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In assenza di novità su The Elder Scrolls VI, potremmo quasi accontentarci di Skyblivion

Mentre Bethesda Softworks lavora su The Elder Scrolls VI, ecco che prosegue il progetto Skyblivion che unisce Skyrim e Oblivion.

The Elder Scrolls VI, per il momento, è più un tormentone che un videogioco. Annunciato solo per farci sapere che è nei piani della compagnia, il prossimo gioco di ruolo open world di Bethesda Game Studios si direbbe tutt’altro che dietro l’angolo, nonostante il precedente The Elder Scrolls V: Skyrim sia pronto a compiere dieci anni il prossimo 11 novembre. Per risalire all’episodio ancora precedente bisogna tornare al 2006, quando fece il suo debutto The Elder Scrolls IV: Oblivion.

Così, in attesa di novità da Todd Howard e compagni, i fan hanno deciso di fare da soli. Dal 2012 stanno così lavorando a Skyblivion, l’ambizioso progetto che vuole ricostruire Oblivion (e le sue meravigliose lande) servendosi dell’engine di Skyrim.

La maniacale mod di TESRenewal si sta occupando sia di ricreare gli esterni sia di aggiornare gli interni degli scenari di Cyrodill, con anche asset tutti nuovi che stanno venendo creati per l’occasione. Oltretutto, gli autori stanno anche lavorando per differenziare maggiormente i dungeon che era possibile trovare all’interno di Oblivion, in modo da rendere l’esperienza non solo più bella da vedere, ma anche migliore – a tutti gli effetti – di quella che accogliemmo ormai quindici anni fa.

Come potete vedere nel video poco sopra, a venire rivisitata e migliorata è perfino l’interfaccia utente: ecco la pratica bussola ereditata da Skyrim, con segnali chiari su come spostarsi per trovare gli obiettivi, ed ecco anche un migliorato aspetto per le mani e le armi che esse cingono, che sono ciò che vedrete per lunghissimo tempo (tutto, a meno che non cambiate visuale) nella vostra avventura.

Anche la UI di gioco è stata rivisitata

Saranno rivisitate anche le quest, che in precedenza non erano state implementate nelle build sperimentali di Skyblivion perché creavano eccessivi problemi nella loro importazione. Questa volta, invece, le cose stanno funzionando.

I modder affermano di essere ormai prossimi alla conclusione dei lavori, anche se come sottolineato da Eurogamer fanno notare che «c’è ancora da fare» per raggiungere il risultato sperato. Considerando che si tratta di un lavoro fan-made e che hanno coinvolto anche veri e propri 3D artist per modellare alcuni oggetti aggiuntivi, sarebbe ben poco da eroici Dovahkiin pensare di lamentarsi per il tempo richiesto per mettere a punto questa mod.

Nel frattempo, potreste sempre recuperare Skyrim, che dopo centinaia di ore ha ancora qualcosa da scoprire nel suo mondo di gioco: potete trovarlo su PC, PS3, PS4, Xbox 360, Xbox One e Nintendo Switch.

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