

Per questo motivo, anche il James Bond che avremo davanti sarà un unicum videoludico, un personaggio pensato specificamente per il mondo dei videogiochi, e non un Daniel Craig portato di peso dentro l’opera di IO Interactive.

Nelle parole di Abrak:

Per noi era molto importante creare un Bond digitale, uno per l’industria dei videogiochi. Questa sarà una storia del tutto originale. Per noi era fondamentale e abbiamo convenuto con EON che il risultato, in questo modo, sarebbe stato con ogni probabilità migliore.

Se è vero che il videogioco non sarà adattamento di nessuna pellicola nello specifico, ce ne sarà almeno una che sta facendo da luce guida al team? Secondo Abrak non esattamente, perché IO sta guardando all’intero franchise e, in particolare, alla sua capacità di scandire le generazioni con ogni nuova uscita.

Hitman 3 ha avuto un grande successo di pubblico e critica

Ai microfoni di IGN, il co-fondatore ha raccontato:

Ogni singolo Bond definisce più o meno una generazione, è fantastico come siano riusciti a reinventarsi di anno in anno. A ispirarci è tutto [007], non siamo ispirato da un film, da un gioco o simili.

Le intenzioni di IO sono insomma molto chiare e molto ambiziose: dopo gli ottimi risultati raggiunti con Hitman, vedremo se la compagnia danese compirà un nuovo grande passo in avanti con questo videogioco su licenza, dove tenterà di mettere a frutto la brillantezza di level design e le nuove velleità narrative che da qualche tempo ha messo sul suo piatto.

Project 007 non ha ancora una finestra di lancio, ma vi raccomandiamo di rimanere sulle pagine di SpazioGames per tutti i dettagli in arrivo per il gioco. In precedenza, il team danese aveva anticipato la forte componente narrativa del suo nuovo progetto, che nasce con l’idea di essere una trilogia.

Se volete avvicinarvi a IO Interactive, fatelo mettendo le mani sull’ottimo Hitman 3.