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In Regno Unito arriva la campagna che aiuta i genitori con bimbi videogiocatori

Ci sono molte misure di parental control che possono aiutare i genitori a controllare i videogiochi dei loro figli – solo che i genitori non lo sanno

È sempre un bene che i genitori stiano vicini alla passione per i videogiochi dei loro figli, che hanno bisogno della loro tutela per i possibili rischi a cui l’eccesso – e le funzionalità online – potrebbero esporli. Sappiamo bene che ci sono numerose misure di parental control che consentono di orientarsi per gestire nel modo migliore il rapporto dei piccoli con i videogiochi, ma sappiamo anche che molti genitori non lo sanno. Lo dimostra la nuova campagna lanciata dal Regno Unito, P.L.A.Y., che ha segnalato che solamente il 20% si serve di queste misure per regolare le abitudini di gioco dei suoi figli.

Picture By Mark Robinson

Ecco così che la campagna, che ha già un sito ufficiale con testimonial il calciatore Rio Ferdinand, verte su queste parole chiave:

  • P – Gioca (play) con i tuoi figli. Capisci a cosa stanno giocando.
  • L – Impara (learn) come funziona il parental control. Visita il nostro sito per tutte le guide passo-passo.
  • – Chiedi (ask) a cosa giocano i tuoi figli.
  • Y – Tu (you) sei quello che deve decidere. Imponi delle regole che vadano bene per la tua famiglia.

L’intento della campagna è fare in modo che videogiocare possa essere un’abitudine sana e non sfoci nell’eccesso da parte dei minori – motivo per cui è importante che i genitori stiano loro vicini, cercando di evitare che sia di fatto il videogame a crescere i loro figli e a badarvi.

«Mio figlio ama giocare con i videogiochi, ma in quando suo padre per me è importante avere la possibilità di gestire la quantità di tempo che passa a giocarci» ha spiegato Ferdinand. «Le impostazioni di controllo familiari possono aiutare a trovare il giusto equilibrio, a casa, tra il tempo che si passa davanti allo schermo e le altre attività. Sono controlli facili da utilizzare e risparmiano molti litigi nel lungo corso.»

Se siete genitori e siete curiosi di scoprire la campagna britannica, potete fare riferimento al sito al link.

Fonte: P.L.A.Y.