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Bambini e videogiochi: molti genitori ammettono di non controllare a cosa giocano i loro figli

Secondo uno studio svolto in Gran Bretagna da Child Care, sono tantissimi i parenti che non danno nessuna supervisione ai videogiochi che giocano i loro bambini. L’indagine, condotta su oltre 2.000 genitori, svela che sono oltre la metà quelli che consentono ai loro figli di giocare a titoli che sarebbero destinati a un pubblico di maggiorenni – sia per mancanza di controllo, sia perché non si è a conoscenza dei loro contenuti, e quindi non si conoscono strumenti indicativi come PEGI, ESRB e affini.Apprendiamo anche che l’86% degli intervistati dichiara di non seguire le indicazioni per l’età ideale di fruizione di un videogioco, mentre nel caso del cinema solo il 23% ignora le restrizioni d’età imposte alla pellicola.Lo studio afferma anche che il 43% dei genitori ritiene che suo figlio abbia avuto un cambiamento negativo nel suo comportamento da quando gioca a titoli per adulti, con il 22% che parla nello specifico di un uso di linguaggio offensivo o volgare che prima di queste sessioni di gioco non avevano rilevato nei loro bambini. Le statistiche rilevate dallo studio spiegano anche che l’86% dei genitori intervistati non ritengono che i videogiochi possano alterare la visione della vita o il comportamento dei loro figli. Il 62% ha però anche segnalato che, quando hanno tentato di sottrarre i videogiochi ai figli, hanno dovuto restituirglieli presto per i troppi capricci, ed il 48% ritiene che suo figlio potrebbe essere dipendente di videogiochi.I dati raccolti si basano su un campione costituito per il 72% da madri di bambini e ragazzi tra i 5 e il 16 anni. I figli erano nel 53% dei casi maschi e nel 47% femmine.Voi come vi comportate con i vostri figli, o come si comportano con voi i vostri genitori? Siete soliti tenere conto delle indicazioni del PEGI?Fonte: Corriere.it, ChildCare