I remake nel cassetto dei ricordi

Quanti titoli dell'infanzia vorremmo sotto forma di remake? Descriviamone alcuni che mancano all'appello, perchè se ben fatti non sono mai troppi.

Il fenomeno che ha portato ad un interesse generale per i remake sempre maggiore ha raggiunto il culmine nel corso dell’ultimo anno. Guardandoci semplicemente alle spalle è ancora fresco di uscita il lavorone dei ragazzi di Capcom con Resident Evil 2, mentre dalla seconda metà del 2018 abbiamo potuto riprendere confidenza con i mondi di Crash e Spyro. Una situazione, quindi, che sta sempre prendendo maggiormente piede con l’uscita di prodotti che riescono sempre di più a soddisfare le esigenze (tendenzialmente alte) dell’utente odierno. Pensare ai titoli del cuore della propria infanzia in una veste grafica al passo con i tempi, magari con i dovuti aggiustamenti al gameplay, non può lasciarci impassibili, e proprio per questo ho deciso di recuperare tre titoli per i quali sarebbe un sogno per me ritrovarmeli tra le mani in una versione nuova, e perché no, parimenti ai sopracitati, next-gen in tutto e per tutto, andando ben oltre il semplice aggiustamento tecnico.

Remake imm - Prince of persia

Prince of Persia: Trilogy Edition.

«Molti pensano che il tempo sia come un fiume che scorre lento in un’unica direzione. Ma io che l’ho visto da vicino, posso assicurarti che si sbagliano. Il tempo è un mare in tempesta. Forse ti chiederai chi sono e perché io parli così. Siediti, e ti racconterò la storia più incredibile che tu abbia mai sentito…»

Il primo dei titoli scelti, considera una fantomatica trilogia di Prince of Persia contenente l’intero ciclo della saga delle sabbie pubblicata tra il 2003 ed il 2005. Una raccolta, quindi, che riunisce in un unico volume le incredibili avventure del Principe di Persia, tra amore, vendetta e redenzione. Sperare in un remake per il brand di Ubisoft mi sembra leggitimo considerando l’incredibile impatto mediatico che ha avuto, portandosi dietro una schiera di fan ben nutrita.

Parliamo pur sempre di un action-adventure che, oltre ad un’interessante trama, presenta fin dal suo primo capitolo un buon combat-system supportato da una piacevolissima colonna sonora; come dimenticarsi, insomma, degli scontri in “Spirito Guerriero” sulle note delle tracce “Morrocan Roll” di Stuart Chatwood? Il lavoro degli sviluppatori riguarderebbe nel caso non solo una veste grafica del tutto moderna , ma anche un ampliamento delle mosse a disposizione dal protagonista (e ovviamente una  fluidificazione del tutto) per rendere gli scontri ancora più frenetici e divertenti.
Conker

Conker – Lo scoiattolo più cafone dei videogames

In un mondo pieno di moralismo e retorica sul buon costume che ormai investe anche il settore videoludico, il remake di Conker’s Bad Fur Day rappresenterebbe quel sogno davanti al quale ogni amante dei videogame esclamerebbe “non succede, ma se succede”.

Il titolo, sviluppato dai ragazzi di Rare, uscì nel lontano 2001 su Nintendo 64 e venne poi portato sulla prima Xbox con tantissime (odiose) censure. Tolta la possibilità di riprovare il titolo uguale a quest’ultima versione nella Rare Replay del 2015, un remake vero e proprio significherebbe sistemare i fastidiosi problemi di telecamera e l’impaccio generazionale dei comandi che in parte minavano l’esperienza di gioco.  Sia chiaro, il fattore epicità rimarrebbe indisturbato indipendentemente dal lavoro di restauro per questo videogioco politicamente scorretto, pieno di citazioni (nemmeno tanto velate) a film del calibro di Arancia Meccanica, Matrix, Alien e non solo.

Un platform forse troppo corto, ma con una storia ricca di dialoghi memorabili che sarebbe anche giusto ripassare di tanto in tanto. La rivitalizzazione delle modalità multiplayer, con deatmatch, unità personalizzate e veicoli da poter guidare come nei più blasonati Battlefield, potrebbe essere la punta di diamante per convincere all’acquisto anche i più scettici. Perché una sbornia e una parolaccia interpretate da un irriverente piccolo e simpatico animaletto, fanno sempre ridere a crepapelle.

Panzer Dragoon

Panzer Dragoon Orta

Ultimo, ma non per questo meno importante, vi racconto il mio ultimo auspicio per il remake di uno dei migliori titoli mai usciti sulla prima Xbox.

Panzer Dragon Orta rappresenta una delle migliori esperienze videoludiche di quella generazione, capace di armonizzare sapientemente la difficoltà delle sessioni di gioco e la soddisfazione scaturita dal superamento di ogni ostacolo. Il tutto si accompagna a una trama ricca di colpi di scena, che si infittisce missione dopo missione, attingendo un po’ ovunque tra tematiche etiche-morali e politiche legate a un mondo post apocalittico che abbraccia la bio-tecnologia e la mitologia in egual modo.

Cavalcare un drago e dare battaglia contro l’Impero è il fulcro di uno shoot’em up ricco anche di boss fight decisamente impegnative e gratificanti. Come se non bastasse, il titolo è colmo di sbloccabili e segreti che invogliano i più temerari a giocare senza sosta anche dopo l’esaurimento della storia.

Un remake che sappia dare il giusto risalto soprattutto alle avventure vissute quasi 19 anni fa di questo titolo è forse il più grande sogno da veder realizzato per i gamer nostalgici, come il sottoscritto.

I titoli del passato per i quali si auspica un remake sono talmente tanti che non basterebbero cento di questi articoli a sviscerare a pieno la questione. Questi sono solamente tre spunti per iniziare a viaggiare indietro nella memoria.

Nonostante siamo convinti che sia necessario guardare sempre avanti, ogni tanto rendere ugualmente omaggio al passato fa capire la genuinità dalla quale si è partiti per raggiungere tutta la bontà che riusciamo a goderci al giorno d’oggi, anche considerata la giovane età del medium.

E voi, lettori, quali altri remake desiderate vedere sulle vostre console preferite?